Europa League, andata primo turno: ok Dacia e Zeljeznicar, stop Shamrock

Festeggiamenti del Zeljeznicar (www.uefa.com)

E’ partita oggi ufficialmente la stagione calcistica delle coppe europee 2015/2016: a dare il via alle danze tre sfide valevoli per l’andata del primo turno di Europa League, anticipo delle altre 48 partite in programma per la giornata di giovedì 2 luglio.

BALZAN – ZELJEZNICAR 0-2 Allo stadio “Hibernians” si affrontavano la seconde forze dei campionati maltese e bosniaco. Il Balzan, all’esordio assoluto in una coppa europea, a cercare di ottenere un risultato che li mantenesse in vita per il ritorno; il ben più esperto Zeljeznicar di Sarajevo per migliorare rispetto all’anno scorso (eliminati al secondo turno). Subito in discesa il match per i bosniaci: tre minuti e il centrocampista Brincat commette fallo sul centrale Bogdanovic in proiezione offensiva; è rigore, trasformato da Bajic di mancino spiazzando il portiere. Lo stesso numero otto (“stella” degli ospiti, capitano della nazionale under21) raddoppia una decina di minuti dopo, questa volta direttamente su azione con un altro mancino sul secondo palo. I maltesi non riescono ad opporsi se non spendendo numerosi falli ma i bosniaci decidono di gestire il risultato vista anche la nulla pericolosità dei padroni di casa: nessun tiro porta, nemmeno un corner conquistato (hanno l’alibi dell’assenza per infortunio del loro bomber, il montenegrino Kaljevic). Finisce 0-2 e tutti contenti: bosniaci praticamente già al secondo turno e maltesi contenti di non aver preso una goleada.

PROGRES – SHAMROCK ROVERS 0-0 Qui sfide tra le quarte del campionato lussemburghese e irlandese. Nel piccolo “Stade Jos Haupert” di Oberkorn il Progres Niederkorn, al ritorno in Europa dopo ben 33 anni di assenza, ospitavano gli irlandesi dello Shamrock Rovers. Sulla carta questi ultimi favoritissimi sia per l’esperienza internazionale (tornano in Europa dopo tre anni di assenza ma è nel 2011 che scrissero la storia del calcio irlandese quando conquistarono l’accesso ai gironi di Europa League vincendo il playoff contro il Partizan vincendo a Belgrado ai supplementari e potendo giocare, perdendo sempre, contro Tottenham, Rubin Kazan e Paok) sia per il fatto che sono nel pieno del loro campionato, a differenza dei padroni di casa che hanno concluso il suo campionato un mese fa. Tutto sulla carta però, e in effetti il match racconta tutt’altro: gli ospiti dominano per gran parte del primo tempo premendo sui padroni di casa e sfiorando il gol in un paio di occasioni sempre con Drennan (punta dell’Under21 Eire) che colpisce anche un palo; legno colpito però anche alla fine del tempo dal Progres, da Giuseppe Rossini punta italo-belga (nato a Bari nell’86) con alle spalle un decennio di esperienza nei massimi campionati olandese e belga. La ripresa è tutta di marca lussemburghese con gli irlandesi alla mercè dei gialloneri di casa che impegnando severamente tre volte il portiere ospite Hyland; tra i più pericolosi il centrocampista 21enne Thill. Un pareggio tutto sommato giusto (un tempo per parte) ma che lascia con l’amaro in bocca gli sfavoriti lussemburghesi, che andranno però in Irlanda con un bel carico di fiducia.

RENOVA – DACIA 0-1 Alla “National Arena Filippo II di Macedonia” di Skopje (sede della Supercoppa Europea 2017) si sfidavano la quarta classificato dell’ultimo campionato macedone e la terza di quello moldavo (in maniera incredibile: Dacia primo alla penultima giornata ma sconfitta all’ultima e raggiunta da altre due squadre con lo stesso punteggio con migliore classifica avulsa). Il Renova Dzepciste cerca di bissare il passaggio del primo turno come fece (per la prima volta nella storia del club) due anni fa, il Dacia Chisinau (allenato da Igor Dobrovolski, ex nazionale Urss prima e Russia poi, oltre che meteora del Genoa) torna in Europa dopo un anno di assenza prima del quale aveva superato il primo turno di Europa League per due volte di fila. Il match (inizialmente previsto per le 18 e rinviato alle 21 dalla Uefa su richiesta dei macedoni per l’eccezionale ondata di caldo) inizia in maniera equilibrata ma al quarto d’ora gli ospiti passano: punizione del giovane (22 anni) mediano Cociuc e finalizzazione di testa dell’ancor più giovane centrale (classe ’95) Rosca. I macedoni reagiscono bene e conquistano diverse punizioni interessanti ma non sfruttate al meglio; tra i padroni di casa il più pericoloso è il trequartista Emini (14 gol nella scorsa stagione). Nella ripresa ancora meglio il Renova e gli ospiti devono ringraziare gli interventi del loro portiere Gaiduchevichi. Finale di match di marca moldava, a legittimare una vittoria che arriva per il Dacia con il minimo sforzo.

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(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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