All’Allianz Arena, l’Union Berlin gioca da Bayern: 3-0 al Monaco 1860

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Ci sono voluti 12, lunghi, tentativi per l’attesa vittoria contro il TSV Monaco 1860: dopo 11 match andati a vuoto, l’Union Berlin vince la partita più bella e parallelamente la più drammatica per la squadra bavarese che ora si ritrova in piena zona retrocessione. Un 3-0 netto nel risultato, forse tropo severo per i Löwen (i leoni) che, nonostante le amnesie difensive, hanno preso a pallate il portiere ospite quando si era ancora sull’1-0.

Per la giornata 31 di ZweiteLiga, l’allenatore dei berlinesi, Norbert Düwel, si dimostra puntualmente camaleontico proponendo un 4-5-1 con Parensen spostato terzino destro e fitto centrocampo di qualità e spessore con Zejnullahu, Jopek e il capitano Kreilach. In attacco fisso Polter. Mossa che si è rivelata decisiva perché l’imprevedibilità dei centrocampisti, con i loro inserimenti, ha mandato in tilt gli avversari. E’ proprio Kreilach a riscaldare i guanti del portiere Elcher: lancio lungo da centrocampo, primo errore della linea difensiva del Monaco 1860, e il capitano si trova da solo in area, ma il suo colpo di testa è respinto dall’estremo difensore. Come atomi impazziti, i giocatori dell’Union guizzano via con fin troppa facilità e il gol del vantaggio è un’azione da vedere e rivedere per sincronia e tempismi perfetti. Minuto 19, rimessa laterale del terzino Trimmel che serve il pallone a Kreilach; passaggio di prima per il furetto Quiring che nel frattempo è scivolato alle spalle del marcatore, cross del numero 2 in mezzo per Sebastian Polter che anticipa sul primo palo e segna con un elegantissimo colpo di tacco. E’, invece, l’omologo Rubin Okotie l’unico davvero pericoloso per i padroni di casa: lotta, sbraccia, ed è sempre pronto a colpire di testa, ma le sue due occasioni nei primi 45’ sono poca roba. In mezzo, Kreilach sfiora il 2-0 con un inserimento in area di rigore, ma il pallone, colpito in scivolata, si stampa su un difensore.

Nel secondo tempo, il TSV Monaco 1860 si gioca il tutto per tutto, ma all’Allianz Arena, piuttosto scarna e desolata per come siamo abituati a vederla quando gioca il Bayern, i tifosi devono abbassare la testa e rassegnarsi. Dopo un episodio dubbio in area di rigore dei padroni di casa (contatto piede di Polter e mani del portiere Elcher), i Leoni ruggiscono, mostrano gli artigli e lo fanno sfiorando il pareggio forsennatamente. Sono cinque minuti d’assalto, un’intera stagione passa da qui. Al 74esimo, il difensore centrale Vallori stacca in area, ma il suo colpo di testa colpisce il palo; il pallone, sputato dalla difesa, finisce sui piedi di Kagelmacher che dal limite dell’aerea, tira dolcemente con l’interno sinistro. Haas battuto, ma la sfera si ferma sulla traversa. Ma non è ancora finita: meno di 60 secondi ed è il 19enne esterno Wolf a colpire di testa, da posizione decentrata: tifosi pronti ad esultare, ma salva tutto sulla linea il centrale dei Köpenicker, Leistner. Azione fotocopia, qualche istante successivo: è ancora Wolf a smarcarsi, il suo stop sbagliato diventa un assist per Okotie che schiaffeggia di prima il pallone; tap-in, però, non vincente perché si immola un’altra volta il difensore col numero 37.

Qui finisce la partita del Monaco 1860: i giocatori, spossati psicologicamente e affranti per le tante occasioni con concretizzate, crollano. A 10 minuti dal termine, Damir Kreilach, che è sempre sfuggito dai radar nemici, coglie al volo il perfetto assist di Schönheim per il 2-0. All’87esimo, Nebihi prende il posto di Quiring e, dopo, due minuti delizia i tifosi ospiti con una giocata di pura accademia: sombrero a metà campo e pallone spedito tra le trame difensive con un morbidissimo esterno destro. Puntuale è sempre Polter che, davanti al portiere del Monaco 1860, non sbaglia il 3-0 finale.

«Chapeau alla mia squadra – ha detto l’allenatore Düwel – . Finalmente abbiamo sfatato la maledizione dell’Allianz Arena». Ottavo posto e 41 i punti per l’Union Berlino che ritorna alla vittoria dopo una striscia di quattro pareggi consecutivi e ritrova tre punti in trasferta che mancavano da novembre (2-1 contro l’Erzgebirge Aue). Penultimo, invece, il TSV Monaco 1860, che conferma di essere la squadra ad aver fatto meno punti in casa.

Qui il video della partita:

Highlight TSV München 1860 – 1… di anoat

About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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