AFC Champions League, West Zone: Mirzaev salva il Lokomotiv Tashkent, buona la prima per le iraniane

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Sardor Mirzaev, salvatore del Lokomotiv Tashkent. Fonte foto: gazzetta.it

Oggi ha avuto inizio la fase a gironi della AFC Champions League, massima competizione del continente asiatico. Dopo aver visto i risultati maturati nella zona Est (clicca qui per i dettagli), adesso andiamo a conoscere nel dettaglio ciò che è successo ad Ovest, dove l’Al Ittihad di Muntari è stato fermato ad un passo dai tre punti mentre le squadre iraniane hanno iniziato bene la propria avventura.

GRUPPO A

Lokomotiv Tashkent (Uzb)-Al Ittihad (KSA) 1-1 (Mirzaev; Rivas)

Pareggio d’oro per gli uzbeki del Lokomotiv Tashkent, che grazie ad un guizzo di Sardor Mirzaev nei minuti finali impediscono all’ Al Ittihad di Sulley Muntari di portare via i tre punti dall’Uzbekistan. Dopo la consueta fase di studio la partita si accende intorno alla mezz’ora, quando i padroni di casa creano la prima grande chance: tutto parte dai piedi di Mirzaev, il quale serve con i tempi giusti Kakhi Makharadze che però getta tutto alle ortiche peccando di precisione e freddezza. La risposta dell’Al Ittihad e’ veemente, infatti al primo vero guizzo della giornata la squadra saudita trova la rete del vantaggio: la firma e’ quella del venezuelano Gelson Rivas, il quale prima si rende protagonista di un bel scambio con il compagno Al Muwallad e poi mette il pallone in fondo al sacco superando l’opposizione di Nemanja Janicic e del portiere Ignatyi Nesterov. Prima dell’intervallo ci sarebbe l’occasione per assistere al raddoppio della squadra saudita ma la conclusione di Abdulfattah Asiri, ben assistito da Muntari, viene neutralizzata ottimamente da Nesterov. Nella ripresa il Lokomotiv Tashkent si rimette subito in piedi firmando la rete del pari con un bel colpo di testa di Makharadze sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Server Djeparov, ma tutto risulta vano a causa di un fallo commesso precedentemente da Marat Bikmaev. Dopo questo brivido la selezione saudita si risveglia dal torpore iniziale e sfiora la rete del raddoppio in due occasioni: la prima porta la firma di Al Muwallad, che costringe Nesterov agli straordinari con una sventola dai 30 metri, mentre la seconda capitale sui piedi di Abdulrahman Al Ghamdi, che da pochi passi alza troppo la mira e getta alle ortiche una ghiotissima occasione. Ma proprio quando ormai la partita sembra destinata a chiudersi sul punteggio di 0-1 il Lokomotiv Tashkent si salva con il colpo di coda firmato da Mirzaev, che raccoglie un’ottima sponda di Sherzod Fayziey e trafigge il portiere avversario con grande freddezza regalando ai suoi un punto d’oro.

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Luciano Pereira (detto “Chimba”), trascinatore del Sepahan. Fonte foto: varzesh11.com

Sepahan (Iran)-Al Nasr (UAE) 2-0 (2 Chimba)

Comincia subito bene l’avventura del Sepahan in questa nuova edizione dell’AFC Champions League, infatti gli iraniani conquistano i tre punti sconfiggendo a domicilio l’Al Nasr con il punteggio di 2-0. La partita si sblocca già dopo 13 minuti di gioco, quando il centravanti Luciano Pereira (noto come “Chimba”) trova la rete del vantaggio con un missile terrificante dal limite dell’area che si insacca dopo aver colpito anche la traversa. Il gol taglia le gambe alla selezione ospite, che appena due minuti dopo rischia di capitolare nuovamente sull’acuto di Hossein Fazeli ma la difesa chiude giusto in tempo. Nella ripresa il copione non cambia di una virgola, infatti la squadra iraniana continua a tenere premuto il piede sull’acceleratore e intorno all’ora di gioco sfiora nuovamente la rete del raddoppio: la chance capita sui piedi di Mohammadreza Khalatbari, che approfittando di un regalo avversario si presenta a tu per tu con il portiere ma clamorosamente getta tutto alle ortiche. Poco male visto che qualche minuto dopo è sempre il solito “Chimba” a chiudere la contesa con la rete del definitivo 2-0, siglata con un bel colpo di testa da due passi su assistenza del solito prezioso Fazeli. Nel finale il 32enne attaccante brasiliano avrebbe anche l’opportunità di siglare anche la sua personale tripletta e portarsi a casa il pallone, ma un salvataggio miracoloso di Esam Dhahni sulla linea evita la gioia all’attaccante del Sepahan.

Classifica: Sepahan 3, Al Ittihad e Lokomotiv Tashkent 1, Al Nasr 0.

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Mehdi Rajabzahed (in bianco), autore del gol partita. Fonte foto: varzesh11.com

Lekhwiya (Qatar)-Zob Ahan (Iran) 0-1 (Rajabzadeh)

Buona la prima anche per gli iraniani del Zob Ahan, che sconfiggono i qatarioti del Lekhwiya grazie al guizzo di Mahdi Rajabzadeh ad inizio ripresa. Nonostante ciò la partita inizia sotto il segno dei padroni di casa del Lekhwiya che sfiora la rete del vantaggio con una conclusione angolata di Alain Dioko, sulla quale però il portiere iraniano Mohammad Rashid Mazaheri. La reazione dello Zob Ahan arriva con un tiro-cross di Morteza Tabrezi, il quale costringe l’estremo difensore avversario Amine Lecomte ad effettuare un’uscita bassa per evitare guai peggiori. L’occasione più ghiotta della prima frazione è quella del qatariota Ismail Mohamad al 32esimo minuto, quando il giocatore del Lekhwiya fa venire i brividi alla squadra ospite con una bella staffilata dal limite che conclude il suo percorso poco sopra la traversa. Nella ripresa si assiste immediatamente ad un cambio radicale del copione, infatti lo Zob Ahan entra in campo con maggiore decisione e dopo appena 30 secondi trova la rete del vantaggio con il guizzo di Mahdi Rajabzadeh, che riceve ottimamente il pallone da Tabrezi e lo mette in fondo al sacco con un bel diagonale rasoterra. Il gol preso a freddo taglia le gambe al Lekhwiya che intorno all’ora di gioco rischia di capitolare nuovamente sull’acuto di Mahdi Mahdipour, il quale fa la barba al palo destro con una bella conclusione dal limite dell’area. L’ultima chance degna di nota porta la firma sempre iraniana e capita precisamente sui piedi di Kaveh Rezaei, il quale chiama al grande intervento Lecomte costringendolo ad alzare il pallone sopra la traversa su una sua conclusione dai 20 metri.

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Dostonbek Khamdamov, MVP del match tra Al NAsr Riyadh e Bunyodkor. Fonte foto: zimbio.com

Al Nasr Riyadh (KSA)-Bunyodkor (Uzb) 3-3 (Mierzejewski, Al Shehri, Abdulghani; 2 Khamdamov, Zougahi)

Gol e spettacolo nel match tra i sauditi dell’Al Nasr Riyadh e gli uzbeki del Bunyodkor, dove le due squadre si dividono la posta in palio con un rocambolesco pareggio per 3-3. La partita inizia subito in salita per i padroni di casa dell’Al Nasr Riyadh, che già dopo 33 minuti di gioco si trova sotto di ben due reti. Ad aprire le danze è il miglior giovane AFC Dostonbek Khamdamov, che approfitta di un clamoroso regalo del portiere avversario Abdullah Al Enezi in fase di rinvio e lo trafigge con una fantastica conclusione (a porta sguarnita) mancina a giro, mentre la seconda viene siglata da Zougahi, il quale infila il pallone in fondo al sacco con un imperioso colpo di testa sugli sviluppi di un cross effettuato da Urinboev. L’uno-due manda in tilt l’Al Nassr, che però riesce a rientrare in corsa a fine primo tempo grazie ad un calcio di rigore realizzato da Adrian Mierzejewski e assegnato per un fallo commesso da Rustamjon Ashurmatov ai danni di Shaya Sharahili. Nella ripresa, sulla scia emotiva del gol messo a segno, i padroni di casa vanno vicini al pareggio con un bel colpo di testa di Naif Hazazi, il quale viene disinnescato ottimamente da Murotjon Zukhurov. Il Bunyodkor, però, è sempre vivo e quando si affaccia dalle parti di Al Enezi fa sempre male, non a caso al terzo grande affondo arriva il terzo gol di giornata: la firma è ancora quella di Khamdamov, che mette giù il pallone con un ottimo stop e lo scaglia in fondo al sacco con una conclusione mancina imprendibile per il portiere avversario. Il terzo gol fa sedere sugli allori la selezione uzbeka, che negli ultimi minuti subisce il veemente ritorno degli avversari e si fa beffare facendosi riprendere sul 3-3: la rete della speranza viene siglata da Yahya Al Shehri, che batte il portiere avversario con un bel tiro ad incrociare con il mancino (anche se c’è da sottolineare la grande complicità del portiere avversario Zukhurov), mentre quella del definitivo pareggio porta la firma di Abdulghani (già vincitore dell’AFC Asian Cup nel 1996 con la maglia dell’Arabia Saudita), che beffa l’estremo difensore avversario con una perfetta pennellata su punizione.

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Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

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