Europa League, primo turno preliminare tra blasoni e sorprese

Blasoni e sorprese. Per quanto possibile definirli clamorosi, anche nel First Qualifiyng Round, il primo dei turni preliminari dell’Europa League, non sono mancati dei risultati a sorpresa. Anche se nessuno di questi talmente compromessi da non poter essere più sovvertiti. Il Goteborg, che aveva vinto due volte la Coppa UEFA negli anni ottanta, è stato fermato in casa dai lussemburghesi del Fola Esch sullo 0-0, mentre il Ferencvaros, vincitore di una Coppa delle Fiere nel lontano ’67, ha impattato 1-1 sul campo dello Sliema Wanderers, ma faticando non poco. Deludente anche il pareggio interno a reti inviolate dello Zeljeznicar a Sarajevo contro i montenegrini del Lovcen. L’Aberdeen ha invece tenuto fede al pronostico, liquidando il Riga con un netto 5-0 davanti ad oltre 15.000 scatenati tifosi dei dons. Il quotato Spartak Trnava è passato agevolmente per 4-2 sul terreno dell’Hibernians Pawla a Malta

Record di km percorsi. Ma nel primo turno preliminare sono balzati alla cronaca soprattutto i viaggi lunghissimi in cui sono state chiamate diverse squadre per onorare i loro impegni. Gli albanesi del Kukesi hanno percorso oltre 4.500 km per essere battuti di misura all’ultimo minuto (gol di Darabayev) in Kazakhistan sul campo del Kairat ad Alma-Ata, andando quasi ad impensierire il primato degli altri kazaki dello Shaktar Karagandy dello scorso anno, che per andare a giocare in casa dell’AZ Alkmaar di km ne percorse oltre 4.600. Lo stesso Shaktar che ha poi esordito con una vittoria in Armenia, iniziata da un pregevole gol del bosniaco Mihret Topcagic, proveniente dal torneo austriaco. Sono stati premiati, dal loro canto, anche i sorprendenti estoni del Nomme Kalju, che dopo 2450 km sul groppone, hanno battuto a domicilio il ben più prestigio Fram Rejkiavik, unica squadra islandese battuta, dopo i successi consistenti dello Stjarnan e dell’FH Hafnafjordur. I bosniaci del Siroki Brijeg anche hanno affrontato un viaggio arduo, 2.500 km alla volta dell’Azerbaigian, in casa del Qabala, concludendo la trasferta con una vittoria per 2-0 con doppietta del 36enne brasiliano Wagner Santos Lago, un auriverde che dal 2003 dispensa gol ed emozioni in Bosnia.

Tra le sfide più esotiche del tabellone il Vaduz del Liechtenstein ha battuto per 3-0 l’Europa College di Gibilterra, mettendo a confronto due tra i stati più minuscoli del Vecchio Continente.

Le due Irlanda. Al di là del netto insuccesso del Glenavon in Islanda, le due Irlanda hanno raccolto buone soddisfazioni. Il Linfield ha vinto alle Isole Far Oer, il Derry City si è affermato in casa senza problemi, mentre ha vinto anche il Dundalk in casa dello Jeunesse Esch in Lussemburgo, seguito da pochi tifosi in seguito alle restrizioni loro dedicate per il numero di biglietto disponibili, che è parso senza dubbio un’esagerazione illogica dell’UEFA. Il Crusaders Belfast ha vinto 3-1 contro i lituani dell’Ekranas.

Andersen (Tromso), Towell (Dundalk), Covilo (Koper), Finsen (Stjarnan), Gudnason (FH), Ognyanov (Botev Plovdiv), Adam Rooney (Aberdeen) e Sabo (Spartak Trnava) sono tutti capocannonieri con 2 reti a testa.

COPY CODE SNIPPET

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.