Verso il Mondiale per Club: conosciamo il Moghreb Tétouan

Mondiale per club
Mondiale per club: Moghreb Tétouan-Auckland City 3-4 d.c.r: Kallati condanna i marocchini

 

L’inizio del Mondiale per Club è ormai alle porte e la nostra marcia di avvicinamento continua. Oggi è il turno dei campioni del Marocco del Moghreb Tétouan, che oggi scenderanno in campo per il primo match della competizione contro l’Auckland City.

STORIA- Il Moghreb Tétouan è stato fondato nel 1917 dalla fusione dei due club principali della città di Tétouan, ovvero lo Sporting de Tetuán e El Hispano-Marroquí, anche se, all’epoca, la denominazione usata era Acchourouk (in arabo al-Shurūq, cioè “L’alba”). Durante il protettorato spagnolo la formazione marocchina giocò nei campionati spagnoli (chiamata Club Atlético Tetuán per evidenti legami con l’Atletico Madrid) , arrivando anche a calcare i campi della massima divisione, raggiunta nella stagione 1950-51, che però si concluse con deludentissimo ultimo posto. Quando il Marocco raggiunse l’indipendenza, la squadra fu vittima di una scissione interna:da un lato c’era il Club Atlético Moghreb con sede a Tétouan e dall’altro la Sociedad Deportiva Ceuta, che si sarebbe fusa con il Club Atlético de Ceuta e avrebbe continuato a giocare nei campionati spagnoli. Da qui in poi, il Moghreb cominciò a giocare stabilmente nei campionati nazionali marocchini tra prima e seconda divisione, vinta per quattro volte (1965, 1994, 1997 e 2005). Per arrivare alla prima vittoria del titolo nazionale, bisogna attendere sino al 2012, quando, dopo 90 anni di storia, il MAT alza il trofeo della Botola League dopo aver totalizzato 61 punti in totale. Ma nella scorsa stagione è arrivato addirittura il double, infatti il Maghreb è riuscita nell’impresa di bissare il primo titolo, precedendo di soli 3 punti la corazzata del Raja Casablanca, celebre formazione del campionato marocchino. A livello continentale, invece, la formazione ha raccolto solo una piccola apparizione nella CAF Champions League della stagione 2012-2013, quando venne eliminata nel primo turno preliminare dai Senegalesi del Casa Sport, vittorioso solo alla lotteria dei rigori; ovviamente questa è la prima partecipazione del club marocchino in questa competizione.

[CAF 2013] Moghreb Tétouan-Casa Sport 1-0 (Diallo (ag))
Casa Sport-Moghreb Tétouan 1-0 [3-1 d.c.r.] (Ben Badji)

PRESENTE- Il MAT si è garantito la partecipazione a questo torneo con la vittoria della Botola League, massima divisione del calcio marocchino. È stata una corsa al titolo emozionante, che ha visto un duello all’ultimo sangue tra il Moghreb e la corazzata del Raja Casablanca, che si è protratta sino agli ultimi novanta minuti, dove le due squadre sono arrivate pari a quota 55 punti. All’ultimo atto i due campi sono stati collegati da un filo invisibile, con il Raja Casablanca che era impegnato contro l’Olympic Safi mentre i biancorossi se la dovevano vedere contro il Renaissance Berkane, due formazioni che, apparentemente, non avevano più nulla da chiedere al campionato ma che inconsapevolmente hanno deciso la corsa al titolo. Infatti, mentre il Berkane venne sconfitto per 2-1 dal MAT, l’OC Safi fece il colpaccio contro il Raja Casablanca, battendolo di misura per 1-0 e consegnando di fatto il titolo alla società biancorossa dopo un’attesa durata ben novanta anni. Attualmente le due società, che l’anno scorso si sono giocate il titolo, sono entrambe nel limbo della classifica: il MAT è nono a quota 14 punti e arriva dalla sconfitta casalinga per 2-0 contro il Marrakech (reti di Bahja e Oumansour), mentre le “Green Eagles” sono avanti di una sola posizione e arrivano dalla buona vittoria casalinga contro il FUS Rabat, grazie al goal vittoria realizzato da  Abdelilah Hafidi.

ROSA- Nonostante un inizio di campionato non proprio sfavillante, mister Aziz El Amri (alla sua quarta stagione in panchina) vuole fare bene in questo Mondiale per Club, sfruttando anche il buon gruppo che lo scorso anno è stato capace di fermare il dominio della città di Casablanca (monopolista della Botola League tra Raja e Wydad). Sicuramente il suo potenziale è molto minore rispetto ai connazionali del Raja (già visti in questa competizione), ma il fattore casalingo potrebbe fare la differenza, soprattutto in questo tipo di competizione dove tutti partono a pari livello e dove i tranelli sono sempre dietro l’angolo. Una squadra con poche qualità ma che ha a disposizione dei discreti giocatori, tra i quali ci sono alcuni che hanno avuto anche qualche esperienza nel calcio europeo: gli Olandesi Mohammed Faouzi e Anouar Hadouir (con esperienze in Eredivisie), Mouhcine Iajour (con trascorsi in Svizzera e Belgio) e Faouzi Abdelghani (passato dal Vitoria Guimaraes).

GIOCATORI CHIAVE-

Mohamed Abarhoun: Il difensore centrale è una delle colonne portanti non solo della difesa del club marocchino, ma di tutta la squadra, visto che è anche uno dei più esperti del gruppo, alla luce dei vari gettoni di presenza collezionati con la nazionale. Dotato di un ottimo senso della posizione, anche se non bello da vedere esteticamente, è sempre molto efficace nei suoi interventi, soprattutto nel gioco aereo, dove è davvero un osso duro per qualsiasi centravanti. Bravo anche nell’impostare la manovra, pecca di eccessiva sicurezza; infatti, a volte tende a perdere palloni sanguinosi nei pressi dell’area di rigore, a causa della sua grande voglia di non voler sprecare nulla.

Ahmed Jahouh: Perno del centrocampo del MAT, è l’anima e la mente di questa squadra. Utilizzato come regista basso davanti alla difesa, si occupa di entrambe le fasi di gioco, anche se quella in cui eccelle è quella d’impostazione, grazie anche alle sue abilità tecniche. Considerato un po’ come il tuttofare della sua squadra, si fa anche apprezzare per la vena realizzativa, soprattutto sui calci piazzati, dove si distingue per i suoi ottimi tempi negli inserimenti.

Zouhair Naim: bomber della selezione marocchina, è stato il capocannoniere della Botola League dello scorso anno. Centravanti a 360 gradi, è pericoloso sia quando si trova all’interno dell’area di rigore, dove è un vero e proprio rapace d’aria e riesce sempre a prendere il tempo al suo diretto avversario, sia quando è palla al piede dal limite, dove continua ad avere un’ottima visione dello specchio della porta (occhio alle sue conclusioni a giro). Insomma un giocatore a cui bisogna dare sempre un occhio di riguardo, infatti quando si avvicina alla porta potrebbe essere sempre la volta buona per il goal.

About Marco Pantaleo 251 Articoli
Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.