Tre gol non bastano se in difesa si balla. Sandhausen – Union Berlin finisce 4-3

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Se non fosse per i tre punti di penalizzazione, ora, il Sandhausen sarebbe a punteggio pieno a contendersi il primo posto della classifica con Friburgo e Bochum (in attesa del posticipo tra Lipsia e Greuther Fürth). Dopo, infatti, il 3-1 sull’Eintracht Brauschwieg sette giorni fa, ecco anche la vittoria per 4-3 contro l’Union Berlin in un match, talmente altalenante, che non può avere una sola chiave di lettura tra vincitore e sconfitto. Sotto al 20’ per la rete di Wooten, l’Union è riuscito a capovolgere il risultato, prima con il pareggio di Brandy a fine primo tempo, poi con la prima rete stagionale di Kreilach. Ma come una settimana fa, i ragazzi di Düwel non hanno saputo mantenere il vantaggio per ben due volte: raggiunti prima sul 2-2, poi sul 3-3 (in mezzo una rete splendida del capitano Kreilach), prima di crollare definitivamente nel finale. Per l’Union, dunque, prima vittoria stagionale rinviata e, si spera di non arrivare alla sesta come l’anno passato.

Per la seconda partita di Zweite Bundesliga, Düwel ripropone il 3-5-2, con l’esordio dal primo minuto di Korte e Daube e con la conferma in attacco del duo Wood – Brandy. Questi gli 11: Haas – Schönheim, Kessel, Trimmel – Fürstner, Thiel, Kreilach, Daube, Korte – Wood, Brandy.

All’Hardtwaldstadion, sono i padroni di casa a giocare a calcio nella prima parte di gara; l’Union è lì che guarda, non pressa e al 20’ passano in svantaggio: il terzino destro Klingmann butta un pallone in mezzo da centrocampo sul quale si fionda l’attaccante Bouhaddouz che, inseritosi alle spalle della difesa, si allarga sulla destra per servire un pallone rasoterra in area di rigore. Wooten è più lesto di Trimmel, approfitta della sbandata difensiva e supera Haas. Sei minuti più tardi e Trimmel è ancora distratto: sbaglia il passaggio in fase di impostazione, Kosecki intercetta la sfera e si proietta in area di rigore; qui contatto con lo stesso terzino austriaco che però, in scivolata, toglie la palla senza commettere fallo da rigore. Il Sandhausen esprime più gioco palla a terra, l’Union ha il cervello spento, ma quasi all’improvviso trova la rete del pareggio: siamo al 41’, Korte sfila sulla destra, crossa verso l’omologo sinistro Thiel che al volo rimette il pallone in area; difesa tagliata, Bobby Wood è completamente da solo, ma sbuccia il pallone che, però, arriva sui piedi di Brandy che di controbalzo tira di prima. Il pallone passa chissà come tra un difensore e il portiere avversario e, in un angolo stretto, si insacca per il gol dell’1-1. Prima rete stagionale per Sören. Primi 45′ non giocati dall’Eisern Union, eppure, tre minuti più tardi rischia di passare in vantaggio: l’attaccante americano Wood controlla un pallone sparato dalla difesa, supera in contrasto di spalla due difensore del Sandhausen, ma a tu per tu con Knaller, spara alto di sinistro.

Il vantaggio, effettivamente, arriva nella ripresa. Al 55’, dopo un bel tiro a giro di Daube, smanacciato in calcio d’angolo dallo stesso Knaller, è sugli sviluppi dello stesso che la squadra di Köpenick mette, per la prima volta, la freccia: la palla, spizzata sul primo palo da Fürstner, trova il perfetto tempismo del capitano Kreilach che ad un piede dalla linea, la butta in rete. Due a uno per gli ospiti, ma è evidente che il match scorre su un filo di seta; il ritmo va a folate e gli ultimi 20’ di gioco sono un turbinìo di emozioni. Il primo pareggio del Sandhausen arriva dopo un’azione fortuita: al 70’ il neo-entrato Jovanovic alza il pallone con un sombrero sulla testa del centrale Kessel, poi, al volo, prova la conclusione verso la porta, ma il tiro, deviato da un giocatore ospite, carambola perfettamente sulla testa di Wooten che, facilmente, appoggia la sfera in rete. Beffa per l’Union che, però, dura meno di 60 secondi: Damir Kreilach, ancora lui, recupera palla sulla trequarti, protegge energicamente il pallone dall’intervento di Wooten, danza al limite dell’aerea avversaria e fa partire un tiro a giro sul secondo palo. Splendido tiro preciso e morbido che batte Knaller.

I cambi di Düwel, però, con il passaggio alla difesa a quattro, fanno più danni che benefici alterando quel poco equilibrio che c’è dietro, dando il largo alla catastrofe finale: i giocatori di casa si involano come vogliono e al 80’, Kessel, nel tentativo di recuperare il gap, rovinosamente entra in scivolata causando il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il marocchino Bouhaddouz che spiazza Haas per il 3-3. Mentalmente l’Union non c’è più e cinque minuti dopo, su calcio d’angolo, si dimenticano delle marcature. Al centro dell’area, completamente da solo, il centrale Hübner completa la rimonta e fissa il risultato finale sul 4-3. Per il difensore, seconda rete consecutiva. Nel finale, Kreilach “copia&incolla” l’azione del suo secondo gol, ma il tiro, identico nello stile e nell’eleganza, si differenzia dal primo perché si stampa sulla traversa. E’ il Sandhausen a sfiorare il gol più volte, ma Daniel Haas, 32 anni per lui in settimana, evita il quinto gol con un paio di uscite tempestive.

«Ho visto un modesto inizio della mia squadra. Siamo stati per 30-35 minuti fuori dal gioco – ha commentato, rammaricato, Düwel Nel secondo tempo abbiamo assunto il comando, ma purtroppo ci è capitato quello che è già successo la scorsa settimana. Siamo stati disordinati e non abbiamo gestito la partita. Tre gol in trasferta dovrebbero essere sufficienti per almeno un punto».

About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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