Juventus-Borussia Dortmund 2-1: Bvb spuntato, bianconeri spietati

Juventus Borussia Dortmund

La Champions League entra nel vivo, due stagioni arrivano allo snodo cruciale. Quella della Juventus fino a questo momento è andata piuttosto bene, complici i problemi che la Roma ha incontrato recentemente, nelle ultime settimane però è apparsa chiara un’involuzione. Le gambe girano peggio, la causa sta nelle scelte in sede di preparazione, ma la senazione è quella di una squadra un po’ seduta, poco avvezza ad affrontare sfide di livello. In questo l’attuale condizione della serie ha gioca un ruolo evidente, la Juventus è abituata ad avversari che aspettano e mal tollera avversari che la aggrediscono. La Vecchia Signora, dopo anni di vacche magre, si è riempita la pancia a suon di scudetti, tre ne sono arrivati e un quarto è più che probabile, manca però un’affermazione europea. L’anno scorso i bianconeri si sono mangiati i gomiti per la finale di Europa League scivolata tra le dita, quando ricapiterà l’occasione di giocarsi un trofeo davanti al proprio pubblico? La Juventus dunque cerca il grande palcoscenico, quello continentale, il Borussia Dortmund invece cerca salvezza. Quella vera l’ha già praticamente conquistata, nonostante tanto tempo passato all’ultimo posto in Bundesliga, la qualità della squadra c’è e non basta un periodo nero a cancellarla. Ultimamente il vento è cambiato, Klopp ha allontanato i demoni ma il posto del Bvb non è quello di una squadra che deve salvarsi. I gialloneri sono abituati a stupire e vogliono farlo ancora. La Champions è casa del Borussia, lo sa bene la Juventus che spesso lo ha affrontato e nel 1997 gli ha lasciato una Champions che sembrava vinta. Le due squadre non si affrontano da allora, 18 anni sono passati da quella finale e tante cose sono successe. Il passato ora non conta più, adesso c’è da scrivere la storia di due stagioni.
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Allegri punta su Morata in avanti, l’ex Real è meno fisico ma certamente più dinamico di Llorente, insieme a lui il punto fermo Tevez. Mediana con Marchisio, Vidal e Pirlo in cabina di regia. Difesa a quattro, ormai un’abitudine da quando è cambiato inquilino in panchina: Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra. Klopp ha avuto tanti problemi di infortuni in questi mesi, piano piano i pezzi dell’ingranaggio stanno tornando al loro posto. Fiducia a Sokratis Papastathopoulos al centro della difesa, a fargli compagnia c’è Hummels, una garanzia. Piszczek e Schmelzer terzini, mediana con Sahin e Gundogan, elemento chiave che sta tornando al top della condizione. Una mezza sorpresa la scelta di Immobile in avanti, l’ex Torino si trova di fronte la squadra nella quale è cresciuto calcisticamente, alle sue spalle il terzetto Mkhitaryan-Reus-Aubameyang: velocità per mettere in difficoltà la retroguardia della Juventus. Pronti e via, Ciro Immobile inaugura questo ottavo di finale con una conclusione da fuori che si perde di poco sopra la traversa. Squadre aggressive, bel ritmo, le due squadre non perdono tempo e si danno subito battaglia. Primi cinque minuti ad alta intensità, la manovra della Juventus si fa più fluida, quando però sono i tedeschi a prendere palla le linee bianconere si fanno troppo timide, i tagli degli esterni gialloneri fanno paura.

La fiducia in Morata è una scelta votata alle azioni veloci di rimessa ed è proprio una situazione di questo tipo a sbloccare l’incontro dopo 13 minuti. Juventus Borussia Dortmund TevezLo spagnolo se ne va dopo aver combinato con Tevez, cross in area che trova un Weidenfeller balbettante, respinta corta e Schmeltzer che mette la sfera in porta nel tentativo di anticipare l’accorrente Tevez. Non è chiaro se l’ultimo tocco sia del difensore o dell’Apache, il merito è da dividere tra Morata e Weidenfeller. Una papera delle sue, poco male per il Bvb, visto che al 17esimo arriva il regalo di Chiellini. Il numero 3 bianconero sviene con il pallone tra i piedi, ne approfitta Reus che prende palla e infila Buffon con la sicurezza dei campioni. Juventus Stadium gelato. Morata, tra i migliori in campo, prova a svegliare i tifosi con un colpo di testa che non trova lo specchio. FBL-EUR-C1-JUVENTUS-BORUSSIAAl 26esimo, sempre di testa, è Bonucci a cercare la porta su punizione di Pirlo. Finisce dopo mezz’ora la gara di Piszczek, uscito malconcio da uno scontro con Pogba, al suo posto l’ex Friburgo Ginter. Il Borussia manovra bene, Juventus che non riesce nel pressing e si abbassa, al 33esimo Sahin scalda i guanti con un tiro teso. Fase difficilissima per i bianconeri, le cose si mettono ancora peggio perché Pirlo è costretto a lasciare il campo per un guaio al polpaccio. Il numero 21 fino a questo momento ha tenuto in piedi la mediana, l’ingresso di Pereyra offre verticalità con Marchisio che scala. La Juventus è terrorizzata,tra gente dello Stadium chiede ai suoi di non mollare, Bvb padrone del campo ma tremendamente svagato in difesa. Juventus v Borussia Dortmund - UEFA Champions League Round of 16I bianconeri non vedono la metà campo avversaria da diversi minuti ma alla prima occasione castigano, Tevez ispira, Pogba riceve a sinistra e mette in mezzo dove c’è Morata, lasciato incomprensibilmente solo. Vantaggio Juve. Bianconeri spietati, il dato del primo tempo – stringi stringi – è uno: due tiri, due gol. Allegri ha questo motivo per essere felice, la prestazione però non è stata all’altezza. Meglio il Borussia, ma non parliamo della tenuta difensiva.

Sokratis non era al meglio, la sua prestazione nel primo tempo ha fugato ogni dubbio, Klopp nel corso dell’intervallo lo sostituisce con Kirch. Juventus più propositiva in avvio di secondo tempo, fare meglio di quanto visto nei primi 45 minuti è comunque semplice. Weidenfeller fortunato al 53esimo, si ritrova la palla tra le mani sugli sviluppi di una punizione velenosa. Squillo di Immobile al minuto 55, l’attaccante si gira e tira in un attimo, la conclusione però è facilmente neutralizzata da Buffon. Ciro sembra in buona condizione fisica ma non riesce a trovare posizione e soluzioni, forse le sue caratteristiche non sono congeniali alla gara di stasera. Juventus pericolosa con Tevez al 61esimo, l’Apache però arriva con il passo lungo sulla spiazzata di Pereyra: palla alla stelle. Il Borussia tiene palla ma il tema è diverso dal primo tempo perché i bianconeri ora sono più tonici, ben messi dietro e pronti a colpire.

bonucci immobile

Tevez sfiora il terzo gol al 70esimo, Hummels devia di quel tanto che basta la conclusione dell’argentino e il Bvb si salva. Immobile non riesce a essere il punto di riferimento del quale i gialloneri avrebbero bisogno, soprattutto in questa fase, il numero nove ci prova al minuto 73 con una difficile conclusione di controbalzo: alta. La gara del nostro Ciro finisce qui, il suo passato granata lo accompagna all’uscita sotto forma di fischi, dentro Jakub Blaszczykowski. Juventus che ci crede, Weidenfeller respinge su Tevez con i pugni, Chiellini cerca riscatto con le soluzioni aeree. Bonucci conferma il suo buon periodo di forma con una prestazione ordinata (e Chiellini non l’ha certo aiutato), Pogba che si ostina in giocate leggerine. A cinque dallo scadere Pereyra si presenta al cospetto del portiere, il diagonale del Tucumano si perde di poco alla sinistra del palo. Bvb con la palla, Juventus pericolosa, Klopp deve registrare qualcosa negli automatismi degli ultimi 20 metri. Padoin per Vidal e Coman per Tevez, Allegri appronta gli ultimi minuti mandando in campo forze fresche. Tre di recupero, tedeschi che cercano di portare su gli effettivi a caccia del pari, come abbiamo già visto però l’ultimo passaggio manca. Buono per la Juventus. Il primo atto di questo ottavo di Champions si chiude così, un risultato che va bene ai bianconeri, nonostante le insidie di un due a uno casalingo. Appuntamento al Westfalen Stadion, impianto caldissimo che ci riporta con la mente alle notti del mondiale 2006. Allegri e i suoi sperano in un epilogo simile ma non sarà semplice.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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