Copa America, il Cile non va oltre il pareggio, ipotecato il passaggio del turno

Si conclude la seconda giornata del girone A con il rocambolesco pareggio fra Cile e Messico, entrambe le squadre erano alla ricerca di una svolta, i padroni di casa nonostante la vittoria per 2-0 contro l’Equador nel match di apertura avevano mostrato molte lacune dal punto di vista tattico, oltre a lampanti disattenzioni in fase difensiva. Pure i messicani, nonostante il notevole rimaneggiamento della rosa non avevano convinto a causa dello scialbo pareggio a reti bianche contro la Bolivia.

Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto giocando palla a terra con molti tocchi di prima e costanti verticalizzazioni sulla profondità per gli attaccanti, Sanpaoli si affida nuovamente a Sanchez come unica punta rinunciando ancora una volta ai muscoli di Pinilla, alle spalle del giocatore dell’Arsenal gli incursori Vidal e Valdiva. Cambia poco anche nel Messico che ripropone il 3-5-2 con Jimenez e Vuoso a guidare l’attacco.

Sono gli ospiti a sbloccare le marcature dopo 20′ di sostanziale equilibrio nei quali nessuna delle due compagini è riuscita a prendere il dominio del centrocampo, su una palla persa da Aranguiz scatta il contropiede dei messicani, l’esterno Aldrete serve con un cross sul secondo palo l’inserimento di Juan Medina che di prima tocca per Vuoso, l’attaccante a due passi dalla porta non sbaglia piazzando la sfera sull’angolino basso. Subito pronta la reazione dei padroni di casa che guadagnano corner grazie alla spinta offensiva di Isla. Sul cross dalla bandierina di Aranguiz, si libera Vidal dalla marcatura dei difensori e con un incornata di testa sigla il gol del pareggio dopo appena un minuto. Passano altri cinque minuti e il Messico trova di nuovo la via del gol su calcio d’angolo grazie a Raul Jimenez.
Il Cile ha un ottima reazione e non si fa prendere dal panico riversandosi in massa alla ricerca del pareggio, ci provano in sequenza Sanchez su calcio di punizione dal limite e Vargas che viene bloccato al momento dal tiro dopo un’azione ben orchestrata. Il pareggio arriva al 42′ grazie a uno splendido cross di Vidal per Edu Vargas lasciato completamente libero in area svetta di testa fra i due difensori rimasti immobili e segna il gol del 2-2.

Il secondo tempo inizia su dei ritmi infernali, le squadre sono sbilanciate in avanti e ogni occasione è buona per infilare la difesa. Al 54′ il fallo di Gerard Flores su Sanchez causa un calcio di rigore prontamente trasformato da Vidal che spiazza il portiere con una conclusione centrale. Dura poco la gioia per il vantaggio cileno, gli ospiti siglano il definitivo 3-3 grazie al preciso lancio di Aldrete per la corsa di Vuoso che beffa i difensori in velocità e con un preciso tiro rasoterra pareggia nuovamente i conti.
Il Cile tenta disperatamente di portare a casa i tre punti, Sanchez va vicino al gol con tiro dal limite che scheggia il palo e all’80’ si vede annullare un gol per una dubbia posizione di fuorigioco. Solo all’85’ Sanpaoli decidi di cambiare le carte in tavola con l’ingresso di Pinilla per Vargas, l’attaccante non riesce però a incidere sulla partita nel poco tempo che gli è stato concesso.

Il pareggio favorisce certamente il Cile per il passaggio del turno mentre il Messico dovrà necessariamente trovare i tre punti contro l’Equador.
La squadra di Sanpaoli stride ancora una volta, nonostante l’ottima prova dal punto di vista offensivo, -grazie anche agli ampi spazi lasciati liberi dalla retroguardia messicana- non convince assolutamente la retroguardia che si è fatta infilare con troppa facilità. Per quanto riguarda i singoli ancora una volta Vidal dimostra di essere il faro di questa squadra grazie alla doppietta segnata (3 gol totali nel torneo) mentre si attende di vedere in campo il vero Sanchez, probabilmente penalizzato nel ruolo di falso nueve, vedremo se nel match contro la Bolivia Sanpaoli lo schiererà in una posizione più congeniale alle sue caratteristiche, da esterno effensivo o seconda punta alle spalle di Pinilla.

Classifica: Cile 4, Bolivia 4, Messico 2, Equador 0

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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