Anderlecht-Borussia Dortmund 0-3: è ancora Immobile League, ma i belgi sono poca cosa

ANDERLECHT-BORUSSIA DORTMUND 0-3. Come nelle previsioni, il Borussia Dortmund ha vita facile contro l’Anderlecht e, almeno per una sera, dimentica la difficile situazione in Bundesliga. I gialloneri, che restano a punteggio pieno dopo il successo all’esordio contro l’Arsenal, passeggiano al Constant Vanden Stock e dominano anche più del 3-0 finale con cui battono i campioni del Belgio. L’Anderlecht torna coi piedi per terra dopo l’incoraggiante pareggio al debutto in Turchia col Galatasaray: dal 2003 ad oggi i biancomalva hanno vinto solo una partita (contro lo Zenit) nella fase a gironi della Champions League.

Hasi, tra l’altro, aveva praticamente l’undici al completo: Proto torna in porta dopo la squalifica, in campo anche Suarez recuperato in extremis. Davanti c’è Mitrovic, quasi in rotta con l’ambiente, supportato anche da Praet oltre che dall’argentino. A centrocampo, titolare indiscutibile Steven Defour, acquisto boom dell’estate in Belgio. Klopp fa la solita conta degli infortuni, in difesa comunque c’è spazio per Subotic (nel finale ci sarà anche qualche minuto per Hummels), davanti Immobile vince il ballottaggio con Ramos ed è appoggiato dal trio composto da Grosskreutz, Kagawa e Aubameyang.

L'esultanza di Ramos, Immobile e Kagawa
L’esultanza di Ramos, Immobile e Kagawa

Al 3′, il Vanden Stock è già ammutolito e teme una goleada stile Psg dell’anno scorso: Kagawa lancia in profondità Immobile con un tocco sotto, pessimo Najar che tiene in gioco l’italiano, freddo nel concludere di prima e a battere l’incolpevole Proto. Il vantaggio scioglie sì il Dortmund, reduce da un momento davvero complicato in Bundes, ma scrolla di dosso anche un po’ di pressione all’Anderlecht che per una ventina di minuti almeno riesce a replicare anche in attacco: clamorosa l’occasione di Praet su indecisione di Kehl, la giovane promessa belga non riesce a far altro che sparare su Weidenfeller. Se l’Anderlecht recrimina soprattutto per quest’occasione, gli ospiti faticano a credere all’inverosimile errore di Aubameyang: su cross teso di Immobile che taglia fuori Proto, il francese a porta sguarnita riesce nell’impresa di mettere fuori. L’ex Saint-Etienne fallirà un’altra chiara occasione su cross di Piszczek, poi è Schmelzer a cercare il gran gol al volo ma stavolta Proto riesce a respingere. Col Dortmund assoluto padrone del campo si va al riposo sullo 0-1.

Praticamente nulla, nonostante un incoraggiante avvio e un paio di contropiedi mal gestiti da Suarez, la seconda parte dell’Anderlecht. Il Borussia Dortmund controlla a piacimento il ritmo e accelera al momento giusto: Immobile ci prova dalla distanza e sfiora il gran gol, poi il biondo centravanti perde col passare dei minuti lucidità e manca l’ultimo passaggio in azioni decisamente favorevoli. Le palle gol sprecate cominciano ad essere troppe, Klopp si affida al colombiano Ramos: l’ex Hertha Berlino non delude le attese e in un batter d’occhio chiude definitivamente il match. Prima insacca di prima sul cross tagliato di Piszczek, poi beffa la difesa belga e Proto dopo un bel movimento a “ricciolo” in area di rigore. Mitrovic, intanto, sbaglia un gol fatto colpendo un palo e subisce l’ennesima ondata di fischi. Per il giovane serbo sta per finire l’avventura in Belgio, per il Borussia Dortmund quella in Champions è destinata a continuare.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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