“Salva in eXtremis”, che fine hanno fatto i portieri goleador?

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Dopo una piccola pausa, torna a grande richiesta l’appuntamento settimanale con Andrea Salvarani, numero uno dei preparatori dei portieri nel panorama del settore giovanile italiano, attualmente alle dipendenze del Parma Football Club. Vi ricordiamo che potete rivolgere le vostre domande ad Andrea, scrivendo una e-mail a: salvainextremis@www.tuttocalcioestero.it.

@claudiocaserta Roman Weidenfeller, giallonero di lungo corso, è spesso apparso l’anello debole della squadra. Quali sono le doti che ne hanno fatto un inamovibile del Borussia? 

Ciao Claudio, Roman Weindenfeller è un portiere ormai sul viale del tramonto, come testimonia l’evidente calo di rendimento accusato nelle ultime annate. Non scordiamoci, però, che  fino ad un paio di stagioni fa era stato fra i protagonisti principali dei trionfi del BvB, due volte consecutive Campione di Germania (un’impresa laddove domina incontrastato il Bayern) e finalista in Champions. Un portiere non gioca più di 300 partite in Bundesliga e partecipa ad un Mondiale se non viene ritenuto all’altezza. Dal punto di vista tecnico, invece, non è un portiere che mi fa impazzire e credo che un club di prima fascia come il Borussia Dortmund dovrebbe iniziare a pensare al futuro, acquistando un portiere valido e di prospettiva. Weidenfeller è un portiere carismatico, un vero leader che ha trascorso con i gialloneri due periodi differenti, passando dal lottare per la salvezza fino a vincere due volte la Bundesliga. Una sue dote (stilisticamente tedesca) che a me piace, sono le uscite in situazioni di uno contro uno, la classica uscita “tedesca” che consente di coprire molta superficie di porta con tutto il corpo. Anche se, ultimamente, molti club hanno studiato questo stile per agevolare i propri attaccanti con un semplice spostamento di palla verso la zona dove il portiere appoggia la gamba a terra.

@victorQual è il giovane numero uno che consigli di tenere d’occhio in vista di Euro 2016? Hai qualche libro da consigliare per imparare i metodi d’allenamento di un portiere? 

Ciao Victor, sicuramente ci sono molti libri interessanti per poter imparare diversi metodi d’allenamento. Diciamo che ogni fascia d’età richiede l’applicazione di metodologie diverse l’una dall’altra e il lavoro a cui siamo chiamati noi preparatori è molto meticoloso e lungo. Ci sono tantissime differenze tra le categorie pulcini/esordienti oppure giovanissimi/allievi. Un errore che si può commettere è quello di allenare i giovani portieri come se fossero adulti, oppure di preparare sedute d’allenamento in base alle nostre esperienze passate. Se sei interessato a qualche libro o hai altre domande specifiche, ti invito a contattare il sito www.tuttocalcioestero.it per avere il mio indirizzo di posta elettronica. Per quanto riguarda euro 2016 e i giovani portieri, non ci dovrebbero essere grosse sorprese anche se la prossima stagione sarà decisiva per i vari Perin e De Gea. Un portiere da seguire in vista dei prossimi campionati europei potrebbe essere il non più giovanissimo Anthony Lopes, classe 19990, in forza ai francesi del Lyon. Se invece vogliamo parlare di portieri giovani, credo che il diciannovenne Wellenreuther dello Schalke abbia tutte le carte in regola per diventare un buon portiere, così come il ventiduenne portiere del Mainz, Loris Karius. Ma a Euro 2016, stiamone certi, in porta per la Germania ci sarà Neuer.


@barrabrava87Che ne pensi dei portieri rigoristi/tiratori di punizioni? Come mai negli ultimi anni non se ne vedono più? Rogerio Ceni e Chilavert idoli forever!!!! 

Oltre agli estremi difensori che hai citato,  ricordo anche altri due portieri con il vizio del gol: il tedesco Butt e il messicano Mellado. Non saprei rispondere alla tua domanda, ma il 99% degli allenatori di squadra vogliono il portiere in porta, bravo nelle ripartenze sia con i piedi che con le mani, ma pur sempre efficace nel parare. Io non sono contrario ai portieri rigoristi o specialisti dei calci piazzati, ma da un po’ di tempo, effettivamente, non se ne vedono. La risposta alla tua domanda è piuttosto difficile. Molto, a mio avviso,  dipende dalle scelte dell’allenatore. E di questi tempi, difficilmente si trova qualcuno disposto a lasciare la porta incustodita per consentire al proprio numero uno di eseguire un calcio da fermo!

About Andrea Salvarani 23 Articoli
nato nel 1979, ex preparatore dei portieri del settore giovanile della Reggiana, attualmente al Parma FC. In passato è stato docente ai corsi per talent scout organizzati dalla Techsport

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