Real Sociedad-Villarreal 2-2: mai la strada verso la semifinale fu più percorribile

real sociedad villarreal

É un pareggio divertente quello che permette al Villarreal di uscire vivo dall’Anoeta qualificandosi per la quinta volta nella sua storia ai quarti di finale di Copa del Rey. Ad attenderlo c’è il Getafe e la strada verso un’ipotetica semifinale, obiettivo mai raggiunto nella storia amarilla, non è mai stato così propizio. Torna al gol Giovani e al rientro di Musacchio l’argentino rimedia anche un rosso, mentre per la Real Sociedad c’è il primo timbro assoluto per Granero. I txuri-urdin, che sempre agli ottavi avevano eliminato il Submarino amarillo la passata stagione, stavolta hanno dovuto cedere il passo a una squadra più in forma, andata a segno per la 21° volta di fila e al suo 14° risultato utile consecutivo.

Tutti i titolari per David Moyes che manda in campo Granero, Rubén Pardo e Canales a centrocampo e il tridente offensivo con Xabi prieto, Carlos Vela e Agirretxe. Nella formazione di Marcelino spicca il ritorno di Musacchio al fianco di Dorado, la presenza di Nahuel sulla fascia, Trigueros è stato schierato per via della squalifica da scontare in campionato (a Chéryshev è stata abbonata) e in avanti confermata la coppia della settimana scorsa: Giovani-Gerard Moreno. All’ingresso in campo i padroni di casa si armano di intraprendenza e voglia di riscatto e attaccano a testa bassa, il dinamismo dei txuri-urdin mette in difficoltà gli ospiti ma di fatto le migliori occasioni le crea il Submarino amarillo.

Quando il Villarreal entra in area rischia sempre di buttarla dentro, prima sull’asse Nahuel-Moreno-Trigueros con il regista che conclude a botta sicura ma Rulli risponde alla grande, poi con la rete del vantaggio. Basta un contropiede veloce e ficcante: Gerard Moreno riceve palla da Giovani sulla destra, arresta la corsa, rientra sul sinistro e la piazza sul secondo palo da grande attaccante. A questo punto la Real Sociedad è costretta a segnare tre reti. Ma nonostante la buona volontà gli uomini di Moyes non entrano mai in area e le probabilità di segnare decrementano inevitabilmente anzi, è Moi Gómez a spaventare la difesa basca rischiando il raddoppio. Comunque il pareggio arrivare a tempo inoltrato grazie a una palla inattiva: sul corner Agirretxe sovrasta Dorado e costringe Asenjo a un riflesso felino, ma sulla ribattuta Carlos Vela è libero di appoggiarla oltre la linea.

Nel secondo tempo sono sempre i padroni di casa a tenere le redini del gioco, ma la trama offensiva pecca di cinismo, spesso e volentieri ci si rintana a crossarla verso Agirretxe senza trovare la chiave per aprire la difesa avversaria. La gara viene riaccesa dal raddoppio amarillo che arriva in contropiede grazie alla seconda rete stagionale di Giovani, il cui appuntamento con il gol mancava dal 23 ottobre scorso contro lo Zurigo. La rete riaccende la Real Sociedad che trova il nuovo pareggio appena un paio di minuti dopo, quando Carlos Vela scavalca la difesa con un pregevole scavetto che diventa un assist perfetto per il destro al volo di Granero, alla sua prima marcatura basca.

Nel finale viene allontanato David Moyes, reo di aver suggerito l’acquisto un paio di occhiali al guardalinee che aveva appena sbagliato la segnalazione di un fuorigioco su Agirretxe, e che per azzerare la perdita di tempo scavalca la ringhiera della tribuna per godersi la partita da lì (dove verrà colto dalle telecamere ad accettare uno snack da una bambina). Poi c’è tempo anche per espellere Musacchio per doppia ammonizione, di cui la prima a campi invertiti a causa di una sciocca carica al portiere su un calcio d’angolo, ma i suoi compagni resisteranno fino al triplice fischio. Il Sottomarino giallo, come aveva già saputo fare solo nel 1992/93, 2001/02, 2007/08 e 2010/11, vola ai quarti di finale della rassegna, e dovrà vedersela contro il Getafe.

(foto: villarrealcf.es)

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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