Argentina, Primera División: Il River va in buca, il Boca stecca, quattro squadre in testa al campionato

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Argentina River Plate- Il campionato argentino è già di per sé una competizione caratterizzata da un equilibrio allo stesso tempo estremo e affascinante. La nuova formula – voluta dal fu presidente dell’AFA Julio Grondona – a 30 squadre ne risalta questa particolarità. I club devono gestire le energie sul lunghissimo periodo. E l’equilibrio aumenta. E la spettacolarità ne guadagna. Ed è così che, giunti quasi a un terzo del torneo, ci troviamo con quattro squadre al comando della classifica: San Lorenzo, Boca Juniors, River Plate, Rosario Central sono tutte appaiate al primo posto a lottare per un campionato appassionante. La noia non è contemplata dunque aspettiamoci altri ribaltamenti nelle prossime 21 giornate.

Boca in bianco, River ne approfitta – Non è una sconfitta ma non si tratta nemmeno di un punto guadagnato. Alla Bombonera contro un Nueva Chicago penultimo era lecito attendersi qualcosa di più. Invece, il Boca Juniors ha disatteso le aspettative della Doce ottenendo un pareggio a reti bianche. Come un bell’uomo che cerca di sedurre la donna più attraente della serata perché forte dei precedenti successi in campo sentimentale, il Boca si è presentato di fronte al Nueva Chicago troppo sicuro di sé, reduce da una striscia positiva che durava (e dura) da inizio stagione ma non aveva fatto i conti con la tenacia degli ospiti. El Torito de Mataderos si è dimostrato encomiabile nello sforzo psico-fisico profuso, volto all’ottenimento di un punticino fondamentale per la propria futura permanenza nella massima serie nazionale. Due linee di quattro uomini e un super Sánchez hanno murato le offensive dei padroni di casa. Neanche i quattro attaccanti schierati nel finale dal Vasco Arruabarrena si sono rivelati sufficienti per abbattere il fortino eretto da Nanía (tecnico ad interim).Il corteggiamento non è andato a buon fine. Una notte in bianco per il Boca Juniors che ora è costretto a osservare le avances al primo posto di altri pretendenti.

Uno di questi pretendenti è rappresentato dagli acerrimi rivali cittadini del River Plate. Il Millo, nella notte, è uscito vincitore dalla Paternal e con i tre punti conquistati si è aggiunto al trio di testa formato da San Lorenzo, Boca Juniors e Rosario Central. Gallardo dispone di una rosa dall’età media molto bassa perciò i difetti (individuali e non) da limare sono numerosi. Ciò che non manca sono l’entusiasmo, l’energia e la voglia di fare dei Millonarios. Pieni zeppi di talento, i giovani del River sono in grado di risolvere le partite con una giocata. Questa volta è toccato al gioiellino Lucas Boyé – un attaccante classe 1996 dalle prospettive infinite – decidere le sorti di una sfida che si era complicata dopo il fantastico pareggio di Rinaldi (Cavenaghi aveva portato in vantaggio i suoi). L’Argentinos Juniors, spinto dal proprio pubblico, era pronto ad approfittare delle debolezze del River. Dietro, Barovero ci ha messo una pezza sul colpo di testa ravvicinato di Gallego. Davanti, Boyé ci ha messo classe e freddezza per trafiggere Ojeda. Il River raggiunge, quindi, quota 21 punti e si siede al tavolo dei padroni del campionato.

Il clásico è Granate La nona giornata della Primera argentina ha vissuto un clásico sentito, intenso, vibrante. Il Sur di Buenos Aires si è radunato al Florencio Sola, campo del Banfield, e si è infiammato per un match caldissimo. Gol, occasioni à gogo, quattro espulsi, provocazioni e sfottò. Cosa chiedere di più? Niente! Ammirare e godersi lo spettacolo. Il Bicho Aguirre ha scaraventato in rete, con tutta la potenza di cui è dotato, il calcio di rigore che ha aperto le marcature. Nella ripresa, in contropiede, Melano ha incanalato il clásico verso Lanús. Il gol di Asenjo ci ha regalato istanti concitati nel finale. Viatri ha sfiorato il pari. Nulla di fatto. Il Sur si veste di Granate.

Tra le partite del sabato notte figurano anche il successo esterno del Sarmiento sul campo dell’Unión di Santa Fe (gol decisivo siglato da S. Luna) e il pareggio per 0-0 tra Olimpo e Defensa y Justicia. Per il club di Bahía Blanca è il quinto pareggio senza reti su nove partite. Uno score preoccupante che, se proiettato al finale di stagione, produce un solo risultato: la retrocessione.

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21enne perennemente indeciso sulla strada da seguire. Marchigiano di origini bosniache e innamorato del Sudamerica, amo definirmi cittadino del mondo. Da poco ho conosciuto la passione per il giornalismo calcistico che mi ha folgorato... Sudamerica es mi pasión, Argentina es mi nación!

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