Premier League: incredibile rimonta Saints sul Liverpool, Benitez pareggia nel derby salvezza

Rafa Benitez tira un sospiro di sollievo e riesce quanto meno a pareggiare il derby col Sunderland dopo aver rischiato di sprofondare. A Southampton i padroni di casa vanno sotto 2-0 nel primo tempo contro il Liverpool, ma un grande Graziano Pellè trascina i suoi in una clamorosa rimonta.

Southampton-Liverpool 3-2
Al St. Mary’s Stadium la squadra di Klopp cerca la quarta vittoria di fila, ma incappa in una partenza non troppo felice ed i Saints sembrano sul punto di passare in vantaggio più volte.
Poi al 17′ Coutinho si inventa una giocata delle sue, accentrandosi dalla sinistra e trovando un potente destro dai 30 metri che si infila all’angolino per il vantaggio degli ospiti.
I Reds sfruttano il momento di appannamento della squadra di Koeman e colpiscono di nuovo dopo pochi minuti con Sturridge, che in area si fa beffe di Bertrand e trova il secondo palo col sinistro a giro.
Per il Southampton la gara sembra già finita e nel primo tempo nessun segnale lascia intravvedere una possibile reazione.
Nella ripresa vanno in campo Wanyama e Manè al posto dei deludenti Clasie e Tadic. Nel Liverpool entra Skrtel, che dopo 4 minuti combina la frittata che potrebbe costar caro ai suoi strattonando in area Pellè. L’arbitro fischia rigore, ma Mignolet para il tiro di Manè ed i Reds mantengono il doppio vantaggio.
I Saints sembrano scoraggiarsi, ma intorno al 60′ intensificano il forcing ed al 64′ Manè, lanciato in area da Pellè, riapre il match segnando in diagonale dopo uno scatto che lascia sul posto Sakho.
Il Liverpool, a parte un tentativo del subentrato Benteké finito a lato, scompaiono dal campo e tra l’83’ e l’86’ il risultato si capovolge: Pellè pareggia con un sinistro potente dal limite dell’area, poi offre l’assist di nuovo a Manè, che replica in diagonale e fa 3-2.
Brutta battuta d’arresto per la squadra di Klopp, che avrebbe potuto sfruttare lo scontro diretto del derby di Manchester per tentare di riavvicinare il quarto posto, ad oggi sogno difficilmente realizzabile.
I Saints invece si lanciano a quota 47, a pari merito con lo United, ma con due gare in più.

Newcastle-Sunderland 1-1
La vittoria del Norwich in trasferta di ieri mette ancora più pepe ad uno dei Tyne-Wear derby più tesi degli ultimi anni.
Come nel più classico degli scontri salvezza di fine stagione, la paura di perdere domina la scena. Gli uomini di Benitez cercano, senza riuscirci, una maggiore fluidità di manovra, mentre il Sunderland predilige lo scontro fisico.
In un derby del genere, per di più decisivo per la salvezza, la spada è decisamente più utile del fioretto ed il Sunderland prende il sopravvento nel numero di occasioni da gol prima e nel punteggio poi.
Il vantaggio arriva su uno schema da corner in cui Borini va al tiro da fuori, Elliot respinge facendo impennare la palla, la difesa non riesce a spazzare e Defoe segna il suo ottavo gol nelle ultime 9 gare impattando al volo.
Per i tifosi Magpies sembra concretizzarsi l’incubo della settima sconfitta consecutiva nel derby (già 6 è un record), ma nel secondo tempo la squadra si scuote.
Forse per gli uomini di Allardyce subentra anche un po’ di stanchezza ed il Newcastle cresce e si avvicina sempre più al pareggio, fino a quando Wijnaldum si inventa un numero sulla destra e crossa per Mitrovic sul secondo palo. L’attaccante finalmente trova il colpo di testa giusto in diagonale e fa 1-1.
Il pareggio evita ad entrambe di sprofondare, ma significa comunque aver perso 2 punti dal Norwich. La situazione è sempre più difficile: Allardyce nelle ultime sei partite ha perso solo una volta e dunque i Black Cats ce la stanno mettendo tutta. Discorso diverso per i Magpies, dove il cambio d’allenatore per ora ha prodotto un punto in due partite, Benitez deve ingranare la marcia altrimenti sarà veramente dura uscire dagli ultimi 3 posti.

Southampton-Liverpool 3-2 (17′ Coutinho, 22′ Sturridge, 64′ Manè, 83′ Pellè, 86′ Manè)
Newcastle-Sunderland 1-1 (44′ Defoe, 83′ Mitrovic)

About Luca Petrelli 157 Articoli
Cresciuto a pane e telecronache delle proprie partite con le figurine Panini sul campo di Subbuteo, sviluppa una passione viscerale per il calcio, che si trasforma presto in autentica dipendenza. Da sempre dalla parte degli underdog, non scambierebbe mai 1000 vittorie da cowboy con un unico grande successo indiano sul Little Bighorn. Tra una partita e l'altra, trova il tempo per laurearsi in economia, Tuttocalcioestero gli offre l'occasione per trarre finalmente qualcosa di buono dalla sua "malattia" per il pallone, strizzando l'occhio al sogno nel cassetto del giornalismo di professione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.