Copa Libertadores recap: Corinthians e Huracan forza 4, Palestino ad un passo dal sogno

Questa settimana è iniziata anche l’edizione 2015 della Copa Libertadores, che ha visto scendere in campo le squadre impegnate nel primo turno di qualificazione; e allora andiamo a vedere cosa è successo.

Alianza Lima (Perù)-Huracan (Arg) 0-4 (2 Toranzo, Abila, Gamarra)

È un Huracan da favola, quello che si presenta al primo atto della Copa Libertadores 2015, infatti la squadra allenata da Nestor Apuzzo ritorna alla grande nella massima competizione del continente sudamericano espugnando il campo dei peruviani dell’Alianza Lima con un roboante 0-4. Una partita dominata dal primo sino all’ultimo minuto, con “Los Quemeros” capaci di andare in vantaggio già dopo appena cinque minuti di gioco: incursione solitaria di Torranzo, che si fa tutta la trequarti avversaria palla al piede sino al limite dell’area di rigore, dove passa intelligentemente il pallone al “Wanchope” Abila, che da due passi trafigge il portiere avversario. Prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio degli ospiti con Gamarra, che sfrutta al meglio un pasticcio difensivo della squadra peruviana (con due difensore che non riescono ad allontanare il pallone) e infila nuovamente il povero Forsyth, incolpevole anche in questa circostanza incredibile.

Nella ripresa il copione non cambia, infatti “El Globo” continua a controllare il match con grande tranquillità e quasi in scioltezza, mentre i padroni di casa sembrano sempre più disorientati minuto dopo minuto. Nel finale di match, però, si scatena il “Pato” Torranzo, che negli ultimi quindici minuti di gioco firma la doppietta che fissa il punteggio sul 4-0 finale: la prima rete arriva su assist di Gamarra e sfruttando un’incomprensione della retroguardia avversaria, mentre il secondo è di grande fattura, con il centrocampista argentino, ritornato in patria dopo cinese tra le fila dello Shanghai Shenhua, che stoppa il pallone al limite dell’area e lo piazza in fondo al sacco con una bella conclusione a giro. Una vittoria dominante e importante, che lancia l’Huracan nella fase a gironi di questa Copa Libertadores, ormai cosa fatta a meno di un clamoroso suicidio settimana prossima.

Monarcas Morelia (Mex)-The Strongest (Bol) 1-1 (Depetris; Escobar)

Finisce con un pareggio per 1-1 il match tra i Messicani del Monarcas Morelia e i Boliviani del The Strongest, che si giocheranno la qualificazione a La Paz settimana prossima. Accade tutto nel corso della prima frazione di gioco, dove prima arriva il vantaggio ospite firmato da una punizione al veleno di Escobar, con il portiere avversario Carlos Felipe Rodriguez che viene ingannato dalla traiettoria del pallone, il quale prima di finire la propria corsa in fondo al sacco passa tra una giungla di gambe. Ma i padroni di casa non ci stanno e si gettano immediatamente in avanti alla ricerca del gol del pari, che arriva al minuto numero 35 con un colpo di testa da due passi di David Depetris, che ruba bene il tempo al diretto marcatore e batte l’incolpevole Marco Vaca. Nella ripresa, i Messicani provano a sfruttare il fattore campo, in vista anche della difficile trasferta del ritorno in quel di La Paz, ma la difesa boliviana si dimostra ben organizzata e riesce a mantenere, con le unghie e con i denti, un pareggio preziosissimo, che costringerà la squadra messicana a dover disputare una partita perfetta tra qualche giorno per portarsi la qualificazione a casa.

Corinthians (Bra)-Once Caldas (Col) 4-0 (Emerson, Felipe, Elias, Fagner)

La seconda goleada della prima fase arriva per mano dei brasiliani del Corinthians, che ipotecano il passaggio del turno con un roboante poker ai danni dei Colombiani dell’Once Caldas. Una partita incredibile, in cui succede un pò di tutto e che si apre con un gol pazzesco di Emerson “Sheik”, che porta in vantaggio il “Timao” dopo appena trenta secondi con un tiro a giro che conclude la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. La reazione degli ospiti arriva intorno al quarto d’ora ed è affidata Sebastian Penco, che ci prova con una bella conclusione mancina al volo, ma Cassio si fa trovare pronto e respinge il pallone in angolo. Al 20esimo arriva l’episodio chiave a sfavore dei colombiani: infatti la squadra allenata da Flabio Torres agguanta il pareggio con un autogol di Ralf, ma l’arbitro annulla tutto su segnalazione del guardalinee che alza la bandierina per un presunto fuorigioco di due giocatori colombiani. Da qui in poi la partita si scalda e il nervosismo sale in cattedra: a farne le spese è Paolo Guerrero, che si becca il rosso diretto per una manata ai danni di Perez; nonostante ciò sono ancora i padroni di casa a farsi preferire, grazie anche ad un ispiratissimo Emerson, che prima della fine della frazione colpisce con una stoccata delle sue. Nella ripresa, complice anche la superiorità numerica, l’Once Caldas prova subito di prevenire al pari, ma Penco si mangia un gol praticamente già fatto, gettando alle ortiche un bel cross di Arias.

Come spesso succede nel calcio, gol sbagliato gol subito, e infatti il Corinthians trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo con uno stacco imperioso di Felipe, al debutto in Copa Libertadores. Il raddoppio getta nello scompiglio la formazione ospite, che al 69esimo si vede annullare la superiorità numerica a causa dell’espulsione di Murillo, reo di aver colpito Fagner a palla lontana. La ristabilita parità numerica sorride ai “Campeão dos Campeões” che nel giro di 10 minuti piazzano un uno-due devastante che manda definitivamente KO gli avversari e fa calare i titoli di coda sul match: prima arriva la rete del tris firmata da Elias, che finalizza al meglio un azione corale fantastica dei brasiliani, e poi quella del poker di Fagner, che dopo aver chiuso uno splendido scambio con Renato Augusto, batte il portiere avversario in uscita con uno scavetto delizioso. Prima della fine del match, però, va anche segnalata la seconda espulsione tra le fila dei brasiliani, infatti Fabio Santos si fa buttare fuori per un’entrataccia (inutile) ai danni di Arango. Adesso la formazione colombiana è chiamata a fare un miracolo per poter passare il turno, mentre per il Corinthians le uniche note stonate di una serata magica, sono le espulsioni di Guerrero e Fabio Santos, ovviamente assenti per la gara di ritorno.
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Deportivo Tachira (Ven)-Cerro Porteno (Par) 2-1 (Lopez, Rojas; Fabbro)

Vittoria importantissima per i Venezuelani del Deportivo Tachira, che battono 2-1 i Paraguaiani del Cerro Porteno e si guadagnano la possibilità di presentarsi al match di ritorno con due risultati su tre a disposizione. I ragazzi di mister Farias mettono le cose in chiaro subito nei primi istanti del match, mettendo a segno due reti dopo appena 18 minuti di gioco: il gol del vantaggio arriva al 12esimo e porta la firma del centrale de “Los Aurinegro” Carlos Lopez, che trova la capocciata vincente sugli sviluppi di un calcio di punizione; il raddoppio, che fa letteralmente esplodere lo stadio, porta la firma di Jorge Rojas, il quale trova il jolly con una conclusione dai 30 metri che termina la propria corsa sotto la traversa della porta difesa da Rodriguez. Dopo il monologo venezuelano della prima parte di gioco, il Cerro Porteno si riorganizza e prova a riaprire la partita con delle conclusioni da fuori di Ortigoza e Caceres, che però non producono nessun effetto.

Ma questi tentativi si rivelano essere solo la preparazione in vista del gol della speranza messo a segno, ad inizio ripresa, da Fabbro con una punizione beffarda che si infila alle spalle di un sorpreso Liebeskind . La rete del 2-1 riporta sulla terra la squadra venezuelana che ricomincia a macinare gioco e si ripresenta dalle parti di Rodriguez con Pablo Olivera e Cesar Gonzalez, ma entrambe le occasioni si concludono con un nulla di fatto. Ma prima del triplice fischio, i tifosi di casa presenti al “Pueblo Nuevo” tremano di fronte all’occasione del possibile pari del Cerro Porteno: infatti Ortigoza ci prova con un preciso diagonale che sembra indirizzato in fondo al sacco, ma che in realtà fa la barba al palo ed esce di pochissimo. Nel complesso è stato un match particolarmente piacevole con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto e che, di certo, daranno vita ad un match di ritorno altrettante esplosivo ed emozionante.

Palestino (Cile)-Club Nacional (Uru) 1-0 (Rosende Lagos)

Sono a novanta minuti dal sogno di una vita i cileni del Palestino, che con la vittoria di misura contro il Club Nacional dell’ex interista Recoba, sono ad un passo da una storica qualificazione alla fase a gironi della Coppa Libertadores (ritorno dopo 36 anni di assenza). La partita inizia subito con la squadra di casa che prova a coordinare le operazioni di gioco, ma la prima occasione rilevante è di marca ospite e porta la firma di Diaz, che colpisce il montante con una bordata dalla fuori area. La svolta arriva alla metà del primo tempo, quando gli Uruguaiani rimangono in 10 uomini per l’espulsione di Polenta, reo di aver scalciato Riquelme al limite dell’area di rigore; ovviamente la superiorità numerica aumenta la fiducia e la consapevolezza dei padroni di casa, che nella ripresa aumentano i giri del motore e schiacciano gli avversari nella propria metacampo, sfiorando il gol in più occasioni con Chaves, Valencia e Diego Rosende, ma Munua chiude la saracinesca. La spinta offensiva, però, apre molti varchi in contropiede agli ospiti che recriminano per un netto fallo di mano del portiere cileno Melo fuori area, ma l’arbitro lascia clamorosamente proseguire. Alla fine, dopo tanti tentativi mancati, il Palestino perviene al gol del vantaggio con Rosende, che è bravissimo nello stoppare il pallone al limite dell’area e piazzarlo nel sette con una conclusione precisa. Il gol del vantaggio apre la strada alla squadra cilena, che prima della fine avrebbe anche qualche occasione per legittimare il vantaggio ma l’imprecisione (purtroppo) regna sovrana. Una vittoria che potrebbe sapere di storia per il Palestino, che al ritorno avrà la possibilità di poter accedere, dopo 36 anni di astinenza alla fase gironi, nel corso della quale si concederebbe una trasferta in uno dei tempi del calcio sudamericano, ovvero la “Bombonera”.

Independiente Del Valle (Ecu)-Estudiantes (Arg) 1-0 (Pineida)

Sono gli Ecuadoregni dell’Independiente Del Valle ad aggiudicarsi il primo atto della sfida contro l’Estudiantes, che si deve arrendere al cospetto di un lampo del terzino Mario Pineida. Una partita non proprio da ricordare quella giocata dalla due squadre, che non poteva che risolversi con un guizzo, con un episodio solitario come una goccia d’acqua nel deserto: il match-winner per “Los Negriazules” è stato Mario Pineida, che firma i gol vittoria con una stoccata da fuori area sulla quale Navarro non può far nulla. Un risultato sicuramente ribaltabile dai “Los Pincharratas”, che però dovranno cambiare sicuramente registro per poter portare a casa una qualificazione.

 

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Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

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