Turchia, un mese di Super Lig: l’Akhisar di Gekas davanti a tutti, le “grandi” inseguono

CLASSIFICA: 10 punti Akhisarspor; 8 Besiktas; 7 Genclerbirligi, Mersin, Galatasaray, Fenerbahce; 6 Kasimpasa, Bursaspor; 5 Konyaspor, Gaziantepspor, Eskisehirspor; 4 Trabzonspor, Istanbul; 3 Erciyesspor, Balikesirspor; 2 Sivasspor, Rizespor; 1 Karabukspor

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Dopo quattro giornate di Super Lig in vetta non troviamo nessuna delle tre grandi ma la sorpresa Akhisarspor (decimo posto la scorsa stagione): mister Akcay, allenatore finora di basso rilievo, reduce da un esonero al Trabzonspor, ha trovato un buon equilibrio con un 4-2-3-1 molto compatto: davanti al vecchio portiere Daglaroglu la difesa della scorsa stagione più il brasiliano Douglao (buon acquisto per solidità e carisma), buona l’intesa tra i due mediani Yuce e l’ivoriano Zokora in cerca di rilancio dopo l’opaca stagione a Trabzonspor; tris offensivo di corsa e tecnica con capitan Kisa, il vivace Ozer e dell’ultimo arrivato il burundiano Ntibazonkiza (ora sostituito dal brasiliano Bruno Mezenga, ottima spalla di Niasse l’anno scorso) a supporto del bomber Gekas, a 34anni e dopo un Mondiale deludente ma ancora con intatto il vizio del gol (6 gol in 4 presenze). Un buon avvio, vittorie esterne di misura (a Balikesir e Kayseri) e prestigiosa quella casalinga nell’ultimo turno contro i campioni del Fenerbahce; un calendario però tutto sommato agevole, la poca esperienza ad alti livelli di allenatore e rosa e l’infortunio di Ntibazonkiza (gol e assist all’esordio) ci portano a pensare che tra un mese difficilmente troveremo i neroverdi ancora in vetta.

Delle tre grandi, nessuna ha convinto appieno. Il Besiktas di Bilic, dopo la dolorosa eliminazione dal preliminare Champions, parte col “freno a mano” in campionato: vince all’esordio sul campo “caldo” del Mersin ma nelle successive due partite sono due gol, praticamente allo scadere, del leader tecnico Sahan a salvare le Aquile nere da un ko casalingo contro il Rizespor e a centrare una vittoria immeritata a Bursa; nell’ultimo turno altro deludente pari casalingo contro l’Eskisehirspor. Convince la difesa (solo due gol subiti) ben protetta dai mediani Hutchinson e Kavlak, meno l’attacco dove Sahan a parte ha segnato solo un gol Tosun, ancora a secco Ba che aveva ben impressionato alle sue prime uscite; mancano all’appello i suoi gol ma anche le assistenze di Tore e Ozyakup, si attende con ansia l’ambientamento dell’argentino Sosa ex Atletico Madrid e Napoli. Prandelli non sta facendo meglio al Galatasaray: la vittoria all’esordio a Bursa ha illuso i giallorossi bloccati poi in casa sul pari nei due match successivi contro l’Eskisehirspor e in Champions’ contro l’Anderlecht, sconfitti sul campo della neopromossa Balikesirspor e vincente, ma a fatica, col Sivasspor; l’ex ct azzurro ha cambiato già diversi moduli virando ora su un 3-4-2-1 con Melo (tornato dalla clamorosa squalifica per un tweet) arretrato in difesa e con Sneijder e Adin ad ispirare il totem Burak Yilmaz. Mediocre avvio anche per il Fenerbahce campione vittorioso in casa, ma solo di misura, contro Karabukspor e Gaziantepspor, centra un solo punto (senza segnare) nelle due trasferte di Trebisonda e Akhisar; per nulla metabolizzato il brusco divorzio da mister Yanal (il sostituto Kartal non sembra un “sergente di ferro”) e fatica ancora ad inserire l’unico acquisto estivo, il brasiliano Diego, nel telaio di un undici consolidato che forse l’ingresso dell’ex Juve sta sbilanciando troppo nonostante la generosità del tridente Sow-Kuyt-Emenike (quest’ultimo preso di mira dai tifosi per le ultime deludenti prestazioni) che finora ha prodotto solo due reti.

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Sahan, numero 10 del Besiktas (facebook.com/Besiktas)

Due le sorprese nelle parti alte, Akhisar a parte, il Mersin e il Genclerbirligi. La neopromossa coglie solo un punto nelle prime due sfortunate uscite ma vincendo le due successive e con due dirette concorrenti alla salvezza come Karabukspor e Rizespor; mister Calimbay (era proprio a Rize) ha disegnato un 4-3-3 nuovo di pacca (nove undicesimi arrivati in estate) basato su una difesa esperta (gli ultratrentenni Wederson, Cetin e Balci) su due mediani ventenni svedesi “sui generis” (Khalili e Sadiku) e su un tridente ben assortito tra i muscoli del burkinabè Nakoulma, i centimetri dell’ungherese Futacs e la qualità del leader Tita (33 anni e non sentirli, già due gol). Il club di Ankara, dopo un mediocre avvio (un solo punto in due match) ha svoltato dopo l’ira del presidente Cavcav che esonera l’allenatore Kaplan andando lui stesso in panchina (e vincendo 1-0 ad Eskisehir) per poi scegliere come guida tecnica il tedesco Buz (già vice e successore di Daum al Bursaspor), risultato sei punti in due partite col rumeno Stancu e la giovane punta Tosun (classe ’94), con due reti a testa a fare la differenza.

Nella norma le prestazioni di Kasimpasa (ancora imbattuto ma tutti e sei i punti conquistati recuperando lo svantaggio iniziale, sinonimo di carattere ma anche di fragilità difensiva), il Bursaspor (Senol Gunes sta cercando faticosamente un equilibrio aggrappandosi nel frattempo ai gol del bomber Fernandao che può torvare una buona spalla nel neoacquisto Bakambu), il Konyaspor dove funziona la coppia rumena Torje-Marica ma non all’altezza difesa e centrocampo dei Lampi verdi, il Gaziantepspor di Okan Buruk (l’ex interista è cresciuto dopo la parentesi della scorsa stagione ad Elazig) e l’Eskisehirspor, scostante nei risultati così come nelle prestazioni la sua stella Funes Mori pure espulso nell’ultimo turno. Diverse invece le delusioni finora: in primis il Trabzonspor di Halilodzic (pareggite conclamata, quattro punti in quattro match per ora poco sfruttato il potenziale offensivo composto dai vari neoacquisti Cardozo, Majeed e Yatabarè), ma anche il Sivasspor di Roberto Carlos (sfortunato in un paio di match ma pare svuotato dopo l’ottima scorsa stagione) e soprattutto il Karabukspor, ai preliminari di Europa League (sfuggita ai rigori col St Etienne) e ora fanalino di coda con un solo punto, peraltro in casa col neopromosso Istanbul; diversi episodi sfortunati ma mister Kafkas sembra essere rimasto controvoglia, anche a causa di una mediocre campagna acquisti, e i continui cambi di modulo confermano la confusione che regna a Karabuk.

TOP 11 DEL MESE (4-2-3-1) Kivrak (Besiktas); Cebe (Akhisarspor), Chedjou (Galatasaray), Douglao (Akhisarspor), Wederson (Mersin); Emre (Fenerbahce), Hutchinson (Besiktas); Tita (Mersin), Stancu (Genclerbirligi), Sahan (Besiktas); Gekas (Akhisarspor)

GOL DEL MESE – Indiscutibilmente il migliore gol del mese, forse già di tutta la stagione, è del rumeno Gabriel Torje. L’ex Udinese, sbarcato quest’estate in Turchia col connazionale Marica, trova il migliore dei modi per festeggiare l’inaugurazione del nuovo stadio del Konyaspor (la Konya Arena, oltre 40mila posti). La splendida mezza rovesciata dal limite dell’area firma il vantaggio della vittoria contro il neopromosso Balikesirspor e un ricordo indelebile nella storia del club biancoverde.

[foto Gekas tratta da facebook.com/Akhisarspor]

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About Edoardo Buganza 337 Articoli
(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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