Argentina, nei posticipi vincono Estudiantes e Belgrano

ARSENAL DE SARANDI – ESTUDIANTES 0-1 ’44 Damonte

Un Arsenal smontato in tutti i settori e troppo indebolito. Un Estudiantes rinforzato con tantissimi acquisti e di qualità. Si sono presentate così ai nastri di partenza le due squadre. Risultato scontatissimo alla vigilia e confermato ai titoli di coda. Lo zero a uno con il quale il “Pincha” si liberato agilmente dei ragazzi del “Viaducto” avrebbe potuto avere dimensioni anche più importanti. Solo la troppa imprecisione e la sistematica volontà di verticalizzare per andare a rete nel modo più veloce possibile, hanno rallentato le velleità degli ospiti. Né Rasic, né Munoz sono stati mai messi in grado di impensierire, né tantomeno Chavez è riuscito ad illuminare l’Arsenal.

Difesa del “Pincha” invece, che si è dimostrata ancora più granitica del solito con l’esperta coppia Dominguez-Desabato. Gol del “Leon” arrivato al ’44, grazie ad una bella girata di Damonte nell’area piccola, su cross del “Colorado” Gil, che sembra già essere a suo agio negli schemi di Pellegrino, così come Sanchez Mino, che ha ben figurato nel secondo tempo. Frazione nella quale, Carrillo, Cerutti e il “Pibe” Rosso, altro nuovo, hanno avuto buone occasioni per raddoppiare ma l’Estudiantes ha controllato sempre molto bene la gara, senza subire grossi pericoli, a parte il tiro da fuori deviato di Carrera e il calcio piazzato di Chavez ben parato da Navarro. Estudiantes che si issa subito tra le prime posizioni insieme alle altre grandi d’Argentina.

 

BELGRANO – NUEVA CHICAGO 3-1 ‘4 Escudero (B); ’20 Obolo (B); ’43 Lentini (NC); ’90 Zelarayan (B)

Il “Pirata” parte all’arrembaggio. Buona la prima casalinga per il Belgrano del “Ruso” Zielinski che sconfigge la neopromossa Nueva Chicago per tre a uno. Partita fortissimo la squadra di casa in maglia celeste, andata sul doppio vantaggio dopo soli venti minuti. Zelarayan a sinistra è subito una spina nel fianco ma anche una spinta decisiva per i suoi. Da una sua iniziativa nasce l’angolo, al quarto minuto, nel quale il nuovo acquisto, l’esperto difensore mancino Sergio Escudero, svetta di testa e fa uno a zero. Mataderos colpiti a freddo ma che hanno subito cercato di reagire, soprattutto con l’ala sinistra Prichoda. Ma al minuto 20, un altro colpo da maestro di Zelarayan, con la punizione che si allunga sul secondo palo, colpisce la traversa ma con la sfera che finisce nel bel mezzo dell’area, dove il bomber Mauro Obolo non si è fatto pregare e di mancino l’ha messa all’angolino.

Al minuto 29 però si complicano molto le cose per i “cordobensi”, con l’espulsione del difensore centrale Barrios che costringe Zielinski a rivedere l’assetto della squadra. Nueva Chicago che si è subito riversata all’attacco con l’uomo in più e che ha sfruttato ancora una volta il mancino Prichoda. Al minuto 42 infatti, ancora una sua iniziativa ha portato al fallo in area di Claudio Perez (ex Boca) e al calcio di rigore. E’ Lentini a trasformarlo con l’aiuto del palo. Secondo tempo in cui i neroverdi ospiti hanno anche inserito il nuovo bomber Defederico ma che non hanno trovato la giusta velocità ed efficacia per rompere le difese dei locali. Al minuto 80 è arrivata anche l’espulsione di Ruiz nel Nueva Chicago che ha riportato la parità numerica. Ancora emozioni sul finire di tempo, con il gran salvataggio di Perez su Lentini per il possibile pareggio ospite che invece hanno dovuto subire il terzo gol proprio al ’90, con la “figura del partido”, Zelarayan a sancire la prima conquista dei “pirati cordobensi”.

 

About Michele Stefanelli 58 Articoli
Laureato in media e giornalismo a firenze. Giornalista, corrispondente e scrittore, passione per il calcio, esperto di calcio argentino e calciomercato.

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