Galatasaray-Real Madrid 1-6: l’armata blanca marcia su Istanbul

CHAMPIONS LEAGUE GALATASARAY REAL MADRID – La Juventus si inceppa in casa del Copenaghen (clicca qui per la cronaca), Drogba è costretto ha lasciare il campo anzi tempo per un infortunio alla spalla e il Real Madrid mette in mostra tutta la sua potenza di fuoco a Istanbul. Sei gol e spettacolo a non finire. Unica nota stonata della serata è l’infortunio di Iker Casillas, finalmente titolare dopo tanta panchina. La sua gara non dura neppure nove minuti a causa di un problema all’anca, piove sul bagnato per il portierone ormai sostituito stabilmente da Diego Lopez. Il Galatasaray parte bene, ma manca di precisione, Felipe Melo si rende pericoloso in un paio di occasioni, protestano i blancos al minuto 19 per un contatto in area tra Ronaldo e Chedjou. La svolta arriva al 33esimo, Isco fa slalom in mezzo ai centrali e trafigge Muslera nel momento migliore dei padroni di casa. Ora il Real è in controllo, impone il ritmo alla gara e non perde occasione per far male.

Come se non bastasse, Drogba deve lasciare il campo ad Amrabat in avvio di ripresa. Muslera è chiamato agli straordinari, prima su Isco e poi su CR7, Yilmaz non alimenta i rimpianti laziali sprecando una palla gol clamorosa al 48′. I giallorossi ci sono, ma il Real li castiga ancora. Il pubblico italiano ricorda ancora le amnesie di Felipe Melo, il brasiliano dona la sfera a Di Maria che serve Benzema per il raddoppio. Terim inserisce forze fresche, tutto inutile perché Cristiano Ronaldo infila il tris. Al 63esimo è ancora Di Maria ad ispirare, l’argentino salta Muslera, Isco serve il numero sette e il gol è cosa fatta. E’ un Real grandi firme, Ancelotti si concede un cambio extralusso: fuori Isco e dentro Bale. Ma è il solito Cristiano Ronaldo a segnare ancora, dopo appena due minuti, ribadendo in rete la respinta di Muslera.

Incubo Gala, la gara è finita da un pezzo. Benzema ha ancora fame e allora completa la doppietta al termine di un contropiede sensazionale. E sono cinque. L’orgoglio turco trova una piccola consolazione nella rete di Bulut, da poco entrato al posto di Yilmaz, bravo a deviare in rete il suggerimento di Amrabat. Ma è un gol che serve solo per gli almanacchi, la gara non ha altro da raccontare se non l’ennesima prodezza di Cristiano Ronaldo. Il portoghese dà spettacolo, salta la retroguardia avversaria come fosse in allenamento e poi la piazza al sette. Tanto per ribadire il concetto. Sei reti (clicca qui per gli highlights), forse troppe per il buon Gala visto nel primo tempo, ma la macchina di Ancelotti scintilla e trita tutto ciò che si mette sulla sua strada. Nessuno può restare indifferente dinanzi a una simile dimostrazione di forza.

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About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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