Aston Villa-Manchester City 0-2 – Sblocca Yaya Toure, la chiude Aguero


Proveniente dal pareggio in casa contro la Roma in Champions, il Manchester City affronta l’Aston Villa e cerca di non perdere terreno dal Chelsea, mentre i Villans sembrano aver perso lo smalto delle prime partite. Paul Lambert ha gli uomini contati (indisponibili Vlaar, Kozac, Agbonlahor), ma dopo tanti mesi ritrova il belga Benteke che parte dalla panchina. Nel City, rispetto al match di mercoledì, torna Mangala al posto di Demichelis, Milner viene  preferito a Navas, mentre in avanti è prevista una staffetta tra Aguero inizialmente in campo e Jovetic.

GRANDE RITMO FIN DALL’INIZIO – Subito grande intensità fin dai primi minuti, con i padroni di casa dell’Aston Villa che cercano di pressare gli avversari molto alti, anche se dopo cinque minuti il City si rende subito pericoloso con un tiro da lontano con Kolarov e con una botta da lontano di Toure; in entrambi i casi con la difesa dei Villans sventa la minaccia. Ancora Kolarov, al decimo minuto, stampa la palla sul palo esterno con una botta tremenda di sinistro. Il City ha pian piano preso in mano le redini del match, Lambert con il suo mascherato 4-2-3-1 (che alla fine è un 4-5-1), cerca di far ripartire i suoi grazie alla velocità di N’Zogbia a destra e Richardson a sinistra. Il pubblico di casa comunque gradisce l’atteggiamento dei Villans, molto aggressivo e pronto ad approfittare di un eventuale errore del City sulla trequarti. Al ventiquattresimo minuto, arriva la prima ammonizione per Kolarov, che ha dovuto fermare con le cattive uno scatenato Hutton.

FINALE DI TEMPO TUTTO TARGATO CITY – La reazione del City è sulla testa di Aguero, che su un cross ben calibrato e potente di Kolarov per poco sfiora l’incrocio dei pali. Altra occasione per il City al 33′, ma la conclusione di Dzeko termina alta sopra la traversa. Ai Villans manca molto una punta di peso che sappia far salire la squadra, Weinmann, anche se molto volitivo, sembra troppo “leggero” per combattere da solo contro colossi del calibro di Mangala e Kompany; discutibile, in tal senso, la scelta operata da Lambert, che lascia in panchina Benteke. Al 36′, ancora Kolarov col suo sinistro ha sfiorato il palo su calcio di punizione, il serbo senza dubbio è stato tra i piu positivi del primo tempo. E proprio sul finire della prima frazione, City vicino al goal in tre circostanze da calcio d’angolo: prima Milner scalda le mani di Guzan, che devia in angolo, poi nell’azione successiva è Kolarov a trovare ancora pronto il portiere dei Villans , infine sul piazzato di Dzeko è Cissokho a salvare la porta spazzando di piede.

SUBITO FUOCHI D’ARTIFICIO A VILLA PARK – Il secondo tempo riparte con gli stessi effettivi del primo. Avvio scoppiettante, con grandi occasioni da entrambe le parti: il City va vicino al goal con Aguero, che colpisce il palo con un destro in diagonale, poi è l’Aston Villa ad andare vicino al goal con Richardson, bloccato da un provvidenziale intervento di Zabaleta. Al 50′ grande galoppata di N’Zogbia in ripartenza, che si fa 50 metri palla al piede prima di perdere il pallone, dimostrandosi troppo egoista nel non servire i meglio posizionati Richardson e Weinmann. Al 54′ Pellegrini opta per la carta Lampard, che entra al posto dell’infortunato Fernandinho. Dopo un’inizio di ripresa scoppiettante, il ritmo è leggermente calato, ma l’Aston Villa sembra molto più in palla del City un po’ imbambolato nella manovra. Lambert all’ora di gioco fa entrare Benteke; per il belga un rientro attesissimo, salutato da una vera ovazione dei propri tifosi. Pellegrini, viste le difficoltà riscontrate a metà campo, inserisce Fernando Reges per Dzeko e sposta Lampard alle spalle di Aguero. Questa variante tattica sembra aver dato i frutti sperati: Milner ha più libertà in avanti sulla fascia e David Silva può svariare dove vuole. La risposta di Lambert consiste nel cambio degli esterni (N’Zogbia-Richardson con Grealish-Bacuna), deciso per cercare di sorprendere i Citizens in campo aperto.

LA SBLOCCA YAYA – Nell’ultimo quarto d’ora, il City mette alle corde l’Aston Villa. Prima Lampard strozza il destro, che termina facilmente tra le mani di Guzan, poi, finalmente, ci pensa Yaya Toure,  che segna un gol pesante per il City: azione centrale dell’ivoriano, che poi, di sinistro, batte un non irreprensibile Guzan. Pellegrini, dopo la rete del vantaggio, inserisce Navas al posto del connazionale Silva. Gli ultimi cinque minuti vedono i Citizens padroni del palleggio, con i Villans in balia dei più quotati avversari. A due minuti dal termine ci pensa El Kun Aguero, che chiude i giochi con un destro secco dai 16 metri.

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Fin da bambino voleva diventare talent scout, seguendo le partite di calcio internazionale, il suo primo idolo è stato Robert Pires, da anni grazie a Footlandia è diventato famoso nel web per le sue schede di giovani in rampa di lancio, il suo idolo calcistico adesso è Chicharito Hernandez suo pallino che ha segnalato alla Lazio nel 2009 senza però essere ascoltato. Ha scritto per Mistermanager e per tuttomercatoweb, oltre ad aver fatto apparizioni in tv private di Roma. Si occupa della rubrica World's got talent dove ci illumina nelle sue performance di descrizione dei nuovi talenti in giro per il mondo

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