Vitòria – Cruzeiro 0-1: Dedè allontana il momento cupo della Raposa

La Raposa! Così viene detto il Cruzeiro in Brasile. La traduzione dal portoghese identificherebbe la Volpe, simbolo del club brasiliano. Quest’oggi quell’animo da volpe i campioni brasiliani l’hanno tirato fuori alla grande, consapevoli di non essere in un grande momento ma consapevoli anche che la strada verso il secondo titolo consecutivo non è più così lunga. All’Estadio Barradao gli ospiti scendono in campo con un 4-2-3-1 che vede come terminale d’attacco il solo Martins Moreno supportato alle sue spalle dall’estro di Everton Ribeiro. Il Vitòria invece, dopo la vittoria in trasferta contro lo Sport Recife, vuole regalare una vittoria al proprio pubblico. I padroni di casa scendono in campo con un 4-3-2-1 che dimostra quanto il tecnico Franco teme la linea di centrocampo del Cruzeiro. L’atteggiamento dei campioni brasiliani è ben diverso dall’ultimo match contro il Flamengo. Il Cruzeiro chiude alle corde sin da subito il Vitòria e si presenta in area di rigore avversaria con molta frequenza ma il portiere locale Wilson si fa trovare in più di una occasione pronto. In contropiede però i padroni di casa posson far male e lo dimostrano alcune occasioni da gol create da Marcinho e Dinei.

Nella ripresa Cunha ha nei piedi la palla gol che porterebbe in vantaggio i suoi ma il suo tiro va a finire alto sopra la traversa. Scampato il pericolo il Cruzeiro si rigetta in avanti alla ricerca del gol. Ci va vicinissimo Martins Moreno che si vede respingere in corner il tiro da na parata splendida di Wilson. A 20′ dalla fine il Cruzeiro si porta in vantaggio ma la palombella di Everton Ribeiro viene annullata per carica su portiere. All’84’ la testa di Dedè, giocatore molto spesso paragonato a Thiago Silva, regala il vantaggio e la vittoria alla squadra di Belo Horizonte. Il match di oggi permette al Cru di tenere a dedita distanza il San Paolo e puntare sempre più al titolo lontano adesso solo nove giornate.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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