Malta-Italia 0-1: esordio magico per Pellè ma gli azzurri deludono

Italia

L’Italia di Antonio Conte fino a questo momento ha convinto, stasera a Malta gli azzurri sono chiamati a un altro successo per dare continuità ai risultati. Gli spalti del Ta’ Qali sono ben colorati dai tifosi accorsi per questa partita, sono numerosi i nostri connazionali da queste parti e uno siede sulla panchina della squadra di casa. Si tratta di Pietro Ghedin, un passato da difensore della Lazio e come collaboratore di Maldini prima e di Trapattoni poi nella nazionale azzurra. La sua militanza biancoceleste è stata purtroppo segnata dall’episodio che costò la vita a Re Cecconi, era insieme al compagno quando si materializzò la tragedia. Meglio pensare alla partita, questi gli undici di Ghedin: Hogg, Camilleri, Agius, Z. Muscat, Failla, Mintof, R. Muscat, P. Fenech, Briffa, Schembri, Mifsud. Prima in nazionale per Pellè, osservato speciale, Conte lo manda in campo dall’inizio in compagnia di Immobile. Confermato il 3-5-2, con Darmian sulla linea dei tre centrali, formazione che però si annuncia camaleontica con la possibilità di passare a quattro in corso d’opera con Pasqual pronto a scalare.

Italia subito aggressiva, al pronti-e-via Candreva pesca Immobile, controllo e tiro a lato. I padroni di casa subiscono la pressione, davanti c’è il solo Mifsud a combattere contro il terzetto azzurro. Vera icona del calcio maltese, Mifsud è il massimo realizzatore della storia della nazionale e vanta un passato di tutto rispetto con esperienze in Germania, Inghilterra e Australia. Proprio lui l’anno scorso spaventò l’Italia con una traversa che avrebbe potuto pareggiare i conti. Dopo la sfuriata iniziale l’Italia sembra perdere un po’ il filo del discorso, ne guadagna ovviamente Malta che in questa fase si difende con ordine, Conte non apprezza. Qualche incertezza di troppo in impostazione, proprio da un’incertezza difensiva al quarto d’ora Mifsud mette Failla nelle condizioni di battere a rete, Buffon resta di sale mentre la palla – deviata – scorre a lato.

Lo spavento desta l’Italia, che immediatamente colpisce due legni in rapida successione, entrambi di testa: prima Pellè e poi Chiellini si vedono negare il gol. Finalmente la manovra sembra più fluida, i maltesi quando presi in velocità mostrano i propri limiti, Pellè prende confidenza e inizia a lavorare bene con i compagni, al minuto 23 arriva un momento che non dimenticherà facilmente. Bonucci di tesa, Hogg respinge e si accende un mischione in area con l’attaccante del Southampton lesto a mettere in fondo al sacco (clicca QUI per vedere il gol). Dopo la traversa colpita qualche minuto prima Pellè festeggia come meglio non si potrebbe la prima gara in nazionale. Da incubo invece la serata di Mifsud, la gara del capitano dura solo 26 minuti: il signor Hategan punisce con il rosso l’entrata su Florenzi. Pure l’ammonizione sarebbe stato un provvedimento severo (sebbene giusto), l’epulsione è francamente incomprensibile.

La fascia di capitano passa sul braccio di Briffa, Malta ci prova con grande orgoglio. Al 32esimo Failla su punizione prova a impensierire Buffon e tenta nuovamente prima della sosta. Un’ammonizione per parte prima dell’intervallo, Briffa si busca il giallo per una brutta entrata su Verratti mentre Darmian finisce sul taccuino del direttore di gara per un intervento in ritardo su Failla. Il primo tempo si chiude così, l’Italia non ha esaltato ma il vantaggio è meritato in virtù dei due legni colpiti oltre al gol messo a segno da Pellè.

Parte la ripresa e i legni per l’Italia salgono a tre, stavolta è il tiro-cross di Candreva ad avere scarsa fortuna. Azzurri di nuovo propositivi, seppur non proprio perfetti, Immobile però appare un po’ fuori fase. Al 51′ la sponda di Pellè lo serve a centro area ma il controllo non è quello giusto, due minuti dopo è Verratti a donargli una palla deliziosa: il suo colpo di testa è un passaggio per Hogg. Conte decide di cambiare qualcosa, Aquilani prende il posto di Florenzi. Manca un po’ di vivacità davanti, Giovinco prende il posto di Immobile, certamente non in serata di grazia, il piccolo attaccante della Juve si fa vedere subito con una girata che esce sopra la traversa. Giovinco entra rapidamente in partita, la difesa chiude in angolo il suo secondo tentativo.

Arriviamo agli ultimi venti minuti di gara, l’Italia sembra in grado di portare a casa il match senza troppi patemi ma al 73esimo trova il modo di complicarsi la vita. Schembri se ne va in azione di contropiede, Bonucci lo mette a terra. Fallo fa ultimo uomo, l’arbitro manda il difensore sotto la doccia ed è ristabilità la parità numerica. Malta cerca il colpaccio, fuori Schembri e dentro Cohen quando mancano cinque allo scadere. Italia stanca e svogliata che rinuncia all’affondo e cerca di far trascorrere i minuti che la separano dai tre punti. Tre punti che arrivano dopo la peggior gara della (breve) gestione Conte.

Passo indietro evidente sotto al profilo del gioco, evidenti difficoltà trovate da diversi uomini, uno su tutti Candreva. Il laziale è micidiale quando innescato sulla corsa, con palla fronte alla porta, l’Italia però non ha mai saputo velocizzare e l’ex Livorno si è trovato a sbattere sugli avversari come un moscone contro la finestre. Pessima pure la prestazione di Bonucci, in grande spolvero nelle ultime uscite e stasera in forte imbarazzo. I legni colpiti testimoniano le buone occasioni avute dagli azzurri ma questo non può essere un alibi di fronte a una prestazione tanto grigia.

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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