Cina, l’ascesa del Shanghai SIPG: il progetto Genbao Accademy conquista la Champions League

Di solito al termine di un campionato si scrive della squadra che si è classificata al primo posto. La Chinese Super League terminata ha sabato ha visto il Guangzhou Evergrande trionfare per il quinto anno consecutivo dopo la vittoria per 2-0 sul campo del Beijing Guoan (leggi qui). Eppure quest’articolo non parlerà della squadra del Canton che si appresta a dominare il continente asiatico, ma dei suoi rivali, del Shanghai SIPG, che per la prima volta nella sua storia si è qualificato all’AFC Champions League, un vero miracolo calcistico considerando che il club sorge dalle Accademy.

In Cina quando si parla della formazione di giovani atleti si fa sul serio, mentre in Italia si critica duramente il sistema delle competizioni Primavera senza l’intenzione di muovere un dito, nel paese del dragone sorgono Accademy e vengono ingaggiati i più importanti istruttori al mondo, dal Real Madrid al Giappone per poter formare la nazionale del futuro. Indicativo di come il calcio debba essere la colonna portante dello sport in Cina, è il volere del premier cinese Xi Jinping, il quale ha introdotto il football come materia scolastica con il progetto di costruire 20.000 Accademy sul territorio nazionale (e non solo, vedasi l’accademy dello Shandong in Brasile e la partnership con l’Atletico Madrid).

Xu Genbao
Xu Genbao

Prima di tale riforma, e dell’ingaggio di Tom Byer nel 2011 (leggi qui), il pioniere del movimento giovanile è stato Xu Genbao: nato nel 1944, ha militato nella squadra dell’esercito di Nianjin prima che la Rivoluzione Culturale mettesse fine alla sua carriera. La sua nuova vita da allenatore iniziò nel 1978 quando fu ingaggiato dalla squadra provinciale di Shanxi. Dopo sei anni passati alla guida del Yunna, nel 1987 a Xu fu proposta la guida della nazionale giovanile, che al tempo militava nella massima serie del campionato cinese. Il team raccolse enormi successi e sotto la guida di Genbao vinse il titolo nazionale nel 1989. L’esperienza vincente convinse il governo ad assegnare a Xu la panchina della nazionale maggiore, ma in vista della Coppa d’Asia del 1992 a guidare la nazionale fu Klaus Schlappner: a posteriori un ottima scelta dato che la Cina conquistò il bronzo. Sei anni dopo Xu andò vicinissimo a scrivere la storia del calcio cinese con il team del gruppo Dalian Wanda, dopo aver vinto il campionato, sfiorò il cielo con un dito perdendo la finale ai rigori della Champions League asiatica contro i coreani del Pohang Steelers.

Genbao football accademy
Genbao football accademy

Dopo essere stato esonerato, Xu nel 2000 istituì la Genbao Football Accademy a Shanghai, lo scopo è quello di creare il “Manchester United di Cina” a partire dai settori giovanili. Quell’anno fu accolto il primo bacino di giocatori che andavano dai 10 ai 12 anni. Nel dicembre del 2005 Genbao annuncia la nascita del Shanghai Dongya (che diverrà Shanghai SIPG, in Cina infatti le squadre cambiano denominazione a seconda dello sponsor) che parteciperà alla League Two con una squadra formata da atleti che vanno dai 14 ai 17 anni, ad allenarli l’allenatore francese Claude Lowitz. Il primo anno il club si classificò settimo con due importanti record infranti: Cao Yunding a 16 anni e 242 giorni è stato il giocatore più giovane a segnare un gol in Cina (ora gioca per lo Shanghai Senhua), mentre Wu Lei è stato più precoce esordendo a 14 anni e 287 giorni, la giovanissima ala offensiva sarà la colonna portante della squadra nelle stagioni a venire.

Wu Lei
Wu Lei

Al termine della stagione successiva lo Shanghai Dongya vince il titolo e viene promosso il League One. Con una squadra di ventenni e nessun straniero, il team di Genbao riesce ad imporsi nella categoria superiore e a lottare per la promozione che nel 2011 sfuma per una sola vittoria. I gravi problemi economici che attanagliano il club costringono Xu a privarsi di alcuni dei suoi migliori talenti, meno che Wu Lei, inoltre nel 2012 il club vende il proprio nome allo Zoban Group per 30 milioni di yuan, chiamandosi così Shanghai Tellence. La promozione di una nuova generazione di talenti che sorgono dalle Accademy permettono al nuovo corso di guadagnare l’accesso alla Chinese Super League, un merito particolare va anche al nuovo allenatore Fan Zhiyi, anch’egli molto giovane (classe 1970).

Con la promozione nella prima divisione nazionale, il club viene acquistato dal Shanghai SIPG International Port, ovvero il gruppo portuale della città, nonché il più grande attracco per navi del navi mercantili nel continente asiatico. Il club, nominato Shanghai East Asia,  si sposta allo Shanghai Stadium con una capienza da 65.000 posti. Le prime due stagioni sono di assestamento, nel 2013 con Hao Hongbo il club arriva nono, mentre l’anno successivo con Xi Zhikang migliora classificandosi quinto, ad un passo dalla Champions League. In entrambe le annate si mette in mostra uno strepitoso Wu Lei che segna la bellezza di 27 gol vincendo per due anni consecutivi il titolo di capocannoniere cinese. Al termine della stagione 2014 il gruppo SIPG decide di rafforzare la propria posizione all’interno del club e ne cambia ancora una volta la denominazione in Shanghai SIPG. Per un progetto più ampio viene ingaggiato Sven Goran Eriksson (che vinse lo scudetto con la Lazio nella stagione 99/2000) e mise a disposizione per il mercato un budget senza precedenti: sono stati ingaggiati nella sessione invernale Dariò Conca dalla Fluminense e Kouassi dalla Dinamo Zagabria, mentre in estate è infine giunto Asamoah Gyan.

Dario Conca
Dario Conca

Con i nuovi innesti e i prodotti delle Accademy, lo Shanghai SIPG prende subito il largo in classifica con Guangzhou, Shandong Luneng e Beijing Guoan. Per la prima volta il SIPG vince entrambi i derby contro i rivali dello Senhua, il primo per 5-0 in casa, mentre il secondo in rimonta per 2-1. Alla 25ma giornata il SIPG si presenta allo scontro diretto per il titolo al primo posto in classifica e con due punti di vantaggio sul Guangzhou. Ma Eriksson sbaglia gravemente l’approccio alla partita e la disposizione tattica dei suoi uomini (leggi qui) e viene travolto per 3-0 dai brasiliani del Canton. E’ la partita del sorpasso, che decreta la vittoria del Guangzhou in campionato.

Il 2015 del SIPG è andato ogni oltre previsione possibile, l’obiettivo iniziale era quello di guadagnare la qualificazione alla Champions League, ma si è andati ben oltre, il progetto Accademy ha sfiorato il titolo, a dimostrazione di come il duro lavoro e ingenti investimenti nelle giovanili danno sempre i suoi frutti. Ma la storia non finisce qui, con ulteriori investimenti (la CSL sarà più ricca grazie ai nuovi diritti televisivi acquistati dalla Ti’ao Power) il SIPG ha dimostrato di poter impensierire il Guangzhou nella corsa al titolo, e magari di potersi togliere anche delle soddisfazioni in campo continentale.

 

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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