Coppa d’Africa, Tunisia-Guinea Equatoriale 1-2 d.t.s.: prima un tuffo alla Cagnotto, poi il ko di Balboa. Padroni di casa in semifinale

Coppa d'Africa Tunisia Guinea Equatoriale

La Guinea Equatoriale sta vivendo una favola calcistica. Al netto della retorica e dell’etichetta di “Cenerentola” che di volta in volta viene assegnata a qualche squadra, è innegabile che questa Coppa d’Africa significhi qualcosa di speciale. Un’assegnazione arrivata per rinuncia altrui, poi un cammino che passa dal match di stasera e giunge in semifinale. Questa è la parte romantica della questione, non vogliamo recitare il ruolo dei burberi ma questo quarto di Coppa d’Africa racconta pure altro. Innegabile che senza la collaborazione dell’arbitro non staremmo qui a parlare di favola, il Lupo si sarebbe pappato Cappuccetto Rosso e buona notte a tutti. Ma con i se e i ma la storia non si fa, giusto o meno, la Tunisia torna a casa e la Guinea Equatoriale continua a far felice un popolo intero. Una semifinale storica.

Dopo una fase di studio che si protra fino alla mezz’ora, la Tunisia si fa vedere con Sassi. Primo tempo bruttino, il tatticismo più spinto, da segnalare un’uscita di Mathlouthi e poco più, alla fine dei primi 45 la gara non può ancora considerarsi iniziata. Andazzo che cambia gradualmente nel corso nella ripresa, Ovono chiamato in causa dalla bordata di Akaichi: parata che fa la gioia dei fotografi presenti. Il timore non abbandona le due squadre, la posta in palio è alta. A venti dal termine la gara si sblocca: palla messa in mezzo dalla destra e Akaichi, dimenticato dalla difesa casalinga, va il gol. Il terzo sigillo del torneo per il giocatore dell’Esperance. Tunisia avanti, la semifinale di Coppa d’Africa sembra vicina. La Guinea Equatoriale vede il sogno sfuggire tra le dita, si fruga in tasca e trova energie inaspettate. Tutti all’attacco, Nsue ci prova ma trova sulla sua strada i grandi riflessi del portiere.

Arriviamo agli sgoccioli, minuto 91. Il fattaccio. La Tunisia sente la semifinale in tasca, ma il signor Seechurn, fischietto delle Mauritius non ci sta. Il tuffo di Bolado in area è degno della vasca olimpionica, peccato non premiare un così pregevole gesto atletico. Rigore. Sconsigliamo all’arbitro di farsi vedere dalle parti di Tunisi per qualche tempo. Balboa non perdona. Il vento cambia dopo questo episodio, i tunisini sono su tutte le furie e si va ai supplementari. Botte da orbi, come era prevedibile, al minuto 102 Balboa piazza il gol che fa la storia. Un uno-due degno del nome che porta, punizione splendida che batte il portiere e fa esplodere di gioia un popolo intero. Anche in questo caso l’arbitro ci metto lo zampino, diversi dubbi circa il fallo precedente.

Poche idee, troppa rabbia, la Coppa d’Africa della  Tunisia è ai titoli di coda, serve comunque un grande Ovono per tenere in piedi la baracca. Ultimo sussulto il salvataggio di Rui su Msakno. Finisce così, dopo 120 minuti di uppercut, tuffi degni della miglior Cagnotto e full contact. Si è visto pure del calcio a sprazzi, non ci lamentiamo. La vincente tra Ghana e Guinea incontrerà i padroni di casa in semifinale.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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