Fran Sol, l’ultimo prodotto di un’industria di promesse

Durante il match di domenica scorsa all’Anoeta, Marcelino ha fatto esordire per la settima volta in stagione un debuttante: se non è un record poco ci manca. Da questo punto di vista infatti, solamente nel 2011/12, la stagione della retrocessione, avvennero altrettanti esordi anche se la squadra fu affidata a ben tre tecnici differenti. In quell’occasione furono buttati nella mischia e alla rinfusa molti calciatori di cui ormai si son perse le tracce: Castellani, Lejeune, Joselu, Gerard Bordas, Carlos Tomás più due volti noti come Jaume Costa e un giovanissimo Moi Gómez. A dimostrazione del fatto che comunque, alla fin fine, qualcuno che continua a giocare ad alti livelli c’è sempre.

Al 77’ del posticipo di San Sebastián Fran Sol ha rilevato Jaume Costa diventando l’unico attaccante in campo con la maglia amarilla. Cresciuto nelle giovanili del Real Madrid in cui è entrato a fa parte nel 2002 (dopo due anni nel Vicálvaro e altri due nel Rayo Vallecano), per molti anni è stato identificato nella capitale madrilena come il nuovo Raúl. Paragone un po’ azzardato certo, tanto che fino alla passata stagione, probabilmente la migliore della sua giovane carriera, il suo miglior rendimento ha registrato sette reti in trentuno presenze nella tenera Segunda División B, la terza categoria nazionale. Prelevato a parametro zero dal Villarreal quest’estate per sostituire il pichichi della seconda squadra Juanto Ortuño, promosso nella serie cadetta, Fran Sol si presenta con una carta d’identità che dice classe ’92, ovvero ventitre anni lo scorso mese. Certamente non più una giovane promessa ma comunque una buona realtà nelle serie minori. Tanto che prima di scegliere il Villarreal, grazie anche alle raccomandazioni di Héctor Font, suo compagno al Lugo due stagioni fa nonché storico canterano groguet, il giocatore aveva declinato una serie di offerte che comprendevano alcune squadre di campionati esteri di massima divisione. E il rendimento mostrato è stato conforme alle attese della società: grazie al suo fisico imponente e alla sua fame di gol Fran Sol è il capocannoniere del Villarreal B con nove reti, ben tre più del suo diretto inseguitore Nahuel Leiva.

La punta madrilena è l’ennesima scommessa di un club che continua a puntare sempre di più sulla cantera. Non è un caso se il presidente Fernando Roig, appena condotta la squadra in Primera División investì subito buona parte dei proventi televisivi per la costruzione di uno dei centri sportivi più grandi e moderni d’Europa. Escludendo la stagione del debutto in Liga, nelle successive quattordici stagioni disputate in massima serie il Sottomarino giallo ha fatto debuttare ben cinquantatre calciatori, ossia circa tre all’anno, di cui ventidue prodotti 100% made in Vila-real. Solo quest’anno hanno calcato per la prima volta un campo di Primera Javi Espinosa e Jonathan dos Santos (che però non sono canterani groguet), Sergio Marcos e Fran Sol (che si sono formati in altri settori giovanili ma hanno un bagaglio calcistico in quello villarrealense), Gerard Moreno, Adrián Marín e Alfonso Pedraza (che invece hanno alle spalle anni a Miralcamp). Anche nella passata stagione dei cinque debuttanti in camiceta amarilla ben due – Nahuel Leiva e Pablo Íñiguez – figurano come prodotti del settore giovanile groguet in tutto e per tutto. Ennesimo indizio di una società che punta sempre più forte sulla propria scuola, nella quale investe oltre dieci milioni di euro l’anno, che oggi sono circa il 15% del fatturato ma che due stagioni fa in Segunda corrispondevano a oltre al 30%, fu infatti l’unica voce a non subire tagli in seguito alla retrocessione. A chiusura di tutto bisogna anche ricordare che in estate verrà ultimata la seconda cittadella sportiva di Vila-real, che verrà interamente devoluta alla squadra satellite del CD Roda e che trasformerà il Villarreal in uno dei più grandi settori giovanili d’Europa.

(Foto: twitter.com)

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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