Liverpool-Blackburn 0-0; l’orgoglio dei Rovers porta il match al replay

Liverpool-Blackburn 0-0

LIVERPOOL-BLACKBURN 0-0. C’è profumo di semifinale ad Anfield Road dove, paradossalmente, gli avversari tornano ad annusare la famosa “Anfield fear” che, tradotto in italiano, corrisponde alla paura di giocare nello stadio dei Reds. Gli sfidanti che oggi affronteranno la banda di Brendan Rodgers sono i cadetti del Blackburn Rovers, arrivati orgogliosamente ai quarti di finale di FA Cup: chi vince affronterà una tra Bradford e Reading, costretti al replay dopo lo 0-0 del recente incontro.

La partita promette scintille e il Blackburn vuole dimostrare di non esser venuto nella Merseyside solo per una scampagnata, la gang di coach Bowyer schiera la miglior formazione possibile per tentare di stoppare i sogni di gloria dei Reds. Per tutta risposta Rodgers concede ad alcuni giocatori un turno di riposo: Glen Johnson scende in campo come difensore centrale, Emre Can schierato nel cerchio di centrocampo, in avanti Sturridge mentre siede ancora in panchina Mario Balotelli.

Primo tempo – Partita maschia entrambe le squadre vogliono imporre il proprio gioco, il primo a farne le spese è Martin Skrtel, il difensore slovacco sbatte la testa a terra dopo un contrasto aereo ed è costretto ad uscire dopo 8 minuti di cure mediche, al suo posto Kolo Tourè. I Rovers giocano piuttosto bene e creano diverse occasioni da goal anche se la palla è principalmente nei piedi dei Reds. Al quarto d’ora di gioco capitan Henderson offre un ottimo pallone a Sturridge, l’attaccante inglese non riesce ad agganciare tutto solo contro Eastwood. E’ sempre il Liverpool avanti, Lallana entra in area e viene colpito da dietro, contrasto piuttosto dubbio ma per l’arbitro non è calcio di rigore.

Sull’altro fronte da un pallone sventagliato in area Glen Johnson rischia l’autogoal, si gioca a ritmi elevati con continui cambi di fronte, alla mezz’ora ci prova Coutinho con il mancino ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa, un minuto dopo il Blackburn trova impreparata la difesa del Liverpool ma Conway, lasciato colpevolmente libero, spara alto. Passano 120 secondi ed i padroni di casa si catapultano di nuovo avanti: da una mischia su corner il pallone finisce tra i piedi di Tourè che la spedisce in rete, fuorigioco secondo il guardalinee. Il primo tempo sembra essere destinato a concludersi in parità, siamo alle ultime battute, ci prova Sturridge, il centravanti si gira bene in area e calcia, grande risposta di Eastwood. Si conclude sullo 0-0 la prima frazione, ottima prova dei Rovers.
Secondo tempo – Ripresa quasi ed esclusivamente a tinte rosse, i Reds sono propositivi mentre i Rovers spariscono dal campo subito dopo un’incornata perfetta di Baptiste che trova attentissimo Mignolet, costretto alla grande parata. E’ l’inizio del magic moment del Liverpool: dopo un quarto d’ora esce dal campo Markovic, al suo posto Super Mario Balotelli. Circa 15 secondi dopo Tourè, su calcio piazzato, centra in pieno il palo facendo disperare la Kop, parte calda del tifo di Anfield. Può avere inizio l’assalto.

Ci prova in tutti i modi Sturridge ma non c’è modo per penetrare quel muro. Coutinho e Henderson duettano bene al centro, il capitano ha l’occasione per portare avanti i suoi ma Eastwood abbassa la saracinesca. Disperato Brendan Rodgers in panchina, tutt’altro umore per coach Bowyer. Al minuto 81 si libera molto bene Balotelli, l’attaccante italiano si accentra e calcia, tiro centrale che si spegne tra le braccia del numero 1 dei Rovers. Il forcing finale è inutile e confuso, Liverpool costretto al replay.

Pareggio che ovviamente va meglio alla squadra ospite che potrà giocarsi il tutto per tutto a Ewood Park, davanti ai propri tifosi. Mediocre, invece, la prestazione dei Reds costretti per la seconda volta in quattro partite a ripetere il match di qualificazione. Tanta attesa per un replay che promette fuoco e fiamme.

Liverpool-Blackburn 0-0

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Classe 96. Aspirante giornalista e telecronista, coltiva la sua passione scrivendo per tuttocalcioestero.it. E' un amante sfrenato degli intrecci specie quando a fondersi sono calcio e storia, lato poetico in una vita fatta di prosa.

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