Champions League, dal record di CR7 alla Juve a punteggio pieno; Manchester, doppia rimonta!

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Serata ricca di gol e di emozioni in Champions League: alla fine sono 25 le reti messe a segno nei gruppi A, B, C e D, alcune bellissime ma molte determinanti per il futuro europeo di diverse big. Vediamo com’è andata, girone per girone.

CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO A 

Doveva essere una passeggiata per Real Madrid e Psg, dopo due giornate è tutto anche più facile del previsto. Gli undici di Blanc e Benitez stendono con facilità quasi irrisoria Shakhtar Donetsk e Malmoe e restano a punteggio pieno. La doppia sfida che verrà potrebbe far rientrare nel discorso qualificazione almeno gli ucraini, ma sarebbe davvero un evento epocale un esito diverso da quello pronosticato da tutti.

Il Real Madrid a Malmoe festeggia Cristiano Ronaldo, sempre più leggenda, sempre più simbolo di questo club. Doppietta per il Pallone d’Oro che supera quota 500 gol ufficiali in carriera, arriva a 82 reti in Champions e sopratutto aggancia, e per alcuni sorpassa (resta sempre in bilico il famoso gol “condiviso” con Pepe), Raul Gonzalez Blanco nella classifica dei goleador all-time del Real Madrid: 323 (o 324). Tutto sotto controllo per i madrileni in Svezia, CR7 apre prima della mezz’ora con un secco destro che batte Wiland; prima dell’intervallo Carvajal sfiora il raddoppio, clamoroso traversa-palo, evento davvero raro in un campo da calcio. Poco Malmoe anche nella ripresa, Kovacic – rilanciato titolare con Modric in panca – ci prova da fuori, poi Wiland compie un mezzo prodigio su Ronaldo. In mezzo l’unico sussulto dei campioni di Svezia, col colpo di testa di Rosenberg di poco a lato. Cristiano, comunque, mette d’accordo tutti gli statistici col gol nel finale che vale lo 0-2 definitivo.

Più placida la vittoria del Psg a Leopoli contro lo Shakhtar. Partita decisa già nei primi 45 minuti, coi francesi padroni del campo e del risultato. Apre Aurier, secondo gol di fila del terzino, al 7′ di testa (bel cross di Maxwell), Luiz al 23′, con un pizzico di fortuna, raddoppia su azione d’angolo. Due volte Di Maria, poi Verratti: il Psg spreca a cavallo tra primo e secondo tempo. Gli ucraini provano la reazione d’orgoglio nel finale, Alex Teixeira colpisce una traversa a dieci dalla fine. Un’autorete di Srna, in contrasto con Ibrahimovic, chiude definitivamente la partita a tempo scaduto.

MALMOE-REAL MADRID 0-2: 29′ e 90′ Cristiano Ronaldo
SHAKHTAR DONETSK-PSG 0-3: 7′ Aurier, 23′ Luiz, 90′ aut. Srna

Classifica: Real Madrid (6-0) e Psg (5-0) 6, Malmoe (0-4) e Shakhtar (0-7) 0

CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO B

Equilibrio totale nel girone B, tutto può accadere. Manchester United e Cska Mosca riscattano le sconfitte patite all’esordio (i red devils non perdevano la prima da quasi 20 anni) e agguantano in classifica Wolfsburg e Psv.

Gli uomini di Van Gaal rimontano all’Old Trafford contro il Wolfsburg: tedeschi in vantaggio al 4′ con Caligiuri, bravo nell’uno contro uno con De Gea e ad approfittare del clamoroso errore di Valencia che lo tiene in gioco. Lo United reagisce, Dante ci mette la testa sul sinistro a giro di Mata ben indirizzato, poi Rooney spreca a porta spalancata dopo il numero sul fondo di Martial. Il pareggio, meritato, arriva su rigore al 34′: fallo di mano di Caligiuri su cross di Mata, perfetta l’esecuzione proprio dell’ex Valencia. La serata dello spagnolo diventa da incorniciare a inizio ripresa: da leccarsi i baffi l’assist di tacco che mette Smalling nelle condizioni ideali per battere Benaglio. Il Wolfsburg prova a riacciuffare il pari fino al fischio finale, Schurrle e Draxler mettono i brividi all’Old Trafford ma finisce 2-1: Manchester United primo in Premier League e nuovamente in corsa in Champions.

Partita dai due volti, invece, a Mosca, dove il Cska regola il Psv Eindhoven con un pirotecnico 3-2. I russi travolgono gli avversari nei primi 45 minuti, chiusi in vantaggio di tre reti: apre Musa su azione d’angolo, Doumbia sigla una doppietta (nove gol in dieci partite ufficiali dopo il ritorno al Cska) con un gran colpo di testa su cross di Tosic e con un rigore. Il centravanti ex Roma, però, spreca un altro penalty, oltre ad un’occasione d’oro a tu per tu con Zoet. Errori che sarebbero potuti costare carissimo, considerata la rimonta a metà del Psv nella ripresa: l’ex Genoa Lestienne spaventa i capitolini con una doppietta (bellissima la seconda rete, sinistro fulminante all’incrocio) ma complice anche l’espulsione di Arias l’undici di Cocu non riesce nell’impresa.

MANCHESTER UNITED-WOLFSBURG 2-1: 4′ Caligiuri (W), 34′ Mata (rig), 53′ Smalling
CSKA MOSCA-PSV EINDHOVEN 3-2: 7′ Musa, 21′ e 36′ (rig) Doumbia, 60′ e 68′ Lestienne (P)

Classifica: Psv Eindhoven (4-4), Manchester United (3-3), Cska Mosca (3-3), Wolfsburg (2-2) 3 

CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO C

Non dovrebbero esserci sorprese al momento decisivo, ma l’Atletico Madrid complica un filo il cammino verso gli ottavi facendosi rimontare al Calderon dal Benfica che resta, quindi, a punteggio pieno. Pari tra Astana (primo storico punto in Champions) e Galatasaray che restano in fondo al girone.

Al Calderon la partita, come nelle previsioni, non comincia su ritmi altissimi, ma i colchoneros tengono bene il campo. Tiago reclama un rigore, Jackson Martinez spara alto al volo su perfetto assist di Gabi. Vantaggio spagnolo nell’aria e che arriva puntuale al 23′ per merito di Correa, bravo a finalizzare una splendida azione cominciata da Juanfran e rifinita da Griezmann. Il Benfica, però, pareggia già prima dell’intervallo: bello il sinistro in corsa di Gaitan che sfrutta al meglio il cross dal lato opposto di Semedo. Ispiratissimo l’argentino che a inizio ripresa offre un cioccolatino a Guedes che riesce a battere in controtempo Oblak. Il Benfica tutto sommato riesce a controllare bene i padroni di casa, pericolosi con un colpo di testa di Tiago e una conclusione di Fernando Torres. Miracoloso, però, Julio Cesar a metà ripresa su Jackson Martinez. Finisce 1-2, seconda sconfitta di fila per l‘Atletico: non il miglior modo per avvicinarsi al derby.

Gol e errori grossolani tra Astana e Galatasaray: turchi avanti con una conclusione dalla distanza di Kisa che trova impreparato Eric, nel quarto d’ora finale succede di tutto. I kazaki pareggiano con un’autorete di Balta, dopo la respinta a metà di Muslera, il portiere di casa fa ancora peggio deviando goffamente nella sua porta un innocuo cross dalla destra. All’89’, però, Muslera non è impeccabile ancora una volta in uscita e si fa beffare da un colpo di testa di Canas praticamente al limite dell’area. 2-2, chi riuscirà a conquistare l’Europa League?

ASTANA-GALATASARAY 2-2: 31′ Kisa, 77′ aut. Balta (A), 86′ aut. Eric, 89′ Canas (A)
ATLETICO MADRID-BENFICA 1-2: 23′ Correa (A), 36′ Gaitan, 51′ Guedes

Classifica: Benfica (4-1) 6, Atletico Madrid (3-2) 3, Galatasaray (2-4), Astana (2-4) 0

CHAMPIONS LEAGUE, GRUPPO D

Il “gruppo della morte” per ora ha una sola dominatrice indiscussa, la Juventus. I bianconeri regolano il Siviglia allo Stadium con un secco 2-0 e restano a punteggio pieno. Gli spagnoli sono così agguantati dal Manchester City al secondo posto, dopo che gli inglesi vincono una partita incredibile a Monchengladbach, in rimonta, col Borussia.

Partita tattica a Torino, dove si rivede Khedira dopo due mesi di stop per infortunio, Dybala prova a sbloccarla con un bellissimo sinistro a giro di poco fuori. Poco male, prima dell’intervallo arriva il gran colpo di testa di Morata (quinto gol di fila in Champions League, eguagliato Del Piero) su cross di Barzagli che batte Sergio Rico. Il portiere ospite nega a Dybala il raddoppio a inizio ripresa, ma si deve arrendere nel finale al perfetto rasoterra di Simone Zaza, in campo da pochi minuti e lanciato in profondità proprio dall’ispirato argentino ex Palermo.

Tutta un’altra partita a Monchengladbach dove è andata in scena una delle partite più divertenti degli ultimi anni in Champions League. Alla fine l’ha spuntata il Manchester City, ma è stata una serata folle. Impossibile elencare tutte le occasioni avute dalle due squadre, prima dell’intervallo si contano già 3-4 grandi interventi di Hart su Herrmann e Raffael, uno di Sommer su Aguero, a colpo sicuro da due passi. Ah, dettaglio di poco conto: Hart para anche un rigore, piuttosto generoso, proprio a Raffael. Mancano solo i gol, insomma, che arrivano nella ripresa: Stindl apre le marcature su assist di Korb, il City non ci sta e si riversa in massa nella metà campo tedesca. Furiosi gli inglesi che pareggiano con Otamendi su azione d’angolo (ma il pallone era entrato già prima su deviazione di Demichelis). Non può di certo finire pari, i contropiedi si sprecano, le occasioni pure. Alla fine è la classe di Aguero a decidere: il Kun si procura e trasforma alla grande il rigore che regala la prima vittoria di una squadra inglese a Monchengladbach.

JUVENTUS-SIVIGLIA 2-0: 41′ Morata, 87′ Zaza
BORUSSIA MONCHENGLADBACH-MANCHESTER CITY 1-2: 54′ Stindl (B), 65′ Otamendi, 90′ Aguero (rig)

Classifica: Juventus (4-1) 6, Siviglia (3-2), Manchester City (3-3) 3, Borussia Monchengladbach (1-5) 0

About Alfonso Alfano 1807 Articoli
Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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