Wolfsburg-Friburgo 3-0: cara Inter, servirà un’impresa contro i Lupi

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In Bundesliga non c’è una vera corsa per il titolo, il Bayern Monaco con la vittoria di ieri (clicca QUI per la cronaca) si è portato a + 14 sull’unica inseguitrice, il Wolfsburg. La squadra di Hecking ha fatto grandi cose quest’anno, un passo come questo sarebbe bastato a lottare per il primo posto in molti campionati ma non in questo. Gli alieni sono imprendibili, i Lupi però possono rifarsi altrove. La gara d’andata contro l’Inter è andata benone, un 3-1 che poteva essere ancora più cospicuo e adesso servirà un mezzo miracolo ai nerazzurri per ribaltare la situazione. Il Wolfsburg mette l’Europa League nel mirino, corazzate in giro non sembrano essercene (anche se ci auguriamo che una squadra italiana possa restuirci un trofeo che manca dal 1998) e l’obiettivo è alla portata. La Bundesliga però non si ferma e ci sono ancora tanti punti da mettere in cassaforte. L’avversario di oggi è il Friburgo, penultimo con una grande fame di punti. Come se la classifica non fosse già abbastanza preoccupante, Streich deve fare i conti con numerose defezioni tra le quali quella del capitano Julian Schuster, squalificato. I Lupi invece hanno recuperato il terzetto di uomini in forse, Benaglio, Vierinha e Dost, tutti in campo al fischio d’inizio. Turno di riposo forzato per lo squalificato Naldo.

Pochi secondi dopo il fischio d’inizio Vierinha vede Burki leggermente fuori dai pali e prova a beffarlo con un tiro da metà campo, alto. Dopo questo tentativo velleitario la gara assume il volto che tutti si aspettavano, i Lupi prendono il controllo delle operazioni con il Friburgo schiacciato in area, Guilavogui al settimo minuto cerca un colpo strano sul cross di Vierinha (numerosi gli inserimenti del numero 8) Burki si salva in tuffo. Ci prova anche De Bruyne, meraviglioso solista dell’orchestra in maglia verde, tiro dal limite che si perde di poco sopra il legno. Primo quarto d’ora che fila secondo il copione che abbiamo descritto, da sottolineare la forma straripante di Vierinha. Primo intervento di Benaglio al minuto sedici, il portiere blocca dopo una dormita di Rodriguez su cross dalla mancina. Il Friburgo dei primi minuti è tutto qua, palla stabilmente in posseso del Wolfsburg. Il primo giallo del match è per Torrejon, il primo gol invece lo realizza Kevin De Bruyne. Il numero 14 si diverte con i difensori avversari, liscio di Torrejon, l’ex di Werder e Chelsea controlla in scioltezza e piazza alle spalle del portiere. Siamo al ventesimo: Wolfsburg uno, Friburgo zero.

Tutto secondo programma per i Lupi, che ora hanno ancora più spazi da sfruttare. Burki in imbarazzo al 24esimo, quando una punizione di Rodriguez, non deviata da nessuno, gli piomba davanti. Il portiere svizzero se la cava in qualche modo. Torrejon è una disgrazia, oggi non ne azzecca mezza, De Bruyne continua il suo show e alla mezz’ora sfiora il raddoppio con un tiro piazzato sul palo vicino. Pochi secondi dopo ancora un brivido per Burki, costretto in corner dal traversone velenoso di Caligiuri. Il Wolfsburg edizione 2014/2015 è una splendida macchina a trazione anteriore, la penultima in classifica non è un ostacolo significativo per questo bolide. Il Friburgo mena, De Bruyne il più bersagliato, al 36esimo finalmente una bella conclusione verso la porta di Benaglio: legnata di Gunter all’incrocio dei pali, il portiere del Wolfsburg vola. Dal calcio d’angolo seguente nasce un’occasione ancora più ghiotta, Frantz arriva in ritardo all’appuntamento con il gol. Wolfsburg un po’ rilassato in questa fase, ma basta rimettere il piede sul pedale per creare pericoli, a tre dall’intervallo Caligiuri chiama ancora in causa Burki. Il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni.

Fuori Darida e il terribile Torrejon, Streich cambia le cose con gli ingressi di Hofler e Hohn, centrale 23enne che sembrava in procinto di cambiare aria a gennaio. Tre minuti dopo il rientro Vierinha – e meno male che era in forse – se ne va sulla destra e con il mancino batte a rete, fuori. Wolfsburg sicuro di sé, come se la gara fosse già in tasca nonostante il vantaggio di misura. Il Friburgo non è certamente una macchina da gol e l’assetto tattico odierno è fatto più per non prenderne piuttosto che per creare pericoli, complice la pessima forma di Mehmedi, ma con il passare dei minuti qualcosa si vede. Al 74esimo, Sorg va a al tiro dopo un ottimo spunto di Gunter sulla sinistra. Due minuti dopo, sul rovesciamento di fronte, il signor Stegemann indica il dischetto dopo il fallo di Burki su De Bruyne. Il mancino di Rodriguez sigla il raddoppio dagli undici metri. E’ il quarto gol stagionale per il numero 34 del Wolfsburg, doppio vantaggio sul quale non c’è da discutere. Hecking pensa all’Inter, togliendo l’ottimo Vierinha e il non pervenuto Dost, Arnold e Bendtner entrano in campo. Entriamo negli ultimi dieci minuti di una partita che sembrava finita da parecchio, Hecking fa rifiatare pure Caligiuri concedendo uno scampolo di gara a Schurrle. Arnold, pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, sfrutta suggerimento di De Bruyne, ennesimo assist di una stagione da incorniciare per lui. Wolfsburg che mette nel sacco il terzo.

Ora è finita davvero, nemmeno un minuto di recupureo, prosegue il digiuno di gol per il Friburgo che dovrà vedersela contro i Lupi nuovamente in Coppa di Germania. Non esattamente una buona notizia. Il Wolfsburg vince in maniera chiara, con la pipa in bocca, adesso c’è l’Inter da sistemare. Più di metà del lavoro è già fattà.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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