Manchester City-Tottenham 3-3, Kulusevski gela l’Etihad al 91′

kulusevski

E’ stata una bellissima partita quella dell’Etihad Stadium che ha chiuso la 14esima giornata di Premier League: il Manchester City non risponde ad Arsenal e Liverpool, impatta 3-3 col Tottenham e scivola a -3 dalla vetta. Gli Spurs evitano così la quarta sconfitta di fila: l’1-4 interno col Chelsea di un mese fa ha dato il via ad un’incredibile catena di infortuni e squalifiche, oggi Postecoglou ha schierato due esterni come coppia di centrali (Davies ed Emerson Royal) e ha dovuto rinunciare – oltre a Romero e Van de Ven – ai vari Maddison (probabilmente il migliore del Tottenham in questo inizio di stagione), Bentancur, Perisic…

Primo tempo spettacolare

La prima parte è uno spot, l’ennesimo, per la Premier League: ritmi altissimi, giocate di qualità massima, gol, occasioni. Il Tottenham passa al 6′ con Son (nono gol in campionato) in contropiede, innescato da una grande uscita di Bryan Gil e bravo a bruciare Doku in affannoso recupero difensivo. Dopo tre minuti il coreano, però, tocca maldestramente sugli sviluppi di una punizione sulla trequarti e infila Vicario, è subito 1-1. Il City deborda e assedia la porta di Vicario: Haaland spreca due occasioni d’oro, da centro area, Doku colpisce una traversa (con palo) con un tiro a giro, la pressione alta è asfissiante. Proprio da un recupero alto nasce il 2-1 al 31′: Rodri recupera e serve Haaland, apertura di prima per Doku, in mezzo per Alvarez che con una giocata tanto semplice quanto bella mette Foden davanti a Vicario, nessuna difficoltà per il 47. Prima dell’intervallo, Julian Alvarez colpisce un clamoroso palo, il 2-1 al 45′ è un affare per Postecoglou.

La rimonta Spurs

L’ingresso in campo di Hojbjerg (per Gil) dà equilibrio al Tottenham che riesce a controllare i ritmi più agevolmente nella ripresa. Al di là del grande intervento di Vicario sulla deliziosa conclusione di esterno di Bernardo Silva dal limite, le occasioni scarseggiano. Gli ospiti crescono col passare dei minuti e trovano il pareggio a metà ripresa con Lo Celso, bravo a infilare Ederson con un preciso sinistro a giro dal limite che bacia il palo interno prima di gonfiare la rete. L’argentino si rende pericoloso qualche minuto dopo con un’altra conclusione dal limite, è il miglior momento del Tottenham. A dieci dalla fine, però, quasi a sorpresa arriva il 3-2 dei padroni di casa: Bissouma sbaglia in uscita, il City con 3 passaggi mette Grealish, entrato ad inizio ripresa al posto di Doku (problema muscolare), in condizioni di segnare a porta vuota. Partita finita? No. Ad inizio recupero gli Spurs agguantano il 3-3 col colpo di testa di Kulusevski, in ombra fino a quel momento, su cross di Brennan Johnson. L’errore di Hooper, che blocca un contropiede del City per un fallo su Haaland in precedenza non fischiato, fa infuriare Guardiola e il City, al 94′: è l’ultimo sussulto di un gran match che premia il coraggio di Postecoglou e mantiene il Tottenham in scia delle primissime.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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