Ribery: “Il pallone d’Oro è un premio politico”

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Il pallone d’Oro sarebbe un premio politico. Frank Ribery, terzo classificato l’anno scorso, fa un attacco frontale al premio individuale più agognato del mondo: “Meriterebbero il Pallone d’Oro. Manuel ha vinto tutto, è una brava persona, non è arrogante, mentre Arjen è stato incredibile in Bundesliga ed eccezionale al Mondiale. Ma temo che sia ormai tutta politica. Non penso che premi il miglior giocatore. Già nel 2006 Cannavaro aveva vinto solo perché era campione del mondo. E l’anno scorso ho imparato molto: già al mio arrivo alla cerimonia dissi a mia moglie che non avrei vinto. Ho visto Blatter accogliere Ronaldo con un abbraccio, tutta la sua famiglia era lì. Non sono stupido, ho capito che lui sapeva che stava per vincere”.

La replica del difensore italiano non si è fatta attendere a lungo: “Parecchi giocatori meritano il Pallone d’Oro, ma io ritengo che nell’anno del Mondiale questo premio vada a un campione del mondo. Così come quattro anni fa dissi che il premio sarebbe dovuto essere assegnato ad un giocatore spagnolo”. Anche se non sempre va così. Ricordano tutti molto bene che quattro anni fa il pallone d’Oro andò ad arricchire la formidabile bacheca di Messi e gli strepitosi artefici spagnoli del tiqui taca Xavi e Iniesta si dovettero accontentare loro malgrado dei due gradini del podio rimanenti.
A questo giro i cabdidati della squadra campione del mondo sono 6: Götze, Neuer, Lahm, Kroos, Müller e Schweinsteiger. Su tutti spiccano Götze che è il Messi tedesco, Neuer che ha portato il ruolo del portiere ad un altro livello e il bomber sgembo e dinoccolato Thomas Müller.

Sull’argomento si è pronunciato anche il presidente UEFA Michel Platini, che in carriera ne vinse ben tre consecutivamente: “Nell’anno della Coppa del Mondo il pallone d’Oro dovrebbe essere assegnato a un giocatore che ha vinto il Mondiale”. Se lo dice lui…

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