West Bromwich-Swansea 1-1: Guidolin already speaks english

Lukasz Fabianski Swansea

Salomón Rondón rovina la festa allo Swansea, a un passo dalla sua seconda vittoria esterna in stagione, fino a quando l’attaccante venezuelano ha riportato in pareggio il West Bromwich Albion nei minuti di recupero. Francesco Guidolin, beffa a parte, può ritenersi soddisfatto: ha raccolto quattro punti nelle sue prime due gare in trasferta su suolo inglese. La squadra ha mostrato leggeri segni di miglioramento sul piano del gioco, ma sicuramente ci sarà ancora molto da fare per plasmare una squadra che pare solo una copia sbiadita di quella vista negli ultimi anni.

Per molti versi è stata una gara molto simile a quella di nove giorni fa a Goodison Park. Fra i pochi dettami assorbiti dai ragazzi di Guidolin si è già intravista un’attenzione difensiva che è stata essenziale per raccogliere questi primi punti. Soprattutto ripensando a come nell’ultimo mese i Jacks siano stati in grado di prenderne tre da una squadra di League Two, e quattro dal Sunderland appena pochi giorni dopo. Adesso la squadra è più solida, il 4-3-3 è diventato alla stregua di un 4-6-0 con André Ayew e Routledge a chiudere gli spazi in fase di copertura, soprattutto per vie centrali, mentre Sigurdsson funge spesso da trequartista pronto a inserirsi da dietro.

Proprio come contro l’Everton, anche stasera i padroni di casa hanno disputato una partita superiore a livello di gioco. Il WBA ha saputo creare molte più situazioni da gol, forte di un gioco strutturato da tempo sotto l’ala di Tony Pulis, ma spesso e volentieri si è dovuto scontrare con il problema di riuscire a penetrare in area di rigore. Lo Swansea, pur concedendo per larghi tratti di gara l’iniziativa agli avversari, ha saputo creare un muro nell’ultimo quarto di campo, dove i Baggies sono riusciti a entrare solo alzando la palla da terra. Ovvero sia riducendo le probabilità di saperla poi buttare dentro.

Sul finire della prima parte Guidolin deve rinunciare al giocatore a cui ha affidato le chiavi del centrocampo, il sudcoreano Ki Sung-Yeung. Ma è proprio nella seconda frazione che gli ospiti trovano la rete. Gli assalti del West Brom sono intervallati da fasi di stanca, in cui lo Swansea trova il modo di creare qualcosa con rapide transizioni verticali. Proprio su una di queste il neo-entrato Paloschi, al debutto assoluto dopo l’acquisto di settimana scorsa, sbaglia un controllo dando un pallone perfetto per l’inserimento di Sigurdsson, che di destro ha issato i suoi compagni sopra all’avversario. Guidolin si lecca i baffi, e pregusta la possibilità di tornare in Galles con sei punti dopo due trasferte, ma non ha fatto i conti con l’oste.

Il West Bromwich Albion non si arrende, e pur sudando freddo sul palo colpito dallo stesso Paloschi, sa come ferire. Giacché si tratta di una squadra di quella volpa di Tony Pulis, e le forze iniziano a mancare, dopo una partita giocata bene ma a un soffio dallo scivolare via, la soluzione si chiama palla inattiva. Nei minuti di recupero un rocambolesco calcio d’angolo permette a Salomón Rondón di salvare il WBA. Ma tutto sommato può andar bene per Guidolin, che adesso se la vedrà con il Crystal Palace per l’atteso debutto in terra gallese, e ci arriva meglio di quanto avrebbe potuto immaginare.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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