Pagelle Porto-Bayern Monaco 3-1: Quaresma, una freccia. Xabi Alonso e Dante horror

PAGELLE PORTO-BAYERN MONACO

PAGELLE PORTO-BAYERN MONACO, Thiago c’è. Il Bayern più brutto della stagione esce con un pesante 3-1 dal Do Dragao di Oporto ma, tutto sommato, c’è la consapevolezza che sarebbe potuta andare anche peggio. Il gol di Thiago Alcantara (voto 6) rende la sconfitta recuperabile all’Allianz Arena, ma in Portogallo è andato in scena davvero il festival dell’orrore, almeno di marca bavarese. Il gioiellino ex Barcellona è alla prima in Champions League quest’anno, alle sue spalle ha due spezzoni di gara (seppur una da titolare con l’Eintracht) in Bundesliga dopo gli incredibili guai fisici: troppo poco per resistere a lungo a questi livelli, su un palcoscenico del genere. Ma, se i bavaresi dovessero passare, tra un mese la storia potrebbe cambiare.

Mettendo da parte gli incredibili errori in fase di disimpegno, è stato il centrocampo a soffrire di più nello scacchiere di Guardiola (5): per Lahm (5.5) vale più o meno lo stesso discorso di Thiago, con la differenza che il capitano fa della corsa una delle sue armi principali. Il vero flop della serata è stato però Xabi Alonso (4) che perde un pallone clamoroso in occasione dell’azione che porta al rigore dell’1-0 e quasi si ripete nella ripresa; il tutto senza illuminare mai il gioco e limitandosi al compitino. I tre sono stati sovrastati dal dinamismo di Brahimi (6.5), dalla vena da gregario di Oliver Torres (6, mezzo voto in meno perché spesso rallenta il contropiede e da uno come lui ci si aspetta sempre la giocata vincente), dall’aggressività di Casemiro (7, un leone) e dall’applicazione del messicano Herrera (7): si attacca a Thiago, non lo fa respirare ma riesce comunque a creare gioco e a rendersi pericoloso in fase offensiva.

PAGELLE PORTO-BAYERN MONACO, disastro Dante. L’ha studiata quindi alla perfezione Lopetegui (7.5), scegliendo di pressare da subito – altissimo – il possesso palla bavarese. Il risultato è che oltre agli errori già citati di Xabi Alonso, sono arrivate anche le distrazioni di un indecente Dante (4), oltre che alcune sbavature di Boateng (5). Il centrale della nazionale tedesca è tra i pochi a mantenersi a galla durante la prima ora, complice anche l’assist a Thiago dopo una bella sgroppata sulla destra, ma rovina tutto sbagliando il tempo di testa su un lancio in profondità e di fatto servendo su un piatto d’oro a Jackson Martinez (7.5) il pallone del 3-1. Gran protagonista il colombiano, titolare dopo più di un mese ma con dedizione e impegno da applausi. Primo tempo di sacrificio (pressing continuo, ma anche il rigore procurato) poi la perla del gol dopo aver saltato in scioltezza Neuer.

Il portiere più forte del mondo (6) stasera in chiaroscuro: rischia la figuraccia, che non sarebbe stata la prima in stagione, sul tiro cross di Alex Sandro (7, un martello sulla sinistra; peccato per il giallo che gli farà saltare il ritorno), ma compie un prodigio di riflessi sul tentativo di autogol di Boateng. Meno impegnato, anzi quasi per nulla, il suo dirimpettaio Fabiano (6) che comunque mette in mostra ottima presenza e buona personalità. Il portiere di casa è stato ben protetto dal finalmente convincente Martins Indi (6.5, nonostante in certi frangenti rimanga troppo pasticcione) e da Maicon (6) che forse – però – avrebbe potuto seguire diversamente i movimenti delle punte ospiti quando Thiago è riuscito ad accorciare le distanze.

PAGELLE PORTO-BAYERN MONACO, che Quaresma! Se Alex Sandro è stato un martello sulla sinistra, si può fare un discorso simile per Danilo (6.5) sul lato opposto. Stranamente, però, stasera il futuro terzino del Real Madrid ha brillato più in fase difensiva (alcuni recuperi sono stati prodigiosi): la troppa foga, però, è costata cara anche a lui visto che ha rimediato un ammonizione da diffidato. In ogni modo, nella capitale spagnola si fregano le mani per il grandissimo acquisto effettuato bruciando la folta concorrenza. Non incidono, tra i padroni di casa, gli ingressi di Neves, Hernani e Evandro (sv).

Bayern Monaco a due facce anche in attacco: se Lewandowski (6) ha cercato di muoversi svariando anche sull’esterno, oltre ai continui duelli fisici coi centrali di casa, Gotze (4.5, 5 per il suo sostituto, Rode) è stato l’assente ingiustificato e probabilmente colui che più ha fatto rimpiangere le assenze di Robben e Ribery mentre Muller (5) dopo un inizio vivace, ma troppo caratterizzato dalle solite e inutili proteste, si è spento col passare dei minuti. Chi ha cercato di svolgerei il compitino senza sbavature è stato Rafinha (5.5) ma a questi livelli non può bastare: il gol è arrivato dalla destra, ma solo quando si è lanciato con decisione Boateng.

La copertina del match va senza dubbio a Ricardo Quaresma (8). Ridete pure quanto vi pare, sbeffeggiatelo a più non posso. Quello che è certo è il talento dell’ala portoghese che va oltre gli sfottò e i soprannomi. L’ex Inter ha ridicolizzato a tratti Bernat (5), ha battuto due volte Neuer in dieci minuti con una freddezza da assoluto fuoriclasse ed ha giocato una prima mezz’ora semplicemente paradisiaca. Ha raccolto tanto in carriera, di certo meno di quanto avrebbe potuto. Ma anche per serate come questa il 98% dei calciatori professionisti firmerebbe ad occhi chiusi.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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