Belgio-Andorra 6-0: De Bruyne incanta, riecco Mertens

Belgio Andorra

Al Re Baldovino di Bruxelles è cominciata la marcia di avvicinamento del Belgio verso Francia 2016; dopo il buon Mondiale in Brasile, gli uomini di Wilmots sono pronti ad assumere un ruolo da protagonisti assoluti nella rassegna continentale. La prima gara dei diavoli rossi (quella di settembre in Israele fu rinviata) finisce con un comodo 6-0 contro Andorra. De Bruyne è stato di gran lunga il migliore in campo, si è rivisto con la maglia della nazionale anche Nainggolan (che ha formato con Defour, considerato anche l’infortunio di Witsel, la linea mediana), oltre a Fellaini che è entrato nella ripresa e si candida ad essere una carta in più anche nel Manchester United. Bene anche il “napoletano” Mertens, autore di una doppietta, convince una volta di più Origi sempre più titolare al posto di Lukaku.

Andorra, in un modo o nell’altro, ha resistito mezz’ora prima di essere travolta. Trenta minuti comunque di fuoco, considerati i tre legni del Belgio: De Bruyne, dopo solo un minuto, è andato vicino a siglare un gol fantastico da posizione impossibile (palo interno), poi è toccato ad Origi bissare il palo e colpire poi una traversa con una conclusione di prima su assist di De Bruyne. Al 30′ il Belgio si sblocca grazie a un calcio di rigore: Ayala trattiene clamorosamente Mertens, De Bruyne trasforma il penalty con freddezza. L’ala del Wolfsburg mette a segno la sua doppietta tre minuti dopo: controllo a seguire su suggerimento di Origi e comodo diagonale da posizione ravvicinata. Al 37′ arriva anche il 3-0, Wilmots sorride dopo 30 minuti di tensione: sul cross di Vertonghen uscita a vuoto del portiere ospite, Chadli insacca a porta vuota.

Il pubblico di Bruxelles si diverte anche nella ripresa, con un pizzico di cattiveria quando ad ogni tocco di Courtois – che si conteranno sulle dita di una mano – partono dei boati di giubilo. Anni e anni di mediocrità e sconfitte clamorose contro avversari di bassissimo livello non hanno evidentemente insegnato l’umiltà ai tifosi del Belgio. I padroni di casa, comunque, ne fanno altri tre nella ripresa: Origi segna il meritato gol, il secondo in nazionale, dopo un gran movimento al limite dell’area e un preciso diagonale. Mertens, nel finale, arrotonda con una doppietta: il folletto del Napoli segna a porta vuota dopo il tiro-cross di De Bruyne finito sulla traversa, poi sigla il gol più bello della serata con un gran destro che segue il suo classico movimento a rientrare. Può bastare così, la squadra è più matura del pubblico e non infierisce sugli avversari nel finale.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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