Bundesliga, vedi Napoli e poi muori: che fine ha fatto il Wolfsburg?

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BUNDESLIGADa una domenica, quella di sette giorni fa, ricca di emozioni, gol e chi ne ha più ne metta, ad una, quella odierna, povera di reti e di bel gioco, ma non per questo meno palpitante e appassionante. Dei due match in programma oggi, il più interessante, vista la qualità dei giocatori in campo, era sicuramente quello della Volkswagen Arena, che vedeva opposte Wolfsburg e Schalke. Ma per blasone, tradizione, rivalità e importanza, la sfida del Weser, il sentitissimo Nordderby, era sicuramente la più attesa della domenica di Bundesliga.

WERDER BREMA-AMBURGO 1-0 – A trionfare è stato il Werder Brema, che grazie a questo successo può sperare ancora nella qualificazione alla prossima Europa League, impresa che resta comunque di difficile realizzazione considerato il calendario dei biancoverdi e la maggior qualità di alcune diretti concorrenti, Schalke e Borussia Dortmund su tutte. Oggi, però, a Brema la festa è stata doppia: la vittoria, infatti, potrebbe risultare fatale all’Amburgo, ancora ultimo in classifica e in ritardo di quattro punti dalla salvezza diretta e due dai play-out. Alla squadra di Labbadia, che tornava oggi sulla panchina dei Rothosen dopo sei stagioni, hanno comunque arriso i risultati delle dirette concorrenti, tutte sconfitte nei match disputati ieri. Non è stato un bel derby dal punto di vista prettamente tecnico: tanti errori, grande nervosismo (specie in casa amburghese) e squadre molto accorte ed attente a non concedere spazi.

Il Werder Brema si è fatto preferire in avvio di primo tempo, mentre l’HSV ha giocato meglio la seconda parte della prima frazione, sfiorando il goal in un paio di circostanze. Poche emozioni anche nel secondo tempo, contraddistinto prevalentemente da continue interruzioni di gioco. Nel finale, però, la pressione del Werder si fa sempre più insistente. Prima Di Santo impegna severamente Adler, poi, ad otto minuti dal termine, la svolta: Behrami stende in area Junozovic, regala di fatto un rigore ai biancoverdi e si vede sventolare in faccia un rosso apparentemente eccessivo; dal dischetto si presenta Di Santo, che spiazza Adler e manda in estasi il Weser. Il Werder continua a sognare l’Europa e domenica prossima, impegnato sul campo del Paderborn, rischia di diventare arbitro del destino dei Rothosen.

WOLFSBURG-SCHALKE 1-1 – La batosta subita in Europa League per mano del Napoli, non è stata ancora totalmente assorbita del Wolfsburg, apparso giù di giri nella complicata sfida  contro lo Schalke. Un pareggio che, al tirar delle somme, non cambia la fisionomia della classifica dei Lupi, sempre solidamente secondi, ma che potrebbe consentire al Bayern di vincere la Bundesliga già la prossima settimana. Per lo Schalke, invece, il punto serva a ben poco, anche se consente, in virtù di una migliore differenza reti, di conservare il quinto posto a discapito dell’Augsburg. Dopo un primo tempo piuttosto noioso, con i Knappen che si sono fatti comunque preferire, la partita si accende nella ripresa.

Dopo solo due giri di lancette dalla riprese delle ostilità, il Wolfsburg sfiora il vantaggio con Rodriguez, che coglie la traversa con una conclusione da fuori area. Passano solo cinque minuti e sono gli ospiti a passare in vantaggio: Sanè parte da metà campo, si beve agevolmente diversi giocatori locali e batte Benaglio con una precisa conclusione. I Lupi si scuotono, desiderosi di mantenere – perlomeno in Bundesliga – l’imbattibilità interna. La tenacia degli uomini di Hecking viene premiata – al settantanovesimo – con il decimo goal stagionale di de Bruyne, che batte Fahrmann con una conclusone a fil di palo. Nonostante il generoso forcing finale, il Napoli può stare tranquillo: questo Wolfsburg non ha la forza, ne tanto meno le capacità tecniche, per fare il miracolo al San Paolo.

 

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