Pasticciaccio del portiere Himmelmann: l’Union vince 1-0 e inguaia il St. Pauli

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Dopo la pesante disfatta di una settimana fa a Darmstadt, l’Union Berlin, nell’anticipo della 26esima giornata di Zweite Liga, aveva l’obbligo morale di restituire un sorriso ai tifosi, dopo i cinque gol subiti contro la terza in classifica. All’Alte Försterei, contro il St. Pauli, disastrato e in penultima posizione, la squadra allenata da Düwel doveva ottenere i tre punti per evitare spiacevoli insidie e per riprendere un cammino andato troppo a singhiozzo nell’ultimo mese e mezzo. Per l’occasione, due importanti rientri nell’11 titolare: il capitano Kreilach riprende il posto a centrocampo dopo il turno saltato per squalifica, mentre a difendere i pali, a causa dell’espulsione di Amsif nel turno precedente, c’è di nuovo Haas.

Mentre i tifosi di Köpenick stavano ancora riavvolgendo lo striscione dopo la coreografia (“kämpfen und siegen”, “lottate e vincete” c’era scritto), i padroni di casa hanno sfiorato il vantaggio: dopo neanche un giro di lancetta, a causa di un malinteso tra il difensore ospite Gonther e il portiere Himmelmann, il pallone rimane in area di rigore e allora Skrzybski ne approfitta, ma il suo tiro passa vicino alla linea di porta andando di poco fuori. E’ il naturale preludio di una sfida che vede di fronte le due peggiori difese della seconda serie tedesca (rispettivamente 42 e 43 gol subiti), ma è solo un fuoco di paglia: la paura, per l’Union, di un altro passo falso dopo lo scorso scivolone e il timore, per il St. Pauli, di perdere punti vitali per la salvezza, condizionano l’andamento del match, abbastanza statico e noioso. E’, però, la seconda squadra di Amburgo ad esprimere un gioco migliore, più continuo: sono gli ospiti, infatti, a farsi vedere maggiormente prima al 19’ con Maier, ma il suo tiro finisce lontano dallo specchio e sei minuti dopo con Koch, ma non crea preoccupazioni a Haas. Per gli Eisernern i primi 45 minuti di gioco si concludono con un colpo di testa di Kreilach.

E’ sempre il trequartista con il numero 29, Sebastian Maier, a essere il più pericoloso anche nel secondo tempo: il suo calcio di punizione, al 69’, sfiora il palo, ma muove solo la rete esterna. I 21.717 spettatori, invece, si sono chiesti che fine avesse fatto l’altro Sebastian, Polter, l’attaccante dell’Union Berlin che fino a quel momento era stato praticamente assente. Quando oramai si attendeva solo il triplice fischio per sigillare uno 0-0 agrodolce, ecco l’episodio inatteso: all’89’, pasticciaccio dell’estremo difensore del St. Pauli, Robin Himmelmann, che cicca goffamente il rinvio (tradito da una beffarda zolla che altera il rimbalzo della sfera) sul quasi si precipita proprio Polter che realizza di sinistro a porta spalancata. Per il giocatore in prestito dal Mainz è il decimo gol stagionale.

Con questo 1-0, l’Union Berlin centra il sesto risultato utile e consecutivo in casa, ma un principio di identità di gioco stenta a manifestarsi e lo sa anche Düwel: «Non è stata una bella partita, ma dopo la sconfitta per 5-0, reagire non era così semplice. Oggi siamo stati fortunati», ha ammesso il mister dopo il fischio finale. Ma per l’Eisern Union si tratta di una vittoria fondamentale che lo porta al momentaneo decimo posto in classifica a quota 34 punti. Una vittoria ancor più dolce e speciale perché in tribuna, a far il tifo per i suoi compagni, c’era anche Benjamin Köhler che continua la sua personale sfida e la sua intima lotta.


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About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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