Malmö-Juventus 0-2: la Signora non incanta, ma ora basta un punto

Juventus

Malmö, il futuro in Champions League della Juventus passa da qui. Gli uomini di Allegri devono vincere, l’allenatore toscano si affida alla difesa a quattro con Lichtsteiner, Chiellini, Bonucci e Padoin. L’ex atalantino sulla mancina è la scommessa di Max. In mezzo insieme a Pirlo ci sono Pogba e Marchisio, Vidal in posizione leggermente avanzata, Tevez e Llorente davanti. 4-4-2 solido per Hareide: Olsen; Tinnerholm, Helander, Johansson, Ricardinho; Eriksson, Halsti, Adu, Forsberg; Thelin e Rosenberg punti di riferimento avanzati.

Non ci si diverte molto nella prima frazione, dopo pochi minuti arrivano notizie da Madrid dove l’Atletico è già avanti sull’Olympiakos. Ritmi bassi, primo quarto d’ora di studio poi Vidal – pescato bene da Lichtsteiner – calcia addosso a Olsen. Malmö che piazza le sue incursioni, è Thelin il più pericoloso, gli svedesi non sembrano aver timori riverenziali. La Juventus, troppo spesso imprecisa, ci mette del suo per dare coraggio agli avversari. Al minuto 28 Pirlo mette in movimento Marchisio, che però non trova la zampata. Proteste svedesi alla mezz’ora per una trattenuta su Halsti da parte di Vidal, l’arbitro lascia correre. Ultimo acuto del primo tempo è per il Malmö, Forsberg trova solo l’esterno della rete da posizione non certo ideale. Si va al riposo a reti bianche, dopo un minuto di recupero.

Ritmo più alto in avvio di ripresa, nessun cambio durante la sosta, dopo due tentativi (uno di Marchisio e uno di Tevez, che non sfrutta l’uscita disgraziata di Olsen) la Juventus trova il sospirato vantaggio. Bella verticalizzazione da parte di Marchisio, Llorrente riceve palla e con freddezza mette nel sacco dopo aver superato l’estremo difensore. Il Malmö continua a disputare una buona partita ma non trova lo specchio, la Juventus invece lo centra troppo bene visto che le conclusioni finiscono tutte addosso a Olsen. Llorente lascia il campo al connazionale Morata, che a tre dallo scadere da distanza ravvicinata spara la palla sulla traversa. Era più facile segnare. Gli svedesi però sono vivi e ci riprovano con Rosenberg, per piegarli serve il gol della sicurezza e a piazzare la zampata ci pensa Carlos Tevez. Un tiro non bello quello dell’Apache, ma certamente efficace.

Nel finale Johanson si fa buttare fuori, attimi concitati prima del triplice fischio con il signor Proença che regala cartellini gialli a destra e manca. Finisce due a zero per la Juventus (clicca QUI per gli highlights), risultato che permette di ipotecare il passaggio agli ottavi di finale. Ora basta un pareggio contro l’Atletico Madrid – già qualificato – che stasera ha fatto a pezzetti l’Olympiakos con un secco quattro a zero.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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