L’Emirates Cup 2015 del Villarreal

Castillejo Villarreal Lione Emirates

Alla sua prima partecipazione all’Emirates Cup, il torneo amichevole che presenta il nuovo Arsenal di fronte al proprio pubblico, il Villarreal ha fatto letteralmente faville. Nella arzigogolata formula il Submarino amarillo ha affrontato solo Wolfsburg e Olympique Lione, e quindi non i padroni di casa, battendo in successione sia i vice-campione tedeschi che quelli francesi. Ha perciò concluso il torneo solo alle spalle dei gunners, forti di un sei a zero nella gara di sabato che gli ha permesso di affrontare in scioltezza la gara della domenica. Ma risultati a parte, che nel pre-campionato, lasciano il tempo che trovano, si è vista ben altra squadra rispetto a quella intravista pochi giorni prima a Tarragona, che invece era parsa ancora imballata e sulle gambe. Questo Villarreal, sicuramente anche stimolato dal grande pubblico (si è registrato il sold out in entrambe le giornate, anche se l’esodo sulle tribune è culminato solo nei match dell’Arsenal) ha dimostrato di poter giocarsela contro chiunque quando è al completo tecnicamente e mentalmente, e la due vittorie risaltano ancor di più considerando che entrambe le avversarie hanno iniziato la preparazione con largo anticipo rispetto agli spagnoli.

Nel primo match contro il Wolfsburg si è vista un’ottima squadra nel primo tempo, anche grazie alla bellissima rete di Mario Gaspar, già in ottima forma, e al raddoppio di Nahuel Leiva. Proprio il giovane canterano appena una settimana prima segnava la rete che assegnava l’Europeo under-19 alla sua Spagna, a riprova di come stia facendo di tutto per mettersi in mostra, nonostante non abbia avuto più di una settimana di ferie da Natale scorso. Com’è normale che sia fase difensiva e realizzativa sono ancora molto approssimative, ma sono saliti sugli scudi Eric Bailly, il cui ricorso sistematico all’anticipo ricorda lo stile di Gabriel Paulista, e Manu Trigueros, cui quest’anno è richiesto il definitivo salto di qualità nell’élite della squadra. Chi ha zoppicato un po’ di più sono stati invece gli uomini offensivi: sia Castillejo, che ha alternato tocchi di grande classe a giocate poco funzionali, ma soprattutto Léo Baptistão, il cui fisico ha bisogno ancora di tempo per poter entrare al massimo dei giri.

Tabellino:
Wolfsburg (4-2-3-1): Casteels; Vieirinha (72’ Trasch), Naldo, Knoche (79’ Ziegele), Schafer; Guilavogui (72’ Seguin), Arnold (46’ Schürrle); Caligiuri, De Bruyne (59’ F. Rodríguez), Perisić (59’ Jung); Kruse (59’ Bendtner). All. Dieter Hecking.
Villarreal (4-4-2): Barbosa; Mario Gaspar, Bailly, Víctor Ruiz (72’ Pablo Íñiguez), Jaume Costa; Castillejo (65’ Aleix García), Trigueros (46’ T. Pina), Bruno (72’ Iván Alejo), Nahuel Leiva (52’ Javi Espinosa); Léo Baptistão (65’ Jonathan Pereira), Gerard Moreno (72’ Rukavina).
Gol: 8’ Mario Gaspar (V), 10’ Perisić (W), 17’ Nahuel Leiva (V).
Arbitro: Bobby Madley (Inghilterra). Ha ammonito De Bruyne (W), Víctor Ruiz e Trigueros (V).

https://www.youtube.com/watch?v=v8vzVfdV2Dg

Nella giornata di domenica contro il Lione il risultato è stato più netto ma la gara anche più sofferta. I francesi infatti, soprattutto nella prima parte, si sono resi molto più pericolosi colpendo ben due traverse: al 21’ col tiro dal limite di Malbranque e al 40’ con il colpo di testa di di Bakary Koné. Nel mezzo Bruno Soriano ha trasformato il calcio di rigore procurato da Javi Espinosa su Mboumbouni. Come al solito nella ripresa i ritmi sono vistosamente calati e c’è stato più spazio per qualche giocata personale. A questo proposito bisogna registrare le crescenti prestazioni di Gerard Moreno e l’ottima impressione suscitata da Iván Alejo, esterno del Villarreal B che si sta mettendo particolarmente in luce con la sua rapidità e il suo tocco morbido sulla fascia. Comunque il definitivo raddoppio è arrivato dopo pochi minuti grazie a una verticalizzazione di Gerard Moreno che Léo Baptistão ha trasformato in rete con un morbido tocco sotto. Alla fine, in virtù di un regolamento che premia anche il numero di reti fatte, è stato l’Arsenal ad aggiudicarsi il trofeo grazie alle due vittorie su Lione (roboante sei a zero) e Wolfsburg (uno a zero). La classifica finale recita: Arsenal 13 (6 punti + 7 reti), Villarreal 10 (6+4), Wolfsburg 1 (0+1), Lione 0.

Tabellino:
Olympique Lione (4-3-3): Gorgelin; Mboumbouni, Bisevac (46’ Moufi), Koné, Labidi; Malbranque, D’Arpino (72’ Paye), Mvuemba; Beauvue, Kalulu (78’ Fekir), Benzia. All. Hubert Fournier.
Villarreal (4-4-2): Areola; Rukavina, Pantić, Pablo Íñiguez (77’ Bailly), Jokić; Castillejo (63’ Nahuel Leiva), T. Pina (63’ Aleix García), Bruno (46’ Trigueros), Javi Espinosa (77’ Acosta); Léo Baptistão (63’ Jonathan Pereira), Gerard Moreno (77’ Iván Alejo).
Gol: 31’ Bruno rig., 54’ Léo Baptistão.
Arbitro: Ryuji Sato (Giappone). Ha ammonito Pablo Íñiguez, Trigueros (V) e Benzia (L).

https://www.youtube.com/watch?v=I9ipZT2XHbI

 

About Mihai Vidroiu 589 Articoli
Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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