Belgio-Galles 0-0, i diavoli rossi si spengono nella ripresa; paura per Mertens

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BELGIO-GALLES 0-0. Dopo il pareggio – che tutto sommato poteva starci – in Bosnia, il Belgio perde altri due punti sulla strada che porta ad Euro 2016. Al “Re Baldovino” di Bruxelles è molto più “grave” lo 0-0 rimediato contro il Galles rispetto all’1-1 conquistato a Zenica contro Dzeko e compagnia. Wilmots continua a dare la sensazione di non poter far fare il salto di qualità definitivo ad una nazionale potenzialmente devastante. Il pareggio è parecchio deludente soprattutto per quanto fatto vedere sul piano del gioco, soprattutto considerando le differenze tecniche col Galles, ben messo in campo da Coleman ma che non va oltre Bale e Ramsey.

Il Belgio, che comunque ha una partita in meno, retrocede al quarto posto, scavalcato da Cipro. I diavoli rossi si qualificheranno senza nessun dubbio, ma l’inizio non è davvero entusiasmante. Ciliegina sulla torta, l’infortunio terribile patito da Mertens: l’ala del Napoli è stato colpito alla tempia da un intervento folle di George Williams. E’ caduto a terra privo di sensi, la partita è stata interrotta per diversi minuti; è stato trasportato all’ospedale, col collare ma cosciente, si attendono novità.

Wilmots è alle prese coi soliti problemi di abbondanza: il ct belga sceglie Origi centravanti (altra bocciatura per Lukaku), Chadli – invece di Mertens o Januzaj – con De Bruyne e Hazard, Fellaini invece di Nainggolan (per un 4-1-4-1 più offensivo). In difesa, indisponibile Kompany, Alderweireld torna al centro con Vanden Borre terzino destro. Coleman sceglie un 4-5-1 da barricate per il suo Galles: Bale è isolatissimo davanti (la mossa sarà decisamente negativa per i primi 45 minuti, nella ripresa l’asso del Real Madrid sarà più protagonista), Robson-Kanu va a destra col compito di correre, correre e…correre.

Il predominio territoriale dei padroni di casa è palese sin dai primi minuti. Occasioni vere tardano ad arrivare ma Hazard sembra ispirato e Witsel prova a dare fluidità al gioco. Il Galles è schiacciato, Bale gioca costantemente spalle alla porta e si fa vedere solo con un calcio di punizione che impegna Courtois. A metà della prima frazione le occasioni più importanti per il Belgio: prima Origi (imbeccato da De Bruyne) dà una dimostrazione della sua immensa classe con un tacco di prima che smarca Chadli di fronte a Hennessey. Il fantasista del Tottenham non riesce a far meglio che tirare sul corpo del portiere avversario.

L’errore peserà sulla sua prestazione, finirà per essere tra i peggiori in campo. Poco dopo, su azione d’angolo, il Galles si salva ancora: clamoroso il palo interno colpito da Lombaerts, in sortita offensiva, con un potente sinistro. I ritmi si ri-abbassano, probabilmente i padroni di casa aspettano il gol quasi per inerzia. Comincia, nel frattempo, una lunga serie di interventi pericolosi da entrambe le parti che porteranno al terribile episodio di Mertens. Comincia Ledley con un gomito altissimo su De Bruyne, poi Vanden Borre non è da meno a fine primo tempo. Gioco maschio, forse troppo.

Ti aspetti un Belgio d’assalto, come accaduto spesso ai Mondiali, a inizio primo tempo e invece il Re Baldovino proprio non è trascinato dai ritmi bassi dei ragazzi di Wilmots. E’ il Galles, anzi, che dopo un primo tempo di barricate si fa vedere in avanti: Bale si scatena con un paio delle sue celebri cavalcate, una è chiusa da un pericolosissimo diagonale di sinistro che sfiora il palo a Courtois battuto. Il giovane George Williams, entrato al posto di Cotterill (in totale confusione), dà ulteriore vivacità all’attacco britannico. Hazard cala, nonostante regali perle estemporanee, e la manovra ne risente. Origi scompare totalmente, soprattutto quando entra Benteke e viene spostato a destra. Il Belgio proprio non ingrana, Fellaini rischia di lasciare i suoi in dieci per un gomito assassino in faccia a Joe Allen che finisce sanguinante al suolo. Nessun provvedimento per il centrocampista del Manchester United.

L’ingresso di Mertens per Origi è la mossa, tardiva, che dà la spinta decisiva per il Belgio: il “folletto” del Napoli si fa vedere con le sue tipiche serpentine e per un esterno destro in piena area che però termina alto. De Bruyne converge, ma strozza il destro a lato, Courtois è attento sulla punizione di Bale e sull’insidiosa conclusione dal limite di Robson-Kanu. Il gol sembra poter arrivare, finale da 1X2. Ma arriva l’infortunio di Mertens all’85’ che lascia tutti senza fiato, compresi i 22 in campo. Il gioco riprende dopo quasi cinque minuti, ritmo completamente spezzato. Si registra solo una mischia furibonda in area gallese al 97′, nulla più. Finisce 0-0, il Galles è sempre primo. Il tempo per Marc Wilmots è sempre di meno.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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