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Atletico Madrid: Un avvio tra alti e bassi per la banda del Cholo

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ATLETICO MADRID- La nuova stagione dell’Atletico Madrid è iniziata subito in maniera positiva con il successo in Supercoppa Spagnola contro il Real Madrid (1-1 e 1-0) in una sorta di piccola rivincita della finale di Lisbona di Champions.
L’inizio in campionato, dopo 7 gare, dice 14 punti sui 21 disponibili, con 4 vittorie (Eibar,Real Madrid,Granada,Siviglia), 2  pareggi (0-0 col Rayo e il 2-2 casalingo con il Celta Vigo) e una sconfitta, arrivata sabato scorso in casa del Valencia per 3-1.Un avvio non malvagio, ma inferiore alle due precedenti stagioni con Diego Pablo Simeone alla guida, complici anche le pesanti partenze di giocatori del calibro di Diego Costa,Thibaut Courtois,Filipe Luis e David Villa, tutti elementi cardine della scorsa stagione.

In queste prime partite stagionali quello che non è mancato è stato l’apporto del gruppo storico, con Godin e Miranda rimasti i soliti baluardi in fase difensiva e micidiali nel far male di testa su palla inattiva, e Arda Turan che è tornato dall’infortunio decidendo subito il derby col Real Madrid e il match europeo con la Juventus. Da segnalare anche Koke, che continua a regalare assist su assist sui piazzati con la sua maniera unica di tirare angoli e punizioni. Le palle inattive a cui si è letteralmente aggrappato l’Atletico Madrid in questo inizio stagione.
Con il neoacquisto Mario Mandzukic la squadra deve attaccare in maniera diversa, con più uomini costretti a concedere qualcosa dietro. Buoni numeri fin qui per il croato, che essendo un uomo da area di rigore, però, va servito in maniera diversa rispetto a Diego Costa e difficilmente potrà eguagliare i numeri realizzativi dell’ispano-brasiliano. I nuovi Siqueira e Ansaldi alternati molto sulla corsa sinistra non sembrano in grado di garantire l’apporto che dava Filipe Luis, e nemmeno l’eredità di un pur declinante Villa sembra essere stata trovata davanti in questo avvio.

I già numerosi punti persi inducono a pensare che sarà difficile ripetere il miracolo Liga dell’anno scorso, in un campionato proiettato probabilmente ancora una volta sui 90-100 punti, trascinati da quei mostri di Ronaldo e Messi. Il terzo posto è ampiamente alla portata per la squadra di Simeone, che sarà da tenere d’occhio anche in Champions League: nelle partite ad eliminazione diretta sono anni che l’Atletico Madrid coglie ottimi risultati e fornisce grandi prestazioni, quindi non sarebbe una sorpresa trovarseli di nuovo molto avanti nelle fasi finali della massima competizione europea, come avvenuto nell’ultima Champions League.

GIOCATORE + : Oltre ai vari Arda Turan, Koke e Miranda, una menzione particolare la riserviamo a Tiago, svincolatosi lo scorso anno dall’Atletico Madrid per accasarsi al Chelsea e poi, a causa di problemi burocratici riscontrati nella trattativa con i Blues, rimasto in maglia biancorossa per la gioia del Cholo Simeone. L’avvio di annata è stata, se possibile, ancor più di livello rispetto alla scorsa stagione: l’ex Lione si è preso completamente sulle proprie spalle il centrocampo, complice anche il non buonissimo avvio del capitano Gabi, e ha garantito qualità al centrocampo di una squadra talvolta che, spesso, fatica a dare fluidità alla propria manovra. Il gol al Bernabeu è la fotografia del gran momento del giocatore.

GIOCATORE – : Tra un avvio così così di Griezmann, e i pochi minuti disputati non brillantissimi di Cerci, il giocatore che ha deluso forse più di tutti è Raùl Jiménez. Arrivato con grosse referenze nel club madrileno, il messicano ha faticato ad integrarsi negli schemi di gioco della squadra. Anche il pubblico, per il momento, non lo ama: nella partita contro il Celta, in occasione di una sostituzione, i tifosi dell’Atletico Madrid hanno fischiato Simeone, reo di averlo preferito a Griezmann  Nonostante si sia sbloccato nella goleada contro il Siviglia, il messicano al momento resta ancora un oggetto misterioso, con difficoltà evidenti nel gioco e nel trovare la porta.

GIOCATORE RIVELAZIONE : Alla sua età non si può certo parlare di promessa, però Miguel Angel Moyà si è conquistato sin dalla prima giornata i pali dell’Atletico Madrid pur essendo arrivato per pochi soldi e nei panni teorici della riserva di Oblak. Pur non raggiungendo  livelli di prestazione offerti da  Thibaut Courtois, l’ex Getafe si è reso protagonista di un ottimo avvio di stagione con pochissime sbavature. Su tutte la grande prova del Bernabeu, quando nel primo tempo ha sorretto l’Atletico Madrid con una serie di ottime parate. Davvero non male per un trentenne che ha sempre vissuto ai margini del calcio d’elite.

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