AFC U23: Giappone campione d’Asia, battuta in rimonta la Corea del Sud grazie a un magnifico Takuma Asano

Il Giappone è campione d’Asia nella manifestazione U23. La squadra del Sol Levante sembrava destinata a subire l’onta della sconfitta contro i rivali di sempre della Corea del Sud, che era avanti di due lunghezze, ma alla fine, la doppietta di Takuma Asano che guida i nipponici a una storica vittoria.

Una finale inattesa per i nipponici, giunti alla manifestazione con addosso pesanti critiche, soprattutto nei confronti dell’allenatore Makoto, bollato come conservativo e inadatto, oltre all’accusa di non aver effettuate le giuste convocazioni alla manifestazione qatariota. Il Giappone ha però espresso un grande gioco, dominando il proprio girone con tre vittorie e surclassando ai quarti di finale l’Iran e in semifinale ha avuto ragione sull’Iraq dopo un arduo incontro risolto da Harakawa negli ultimi secondi.

A sbloccare le marcature della finale è la Corea del Sud, autentico rullo compressore in questa manifestazione. Il gol è propiziato dalla sponda vincente di Jin Seong, che svetta in area di testa e serve Kwon Chang, lasciato colpevolmente libero, il quale ha tutto il tempo di calciare in torsione e battere il portiere avversario che rimane inspiegabilmente piegato sulle ginocchia e si fa sfuggire la palla dalle mani. A inizio ripresa i coreani trovano la via del raddoppio dopo una splendida azione in velocità sulla fascia sinistra, Jin Seong riceve un cross basso al centro dell’area, e ha tutto il tempo di controllare e lasciar partire un tiro rasoterra che gonfia la rete.

A questo punto sembrava tutto perduto per il Giappone, che nell’ultima mezzora, dopo l’ingresso di Asano, ha compiuto un autentico miracolo sportivo. E’ proprio il subentrato attaccante ad accorciare le distanze, grazie a un magnifico lancio in profondità di Kubo. Lo scatto in velocità di Asano lascia sul posto i difensori, e con un bel tiro in diagonale restituisce la speranze ai Blue Samurai. Sull’onda dell’entusiasmo il Giappone riequilibra il punteggio dopo un solo minuto: su calcio d’angolo Shinya svetta più in alto di tutti e con un colpo di testa riapre definitivamente i giochi.

Il gol della vittoria giunge all’81’ e porta la firma di Asano, il quale su un lancio dalle retrovie, si libera dalla marcatura del difensore Yeon Je e si invola in solitaria verso la porta avversaria e a tu per tu con Kim Dong non sbaglia, regalando ai Blue Samurai il titolo continentale.

Per la Corea del Sud si tratta dell’ennesima finale persa, dopo la sconfitta della nazionale maggiore nell’Asian Cup australiana contro i padroni di casa, arriva un’altra cocente delusione che potrà riscattare alle Olimpiadi di Rio. Per il Giappone invece si tratta del primo successo a livello giovanile, dato che fino ad ora sono arrivati solamente sei secondi posti nella manifestazione U19.

Una giornata assolutamente da ricordare per Takuma Asano (classe 1994), protagonista nel 2015 con il Sanfrecce Hiroshima per la conquista del titolo nazionale, con 14 gol messi a segno, in quella che è stata la sua miglior stagione, culminata con la convocazione e l’esordio in nazionale maggiore. Chissà se diventerà un pilastro nel futuro dei Blue Samurai…

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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