Eternamente Miura: contratto rinnovato a 48 anni!

Quando Kazuyoshi Miura ha fatto il suo debutto come calciatore professionista, nel 1986, molti di noi dovevano ancora nascere. Sono passati 29 stagioni e “King Kazu”, autentico globetrotter del calcio nipponico e prossimo a compiere 49 anni, non ha ancora appeso gli scarpini al chiodo. E’ arrivato oggi, infatti, l’ennesimo prolungamento di contratto della sua infinita carriera: la società FC Yokohama, che milita nella seconda divisione giapponese, ha confermato che Miura giocherà per altri 12 mesi con la casacca celeste. Curiosità, la conferma è arrivata alle 11.11 ora locale, del giorno 11/11 per omaggiare, appunto, il numero di maglia dell’attaccante. Capelli brizzolati, ma non troppo, fisico ancora asciutto, Kazu, durante questa stagione, ha già messo a segno tre gol in 16 presenze.

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Conosciuto in Italia per essere stato il primo giapponese a calcare i campi di Serie A, con la maglia del Genoa nella stagione 1994/1995 ha disputato 21 gare, segnando anche una rete nel derby della Lanterna contro la Sampdoria. Il suo è stato un viaggio che ha toccato tutti i continenti: cresciuto in Giappone, all’età di 15 anni è partito per il Brasile per formarsi calcisticamente nella patria del futebol. Dopo aver giocato anche con il Santos, Palmeiras e Coritiba, Miura è rientrato a casa, prima di provare l’avventura europea con la maglia del Genoa e successivamente con la Dinamo Zagabria. In questo incessante andare e tornare dal Giappone, l’attaccante ha fatto tappa anche in Australia, giocando quattro partite nel 2005 con il Sydney FC. Autentica leggenda in patria, Miura è stato anche un ottimo attaccante con la nazionale, debuttando nel 1990 e segnando 55 gol in 89 incontri.

Ora diventerà il calciatore più anziano in attività, ma “King Kazu” ha superato già un altro record, quello del marcatore più vecchio nella storia del calcio giapponese, avendo messo a segno, lo scorso giugno, il gol-vittoria in casa dell’Hollyhock. Eternamente Miura.

 

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Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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