Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach 0-2: i Fohlen fanno la storia, Neuer fa una papera! Robben infortunato

Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach

BAYERN MONACO-BORUSSIA MONCHENGLADBACH 0-2 – Stasera grande spettacolo al Camp Nou, si gioca il Clasico Barcellona-Real Madrid, una nuova pagina di storia da scrivere. Avrà meno glamour, ma in quanto a storia la sfida odierna dell’Allianz Arena non ha niente da invidiare al duello spagnolo. Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach ci riporta agli anni 70, quando i Fohlen erano gli unici che potevano opporsi allo strapotere di Kaiser Franz e soci, cinque i titoli nazionali vinti in quel decennio, due Coppa Uefa e una finale di Coppa Campioni, che valse la sfida intercontinentale in sostituzione del Liverpool, ma la lista non termina certo qui. I bavaresi però hanno perso soltanto due volte in casa contro il Gladbach, una sola all’Allianz Arena. Per ora. Sono tanti gli incroci del destino che riguardano queste due grandi squadre, basti pensare ad Heynckes, grande giocatore del Gladbach e tecnico del triplete Bayern, ma potremmo proseguire parlando di Effenberg, Matthaus e tanti altri giocatori che hanno vestito entrambe le maglie. La storia però non attende, non è statica. Via la polvere, una nuova pagina si è scritta oggi.

Il Bayern Monaco si è presentato alla sfida odierna con la possibilità di chiudere definitivamente la corsa al titolo, non che gli uomini di Guardiola abbiano da dimostrare niente e di certo il vantaggio sul Wolfsburg garantisce serenità illimitata, per una volta però le cose non sono andate secondo i piani di Pep. E lui di solito ci azzecca. Favre però questa gara l’ha preparapa alla perfezione, con una difesa a tenuta stagna che non disdegna le maniere spicce. A creare problemi al Gladbach è principalmente Robben, da lui partono le iniziative più interessanti ma i compagni oggi non lo assistono. Lewandowski si mangia un gol, nelle restanti situazioni c’è Stranzl a fare ottima guardia nel cuore della difesa. A fargli compagnia c’è Jantschke, durissimo il suo intervento su Robben: l’olandese deve lasciare il campo. Pep ha campioni a non finire, entra Muller, la qualità non si discute ma dal punto di vista tattico cambia qualcosa. Meno velocità, più facile adesso leggere le trame bavaresi, il Gladbach riesce a legare le mani agli avversari.

Ospiti che gestiscono la gara con cervello, qualche ripartenza e poco più, ma è proprio da una di queste situazioni che arriva il gol del vantaggio. Il Bayern Monaco spesso entra in campo già vincitore, questa supponenza costa cara a Neuer quando l’orologio segna la mezz’ora. Hermann si invola sull’out di destra, palla che arriva a Raffael che va di controbalzo. Il tiro in sé non sarebbe un problema, centralissimo, il portierone della nazionale però legge male la traiettoria e la palla termina la sua corsa in fondo al sacco. Errore figlio della boria, la classe di Manuelone non in discussione, il risultato però è questo: Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach 0-1. La gara arriva all’intervallo senza ulteriori segnature, Guardiola pensa già a come cambiare la squadra nella ripresa. Alaba scala nei tre dietro, Alonso sale.

Il secondo tempo del Gladbach è ordinato come il primo, i centrali disputano una partita perfetta non concedendo profondità al Bayern Monaco, costretto a un possesso palla sterile. A Muller capita uno dei rari palloni realmente pericolosi, buono il suggerimento di Rafinha ma lo stesso non si può dire della battuta a rete. Favre vince a scacchi, ogni mossa è pesata al millimetro e al 77esimo arriva il colpo che chiude Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach. Kramer è una spina nel fianco della difesa, Hermann premia il suo inserimento, Badstuber viene superato in scioltezza, palla a Raffael per la doppietta che chiude i giochi. Il Bayern Monaco si tuffa in avanti con i nervi ma senza idee, il Gladbach invece ce l’ha chiarissime e per poco non piazza il tris con Johnson. Triplice fischio, Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach si chiude con i 7000 tifosi Fohlen che fanno festa grande nella tana dei giganti. Prestazione maiuscola, perfetta. Non è la caduta degli Dei, ma oggi i dominatori di Germania si sono scoperti più umani che mai.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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