Getafe-Barcellona 0-0, Luis Enrique ancora vittima del turnover

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Il Barcellona stecca a Getafe, periferia di Madrid, e perde contatto dal Real in classifica: i blaugrana non vanno oltre lo 0-0 in casa degli “azulones” e scivolano a -4 dai campioni d’Europa che, anche se non giocheranno la prossima settimana per via dell’impegno nel Mondiale per Club, passeranno il Natale da primi nella Liga. Si alimentano i dubbi sulla gestione di Luis Enrique che oggi, alla 22esima partita ufficiale, ha schierato il 22esimo undici titolare diverso. Politica del turnover che l’asturiano difende strenuamente ma che, evidentemente, almeno per il momento fa perdere la bussola in alcune occasioni.

E’ pur vero che Neymar oggi è stato l’indisponibile dell’ultim’ora (Pedro al suo posto), ma rinunciare a Mascherano e Iniesta allo stesso tempo col brasiliano è sembrato un azzardo da subito. Non che Mathieu e i tre di centrocampo (Xavi-Busquets e il sempre più calante Rakitic) abbiano fatto male, ma è il risultato quello che conta. E lo 0-0 non premia di certo il Barcellona, autore di una delle prove più grigie dell’anno sotto la pioggia della capitale, contro un Getafe sempre ben messo in campo dall’istrionico Contra e che conta su un paio di individualità di altissimo profilo. Il giovane Velazquez, difensore centrale, ha un futuro brillantissimo davanti a sé ed è stato protagonista di una partita mostruosa. Lafita e Pedro Leon sono più noti al grande pubblico ma restano due lussi per un club di provincia.

Poco, davvero poco, ha combinato il Barça. Guaita è stato chiamato all’intervento in rare occasioni, anche per via di una lentezza di gioco che, almeno questa stagione, sembrava dimenticata in casa blaugrana. Una conclusione alta di Suarez (ancora a secco in campionato dopo quasi due mesi dal suo ritorno), un’altra a lato di Xavi, un tentativo fuori misura di Rakitic. E’ tutto quanto riescono a creare i catalani nel primo tempo, se si esclude un fallo di mano di Valera, nettissimo, seguito peraltro ancora da un tocco di mano, ma nell’altra area di Dani Alves. C’erano entrambi i rigori, entrambe al solito recriminano. E’ il Getafe, però, ad avere l’occasione più limpida: stupenda giocata di Lafita che fa secco Dani Alves nel rientro e lascia partire un bel destro potente che Bravo (gran parata) devia con la punta delle dita. 0-0 all’intervallo.

La pioggia è battente sul Coliseum, anche il pubblico (cosa rara a queste latitudini) entra in partita. La partita diventa bellissima sul piano agonistico, il Barcellona stavolta va più vicino al vantaggio: Messi, su punizione, prima colpisce una clamorosa traversa, poi si vede respinto il rasoterra da un attento Guaita. Il Getafe prova a ripartire in contropiede, Alvaro Vazquez è una zanzara che prova a pungere i centrali ospiti. I padroni di casa provano addirittura a vincerla con l’ingresso di Pedro Leon a un quarto d’ora dalla fine, ma col passare dei minuti si chiudono a difesa dello 0-0. Luis Enrique risponde con Iniesta e Munir, ma solo il primo si rende pericoloso con una doppia conclusione dalla distanza. Tanti i capovolgimenti di fronte, poche le occasioni. Contra è scatenato in panchina, al 94′ l’arbitro fischia il finale con Vazquez lanciato a rete, a tu per tu con Bravo. Polemiche in campo, amarezza negli spogliatoi blaugrana.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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