Manchester United-Chelsea 0-0: Red Devils fermi al palo

Manchester United Chelsea

Finisce 0-0 il big match tra Manchester United e Chelsea. Un pareggio che ha comunque regalato emozioni, tra due squadre tutt’altro che in salute, tra due santoni olandesi – Van Gaal ed Hiddink, chiamati al successo per dare la svolta ad una stagione che finora ha regalato soltanto molte delusioni e pochissime gioie.

PRIMO TEMPO – Che le squadre abbiano bisogno di punti si capisce sin dalle prime battute a ritmi frenetici. La traversa di Mata al 2′ (splendido sinistro dello spagnolo, grande ex della gara) ed il riflesso di De Gea su uno splendido colpo di testa di Terry al 5′ sono fotografie di un match che regala tanto a tutti gli appassionati del pallone. Con il passare del tempo, però, si capisce che la rabbia del Chelsea è solo passeggera, una folata e poco più. I ragazzi di Hiddink si limitano ad attendere l’avversario, senza alzare la linea del pressing e lasciando palleggiare i red devils almeno fino alla linea di metà campo. Padroni di casa che – dal canto loro – tengono il possesso della sfera, senza grande rapidità, provando a sfruttare le corsie laterali. Discreto il funzionamento del binario destro, con Mata e Young (schierato terzino ed autore di almeno due chiusure decisive), praticamente perfetto quello di sinistra, dove Darmian si propone in continuo, mai seguito da Willian e sfruttando in maniera intelligente i varchi creati dal folletto Martial, bravo a partire dall’out per accentrarsi e rendersi pericoloso, come quando al quarto d’ora di gioco libera il proprio destro dopo aver saltato Ivanovic, ma trovando il palo a negare la rete. Trovare varchi nella muraglia londinese è però difficile, ed una possibilità per gli uomini di Van Gaal può essere rappresentata dalle conclusioni dalla distanza: ci prova Rooney alla mezzora, ma Courtois è attento e mette in corner. Solo allora si sveglia il Chelsea, che prova con qualche rara ripartenza gestita più dai singoli che con una reale trama di gioco collettiva a replicare ai colpi dei diavoli rossi, ma di pericoli dalle parti di De Gea non se ne vedono.

SECONDO TEMPO – Anche nella ripresa l’avvio del Chelsea è positivo: dopo appena 3′ infatti i londinesi hanno una doppia clamorosa chance, prima con Pedro che dal limite dell’area chiama alla risposta De Gea e, sulla ribattuta, con Azpilicueta, che chiama ancora il portiere spagnolo al miracolo. La reazione dei padroni di casa è però immediata: ennesima giocata di Martial (assoluto MVP della gara) sulla sinistra, il francese converge sul fondo e crossa al centro per l’accorrente Herrera, bravissimo ad inserirsi coi tempi giusti, meno nella conclusione: tocco sporco da due passi, Courtois se la ritrova addosso e abbassa la saracinesca. La stanchezza inizia a sentirsi, la benzina nel carburante dei ventidue in campo inizia a scarseggiare, gli errori tecnici aumentano. Si va di folata in folata, come quella che potrebbe al 63′ portare il Chelsea avanti, con un contropiede gestito benissimo (grazie ad una disposizione da film horror del Manchester) e che mette Matic davanti a De Gea. Terribile è però la conclusione del serbo, che non inquadra la porta, divorandosi un goal più grosso di un pranzo natalizio dai parenti. Da qui in poi solo tanti errori, cambi, poco altro. Per uno 0-0 che ha comunque divertito.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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