Premier League: vincono tutte le big, Red Devils in zona Cesarini

Premier League Manchester United

Tre partite disputate ieri (clicca QUI per il resoconto), il turno infrasettimanale di Premier League entra nel vivo stasera. Ben sette i match disputati, che vanno così a chiudere la giornata numero 28. Manchester City e Chelsea hanno vinto, mantenendo invariato il distacco in vetta alla classifica. Cinque lunghezze a separare le due (nuove) grandi d’Inghilterra. Vince anche la terza forza del campionato, l’Arsenal. Una gara da prendere con le molle, quella sul campo di un Qpr alla disperata ricerca di punti. Si tratta di uno dei tanti derby della capitale, motivo in più per prestare attenzione. Charlie Austin, il vero padrone di Loftus Road, fa gli onori di casa con un tentativo che non spaventa il portiere. L’attaccante ci riprova poco dopo, stavolta serve un Ospina reattivo per dirgli no. Hoops coraggiosi e intraprendenti, lo stesso non si può dire dei Gunners, che vanno a folate affidandosi all’estro dei singoli. Giroud rompe l’equilibrio ribadendo in rete la respinta di Green su un tiro dalla distanza di Rosicky. Cinque giri di lancette e arriva il colpo del ko, a sferrarlo e – manco a dirlo – Alexis Sanchez. Strepitosa l’iniziativa del cileno, freddo a battere a il portiere. Non c’è gara del Qpr senza gol di Austin e il nostro amico Charlie non ci delude e mette nel sacco un gol che non cambia la storia del match.

Scendiamo di un gradino la classifica di Premier League e troviamo il Manchester United, impegnato nella delicata trasferta di Newcastle. Inizio partita da pisolino, Red Devils svogliati che si fanno vivi solo prima della sosta. Prima il tiro di Rooney, fuori di poco, poi il super intervento di Krul a dire no a Fellaini. Meglio la ripresa, bravo De Gea a negare la rete a Riviere, il suo collega Krul si conferma in serata parando in successione su Fellaini e su Young. Il match si fa piacevole, nel finale il colpo di scena. Dormita della difesa bianconera, Ashley Young raccoglie il regalo e fissa il risultato sullo zero a uno. Ultimo sussulto il colpo di testa di Cisse, poteva essere una doccia gelata per i Diavoli. I rossi di Manchester occupano la quarta posizione, una lunghezza dai Gunners e due sopra al Liverpool, altra big uscita vincente da questa serata.

Questo turno di Premier League sorride alle grandi, i Reds si sono sbarazzati del Burnley con un secco due a zero. Liverpool carico come una molla, tante le occasioni sprecati in avvio di gara, Heaton chiamato agli straordinari. Straordinario, sul serio, è Jordan Henderson, il capitan futuro di Anfield Road. Il centrocampista mette nel sacco con una legnata dopo un’azione in solitaria di un ispirato Couthinho. Nella ripresa è proprio da una gran palla di Henderson che arriva il raddoppio, da applausi anche stacco e incornata di Sturridge. Il resto è ordinaria amministrazione. Proseguiamo la discesa della graduatoria, al sesto posto ci sono i Saints che hanno giocato e vinto ieri, poi troviamo il Tottenham.

Risultato positivo anche per gli Spurs, che si sono imposti per tre a due su uno Swansea duro a morire. Non si fa neppure in tempo a sedersi comodi che Chadli – ben imbeccato da Rose – piazza nel sacco. I gallesi sono in forma, la punizione di Sigurdsson termina sulla traversa, ma sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva a Ki: uno a uno. Partita maschia, il Tottenham la interpreta bene e schianta gli avversari con un tremendo uno-due. Gran gol di Mason per il nuovo vantaggio, niente male pure il tris calato da Townsend, talento che non scopriamo certo oggi. Una cavalcata in solitaria che non ammette repliche. Spurs che sfiorano il poker in più occasioni, il gol nel finale lo trova Sigurdsson. Ma serve a poco.

Chiudiamo il resoconto della serata di Premier League scendendo di un’ulteriore posizione, ottava piazza occupata dall’ottimo Stoke City. Lo stesso non si può dire del balbettante Everton edizione 2014/2015, che esce con le orecchie basse anche dal Britannia Stadium. Male, malissimo i Toffees, lontani parenti di quelli ammirati l’anno scorso. Non è la partita più bella della storia, a indirizzarla ci pensa Moses di testa. Bravo Begovic a blindare il risultato, è un Everton più aggressivo nel secondo tempo, Diouf però lo gela insaccando la respinta del palo su tentativo di Arnautovic. Everton che occupa la 14esima posizione, più vicina la zona retrocessione che quella europea.

Premier League, 28esima giornata

Aston Villa-Wba 2-1
Hull-Sunderland 1-1
Southampton-Crystal Palace 1-0

Qpr-Arsenal 1-2
West Ham-Chelsea 0-1
Manchester City-Leicester 2-0
Newcastle-Manchester United 0-1
Stoke-Everton 2-0
Tottenham-Swansea 3-2
Liverpool-Burnley 2-0

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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