Atlético Madrid-Deportivo La Coruña 2-0: i colchoneros vincono e restano in scia

Atlético Madrid esultanza gruppo

L’Atlético Madrid regola senza troppi problemi la pratica Deportivo con altre due reti da palla inattiva, a segno Saúl Ñíguez e Arda Turan. La corsa al vertice prosegue senza patemi per la banda di Simeone, momentaneo sorpasso sul Barcellona che ancora deve giocare e di nuovo a -4 dal Real Madrid, mentre i galiziani cadono per la 17° trasferta consecutiva a Madrid (nove per mano dei coclhoneros, sette delle merengues e una a Vallecas), rimanendo in zona retrocessione per un’altra settimana. Per la prima volta nella sua storia in massima serie il Deportivo La Coruña ha inanellato sei gare consecutive senza segnare contro la stessa squadra.

La partita è stata comunque condizionata dagli scontri avvenuti prima dell’incontro fuori dallo stadio, che hanno portato ad almeno trenta feriti di cui uno gravissimo. Si è deciso comunque di giocare, ma nel corso del primo tempo si è sentito un coro che recitava “assassini, assassini” dal settore ospiti, puntualmente fischiato dal pubblico di casa.

Diego Pablo Simeone conferma Ansaldi terzino sinistro e sostituisce lo squalificato Gabi preferendo Saúl Ñíguez a Mario Suárez, mentre in avanti la coppia offensiva è quella titolare con Mandžukić e Griezmann. Di contro Víctor Fernández risponde con un serratissimo 5-3-2, passando quindi alla difesa a cinque, e affidando a Medunjanin il raccordo tra centrocampo e il duo Hélder Postiga-Ivan Cavaleiro. L’idea del tecnico del Deportivo è quella di chiudere tutti gli spazi al centro e rischiare l’inferiorità sulle fasce, dove l’Atlético può far meno male. La sua squadra entra in campo con le giuste motivazioni, non si lascia schiacciare subito e quando riparte lo fa con oculatezza, ma ai padroni di casa può bastare un pallone per portarsi a casa i tre punti.

Come al 9′ quando Koke trova lo spazio per effettuare un cross al centro e nonostante l’inferiorità numerica Mandžukić sfrutta la sua imperiosità nel gioco aereo per anticipare tutti, ma la sfera si stampa sul primo palo. La gara rischia di incanalarsi su questo copione tattico, con i padroni di casa a gestire il pallino del gioco e sfondare sulle fasce per sfruttare i propri punti di forza, ma sul finire del primo tempo si sblocca. Basta un semplice calcio di punizione: batte il solito Koke, spizza Mandžukić e la insacca di testa Saúl Ñíguez, che alla sua seconda da titolare segna il suo secondo gol in Liga.

Sono sufficienti meno di dieci minuti all’Atlético Madrid per mettere in ghiaccio il match, segnando ancora una volta da palla inattiva: la 15° rete da calcio piazzato in tredici giornate di campionato (sette volte da calcio di punizione e otto da cacio d’angolo). Ci pensa Arda Turan che sugli sviluppi di un corner calcia al volo e, sfruttando la deviazione decisiva di Diakité (si, proprio lui, ex-Lazio), batte Fabricio per il due a zero. A questo punto Simeone, con la partita in mano, si preserva Mandžukić regalando minuti a Raúl Jiménez, e poi butta nella mischia anche Cristian Rodríguez e Alessio Cerci.

La mossa di Víctor Fernández si chiama 3-4-3, alza i terzini a centrocampo e inserisce Isaac Cuenca al posto del metronomo Medunjanin, affiancandogli Toché. Cambierà ben poco, di emozioni ce ne saranno molto poche: l’Atlético Madrid non corre alcun rischio e il Depor non ha le capacità di cambiare l’andazzo del match. Al triplice fischio l’unica immagine che vogliamo ricordare è quella di due tifosi delle diverse tifoserie che si scambiano la sciarpa e vengono applauditi dal pubblico.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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