Inter-Tottenham: le pagelle

INTER

Handanovic, 7 – Ieri hanno eletto un Papa, a San Siro questa sera è venuto fuori un santo: Samir Handanovic. Affidabile come un quattro per quattro, giganteggia in aera sotterrando gli avversari e lanciandosi su ogni pallone con la prontezza di un giaguaro: miracoloso.
Juan Jesus, 6,5 – Ottima partita, non da respiro agli avversari e si lancia in progressioni fino a centrocampo degne del Lucio dei tempi d’oro. Nel finale è nervoso, ma non molla un centimetro: carro armato.
Chivu, 6,5 – Splendido in chiusura, tallona Adebayor e Defoe concedendogli ben poco. Peccato qualche lancio lungo di troppo, ma la prestazione è fra le migliori stagionali.
Zanetti, 7 – Raccontare la leggenda di capitan Zanetti è una favola che non stanca mai, soprattutto quando continui a vederla davanti agli occhi partita dopo partita. Se questa Inter si fa ancora rispettare lo deve soprattutto a lui, che corre per 120 minuti come avesse vent’anni e tratta quel leone di Adebayor con la frusta dei grandi domatori: monumentale.
Jonathan, 6 + – Prestazione incredibilmente sufficiente, si prende addirittura una buona dose di applausi su una perfetta chiusura in diagonale, e gioca una partita vivace piena di tante buone cose, con pochissimi errori: ritrovato?
Guarin, 4- Serata davvero disastrosa, costellata da una valanga di palloni persi e una più che mai giusta sostituzione prima della fine. Unica nota stonata dell’Inter, il suo periodo nero purtroppo continua.
Cambiasso, 6 – Buona partita, precisa, lucida, fino a quell’incredibile gol sbagliato che avrebbe cambiato tutto. Peccato.
Gargano, 6,5 – Lo abbiamo capito, la tecnica non è e non sarà mai il suo forte, ma il fiato e la grinta che ci mette sono quelle di un giocatore che è impossibile non amare e ammirare. Sottovalutato.
Kovacic, 7 – Ruolo di grande responsabilità per lui, davanti alla difesa a smistare palloni e creare gioco, e recitato al meglio. E’ innegabile che in questo ragazzo ci sia della materia prima. Un dovere preservarla e sfruttarla al meglio.
Palacio, 6,5 – Importante il goal segnato, ma pesano tantissimo quelli sbagliati uno all’andata e uno al ritorno. Tanto sacrificio, tanta voglia, e la solita pericolosità concretizzata in rete gli valgono però un’ampia sufficienza.
Cassano, 7,5 – E’ fortunato, e molto, su entrambe i due goal, ma ogni pallone che tocca stasera è frutto di una genialità che non risponde al caso, ma solo alla classe di cui è innegabilmente dotato. Da vedere sempre così.
Alvarez, (’71), 6,5 – Entra bene in partita, sicuro, veloce, e segna anche un goal. Può diventare il valore aggiunto di questa Inter.
Benassi, (’79), 6 – Non entra convinto, poi si riscatta e smista tanti palloni in mezzo al campo coprendo bene quando necessario.
Ranocchia, (‘105), 6 – Entra come attaccante aggiunto creando scompiglio nell’area Spurs. Una mossa intelligente che contribuisce al quarto goal nerazzurro.

TOTTENHAM

Friedel, 6,5 – Reticente ogni volta sul rinvio, si becca la sua sana ammonizione. E’ più voglioso quando si tratta di parare, e nonostante i suoi 41 anni è sempre ben posizionato fra i pali e ferma anche delle belle sassate.
Naughton, 5 – In difficoltà, non si fa quasi mai trovare pronto e da l’impressione di poter essere saltato da un momento all’altro.
Gallas, 5,5- Meno incisivo che all’andata, è molto maldestro, e pasticcia anche con un autogoal facendo finire il pallone di Cassano in rete.
Vertonghen, 5 – Autore di un goal a White Hart Lane, stasera è assente.
Walker, 6,5 – La forza fisica non gli manca, e neanche il coraggio, se decide di sfidare Zanetti in velocità e superarlo come niente fosse: non proprio un signor nessuno. Locomotiva inglese.
Parker, 6 – Prestazione sufficiente per il capitano degli Spurs, manca però la cattiveria offensiva dell’andata.
Dembelè, 6 – Molto mobile, spesse volte copre l’intero arco d’attacco, mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra che però riesce ad arginarlo.
Sigurdsson, 5 – Passivo, mancano le sue solite incursioni, ed è raramente pericoloso.
Livermore, 6 – Velocissimo, non da respiro quando tiene palla, ma è in difficoltà sulla pressione avversaria, come tutto il Tottenham stasera.
Adabayor, 6 – Prestazione incolore spruzzata però da un goal che cambia tutto e manda i nerazzuri a casa.
Defoe, 5 – Inesistente, non riesce a penetrare in area e a fare male. Spaesato e ingabbiato con efficacia dalla difesa dell’Inter.
Lennon, (’70) 5 – Entra ma non si rivela una spina nel fianco come ci si aspettava, contrastato da un immenso Zanetti.
Holtby (‘56) 5 – Sostituisce Defoe, ma come lui è poco efficace.
Caulker sv. (‘104) s.v.

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About Alessio Dell'Anna 130 Articoli
Intrattenitore nel mondo della comunicazione con la passione per il calcio d'antan, è un solista dentro e fuori dal campo, che predica da numero 7 ma razzola da numero 9. Fra il 98' e il 2002 ha inscenato ben 824 repliche dei Mondiali di calcio nella sua cameretta, e ricerca oggi la magia del calcio di un tempo nei campionati con un debito pubblico pericolosamente oltre la soglia di guardia.

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