Premier League: Guidolin le suona ai Blues, i Saints mandano Rafa all’inferno

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In Premier League si avvicina il momento dei verdetti. In attesa di Leicester e Tottenham, impegnate domani, a tenere banco è la corsa per la salvezza. Povero Aston Villa, neppure il Newcastle se la passa granché bene…

Aston Villa-Bournemouth 1-2
Povero Villa, una stagione da scordare al più presto, in questi casi si è soliti parlare d’altro per non pensare alla triste realtà. Tra camp estivi a Desenzano del Garda e logo da cambiare, a Birmingham si pensa al futuro e non potrebbe essere altrimenti. Appena tre vittorie in 33 match disputati, meno male che ne mancano pochi alla fine del campionato, ultimissimo posto con la miseria di 16 punti, ben nove in meno del Newcastle, penultimo e con una gara da recuperare, l’Aston Villa versione 2015/2016 è una delle peggiori squadre nella storia della Premier League. Cook sul finire di ripresa emula il gol di Vardy contro la Germania, tacco delizioso su assist di Francis dalla sinistra. A un quarto d’ora dal termine King approfitta di un tragicomico svarione difensivo per chiudere i conti. Non c’è niente da fare per i padroni di casa, che nel finale accorciano con Ayew, tre punti meritati per il Bournemouth. La squadra di Howe merita i 41 punti che la tengono tranquilla a metà classifica, davvero una stagione da incorniciare. L’Aston Villa invece si accinge ad affrontare un futuro oscuro, l’unica certezza pare la rimozione della parola “Prepared” dallo stemma, il tutto alla modica cifra di due milioni di sterline.

Crystal Palace-Norwich 1-0
Tre punti pesanti per gli Eagles in un caldissimo scontro salvezza, a decidere l’incontro è il mancino di Puncheon che batte Ruddy nella ripresa. Il portiere dei Canarini ha avuto il suo bel da fare su Dan alla mezz’ora, grande intervento, attento anche su Zaha nel finale. Lavora meno Hennessey, i Canaries forse potevano fare qualcosa in più per salutare definitivamente la zona rovente della classifica. Sunderland terzultimo che insegue a quattro lunghezze, ma con la possibilità di sorpasso considerati i due match da recuperare. Il Crystal Palace allunga proprio sul Norwich e, a questo punto, sembra che gli uomini di Pardew abbiano raggiunto l’obiettivo. O quasi.

Southampton-Newcastle 3-1
Abbiamo lungamente parlato dell’Aston Villa, ma pure il Newcastle sta vivendo un incubo. La piazza bianconera, una delle più calde in Inghilterra, rischia sempre più di salutare la Premier League, le tre legnate di oggi non ci volevano proprio. La cura Benitez, dopo alcuni segnali incoraggianti visti al cospetto del Leicester, non sta dando alcun effetto, i Magpies non hanno la testa e vengono frantumati dalla macchina di Koeman. Male Rafa, merita complimenti invece il tecnico olandese, ogni anno perde pedine preziose ma riesce comunque a reinventarsi con profitto. L’Europa non è lontana, vale la pena provare fino alla fine. Neppure cinque minuti dall’inizio, Pellè e Long fanno impazzire i Magpies, Taylor ci mette del suo e l’irlandese non perdona. Dopo aver vestito i panni del rifinitore, l’ex Parma realizza personalmente al minuto 38: palla in diagonale, Jaanmat resta infortunato e lascia sfilare, la sfera giunge a Pellè dopo il tocco di Tadic. Due a zero. Per Rafa è un pomeriggio terribile, Janmaat non ce la fa a continuare e al suo posto entra De Jong. La gara sarebbe già finita dopo 45 minuti (più due ri recupero) ma in avvio di ripresa arriva pure il tris firmato Wanyama. La prodezza di Townsend, bolide con sinistro dal limite, non rende meno amaro il responso: la salvezza è sempre più lontana. Ora Don Rafa è chiamato a un’impresa.

Swansea-Chelsea 1-0
Anno pessimo pure per i Blues, che navigano verso il finale di stagione senza granché da chiedere. Anche a Stamford Bridge è il futuro a far notizia, con la nomina di Antonio Conte e i tabloid scatenati a fare nomi in chiave mercato. Lo Swansea invece è ben focalizzato sul presente e vince di misura grazie a Sigurdsson, abile a tragiggere Begovic dopo una respinta corta della difesa. Un ottimo risultato per Guidolin, un successo che parla italiano visto che per 75 minuti è stato in campo Paloschi, sostituito da Gomis. Prima sconfitta per in questo campionato.

Watford-Everton 1-1
Un punto per uno, tutto avviene nel finale di primo tempo. Sciagurato Britos, che stende un tappeto rosso ddinanzi a McCarthty, pronta reazione del Watford con Holebas – altra vecchia conoscenza del calcio italiano – l’ex romanista trafigge Robles con una precisa inzuccata. Le due squadre restano separate da un punticino in classifica, nessun patema perché la distanza dalla zona rossa per il momento garantisce serenità a entrambe le compagini. Sono altri a dover sudare.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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