Perché l’Espanyol deve vendere Eric Bailly subito (anche se non vorrebbe)

La trattativa tra Espanyol e Villarreal per Eric Bailly è arrivata al momento clou. Solo oggi l’Arsenal ha ufficializzato l’acquisto di Gabriel Paulista grazie al conseguimento del permesso di lavoro, quindi solo adesso il Villarreal è certo del liquido disponibile. Non che questo fosse un impedimento, il permesso per il lavoro sembrava soltanto una pura formalità e così è stato, ma senz’altro a settantadue ore dalla chiusura del mercato ora la dirigenza amarilla può definire tutte le trattativa in corso. Quella per il difensore ivoriano dovrebbe essere ufficializzata a breve, probabilmente nella giornata di domani, anche perché la dirigenza catalana è costretta a vendere il giocatore e quella castellonense non vuole ridursi all’ultimo giorno per rimpiazzare il buco difensivo. Come già spiegato, l’Espanyol sarebbe costretto ad accettare un’offerta pari al 75% della sua clausola rescissoria, e avendo solo metà del cartellino questa cifra corrisponderebbe a 7,5 milioni, proprio quanto proposto da Fernando Roig Negueroles qualche giorno fa.

Ma non essendo nei piani societari la cessione del giocatore africano in questa finestra di mercato, i dirigenti barcellonesi hanno tre sole scappatoie. La prima è quella di acquistare l’altra metà del cartellino, appartenente all’agenzia di procuratori Promoesport, alla stessa somma, ma questa possibilità è da escludere a priori: il club è in crisi finanziaria e nelle prossime due mensilità dovrà pagare circa 4,8 milioni al fisco spagnolo. La seconda scappatoia è quella di offrire il giocatore ad altre società in grado di eguagliare l’offerta, strada percorsa nei giorni scorsi con Manchester City e forse altri club, ma nessuno si è fatto vivo. La terza e ultima chance, quella che si sta concretizzando, è quella di contrattare un’offerta più vantaggiosa per entrambe le parti. Infatti adesso si sta pensando di chiudere a 5,55,8 milioni di euro, di cui 5,25 in una prima rata, garantita dalla vendita di Gabriel Paulista, e non più 7,5 dilazionati fino al 2020.

Probabilmente l’idea di virare su Eric Bailly è stata anche opera della stessa Promoesport, che si aspettava che l’Espanyol esercitasse il diritto di riscatto di un 30% del cartellino in possesso dell’agenzia spagnola in cambio di 200mila euro. Ma dal momento che è pervenuta a Cornellà-El Prat un’offerta scritta la suddetta clausola ha cessato di essere applicabile, così una volta avvenuto il trasferimento, oramai inevitabile, la Promoesport negozierebbe quel 20-30% col Villarreal per una cifra che potrebbe aggirarsi tra i 500mila e il milione di euro.

Anche se, a tutto questo, bisogna segnalare un’altra fonte. Maria Carmen Juárez di Mundo Deportivo ha invece riferito che qualsiasi sia la somma versata dal Villarreal andrebbe equamente divisa tra Espanyol e Promoesport in parti uguali, cosicché la dirigenza amarilla non entrerebbe in possesso della metà in possesso del club catalano, ma del 25% di entrambe le parti. Questo cambierebbe poco comunque: in questo caso, una volta deciso se acquistare l’ultima parte di cartellino nelle mani dell’agenzia, all’Espanyol spetterebbe il 25% della prossima cessione, somma che invece finirebbe nella Promoesport nel caso in cui la parte del club venisse rilevata subita adesso. Ma sempre sulle pagine del quotidiano barcellonese spunta un’altra strana clausola secondo la quale, negli ultimi sette giorni della finestra di mercato, il club sarebbe costretto ad accettare qualsiasi offerta pervenuta, anche se inferiore a quelle anteriori. Riservando grossi dubbi su queste informazioni, la cosa certa è che l’Espanyol dovrà necessariamente vendere Eric Bailly entro venerdì sera a meno che non trovi 7,5 milioni per rilevarne l’intero cartellino.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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