Bayer Leverkusen-Bayern Monaco 2-0 – Pep con la testa al Barça: le Aspirine sognano il terzo posto

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BAYER LEVERKUSEN-BAYERN MONACO 2-0 – Ha vinto chi, come facilmente intuibile alla vigilia, è sceso in campo con maggior voglia di vincere, ovvero il Bayer Leverkusen. Troppo rinunciatario questo Bayern, arrivato alla BayArena in formazione ampiamente rimaneggiata in vista della sfida contro il Barcellona, spartiacque, secondo alcuni, per stabilire se la seconda annata di Guardiola in terra bavarese si potrà definire ottima o modesta, come se vincere nettamente la Bundesliga sia una semplice formalità. Non lo è, ma la forza di questa squadra, e l’appannamento di qualche storica rivale (Dortmund su tutte), fa sembrare semplice quello che certamente non lo è. Oggi, però, era difficile immaginare un risultato diverso. Lo si è capito subito, al momento della lettura delle formazioni: Schmidt, alla ricerca disperata di punti per strappare il terzo posto al Gladbach, mette in campo la formazione migliore, mentre Guardiola infarcisce la propria squadra di giovani promesse (Weiser, Strieder, Gaudino), vecchie glorie (Pizarro) e di un calciatore al rientro dopo svariati mesi d’assenza (Javi Martinez).

PRIMO TEMPO – Le Aspirine partano più aggressive, anche se il primo tiro nello specchio è opera di Gotze, autore di una conclusione respinta difettosamente da Leno e spazzata da Jedvaj. Scampato il pericolo, la squadra di casa sale in cattedra: prima ci prova Rolfes da fuori area, ma la conclusione viene deviata in angolo, poi è il turno di Kiessling, che buca la rete – su preciso invito di Çalhanoğlu – in posizione di off-side e si vede annullata la marcatura. Il Bayern arranca, messo in difficoltà da un Bayer pimpante e maggiormente volitivo. Al quarto d’ora, Son mette in apprensione la retroguardia bavarese, la conclusione finale, però, termina sull’esterno della rete. Le Aspirine insistono, ma è il Bayern, verso la mezz’ora di gioco, ad avere una grande chance con Gotze, che – servito splendidamente da Gaudino – salta Leno, conclude a botta sicura in porta ma si vede respinto il tiro da Jedvaj, autore di un recupero strappa applausi nei pressi della linea di porta. Nell’ultimo quarto d’ora, però, il Leverkusen torna padrone del campo e non sfrutta due ottime palle-gol con Jedvaj (palla sopra la traversa da posizione invitante) e Son (conclusione potente neutralizzata da Neuer).

SECONDO TEMPO – La ripresa prende avvio con gli stessi effettivi della prima frazione. Ma a differenza del primo tempo, il Bayern parte con ben altro piglio e, dopo solo tre minuti, sfiora il goal con Pizarro, che si vede respinta la conclusione da uno strepitoso Leno. Nel momento migliore dei Campioni di Germania, il Bayer, fino a quel momento protagonista di un avvio di ripresa a fari spenti, passa in vantaggio grazie a Çalhanoğlu, autore di una fantastica pennellata su calcio piazzato che non dà scampo a Neuer. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, tornati finalmente aggressivi e pimpanti come nella prima frazione. Le occasioni su susseguono: al quarto d’ora ci prova nuovamente Jedvaj, che non trova la porta con un potente destro al fulmicotone; pochi minuti dopo è il turno di Rolfes, che vanifica l’ottimo spunto di Son con una conclusione mancina facilmente bloccata da Neuer. Il Bayern non c’è, schiacciato da un Leverkusen letteralmente trascinato dai propri tifosi.

Dopo venti minuti di ottimo Bayer, la squadra di Guardiola torna a farsi vedere dalle parti di Leno con il neo-entrato – al debutto assoluto in Bundesliga – Gortler, che costringe il portiere locale ad una difficile respinta in uscita disperata. Altri tre giri di lancette ed è Gotze a fallire un’altra chance per pareggiare; anche in questo caso sale in cattedra Leno, protagonista dell’ennesima prodezza. Ma come avvenuto in avvia di frazione, le Aspirine colpiscono il Bayern nel suo miglior momento: superbo spunto palla al piede di Bellarabi che serve un assist al bacio per Brandt, bravo a non farsi prendere dall’emozione e a freddare Neuer sul primo palo. Il raddoppio, giunto ad otto minuti dal termine, taglia definitivamente le gambe ai bavaresi e fa esplodere di gioia la BayArena: questo Bayer può ambire a fare lo scalpo al Gladbach nella corsa al terzo posto!

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