Austria, un mese di Bundesliga: calo Salisburgo, “lupi” solitari in vetta, ripresa viennese

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CLASSIFICA: 21 punti Wolfsberger; 18 Salisburgo; 15 Rapid Vienna; 12 Admira Wacker, Altach; 11 Sturm Graz, Austria Vienna; 10 Grodig; 7 Wiener Neustadt; 6 Ried

Giunti alla nona giornata di Bundesliga, la notizia è che il campionato austriaco è ancora vivo. Il Salisburgo con una partenza paurosa di cinque vittorie su cinque aveva intimidito la concorrenza, ma nell’ultimo mese ha tirato il freno a mano e ha perso addirittura la vetta della classifica a favore del sempre più sorprendente Wolfsberger.

Un calo sia psicologico che fisico: la preparazione della squadra di Hutter era stata indirizzata per affrontare i preliminari di Champions League, finiti con la scioccante eliminazione per mano dei modesti svedesi del Malmoe. Da qui il “down” mentale dei salisburghesi sia in campionato che in Europa League (deludente pareggio casalingo all’esordio contro il Celtic). In Bundesliga, infatti, dopo il facile 5-0 al neopromosso Altach, sono arrivate tre sconfitte consecutive: sfortunata la prima in casa contro lo Sturm Graz (sotto già al quarto d’ora dalla doppietta dell’ex Triestina Stankovic i “Tori” recuperano grazie alle loro stelle, lo sloveno Kampl e capitan Soriano, sfiorano il vantaggio e subiscono il 2-3 allo scadere con Djuricin), meritata quella nello scontro diretto col Wolfsberger (sotto a metà primo tempo, il Salisburgo non riesce a recuperare nonostante la superiorità numerica per tutta la ripresa) e sorprendente il k.o. casalingo col redivivo Austria Vienna (avanti con Alan, il RedBull si fa rimontare in sette minuti, resta in dieci nella ripresa per l’espulsione del centrale Hinteregger, pareggia ancora con Alan, ma cade nel finale). Proprio prima della serie di ko, da registrare la cessione del senegalese Manè (al Southampton per 15 milioni, offerta irrinunciabile) che però, visto il potenziale offensivo biancorosso (da Soriano ad Alan, da Kampl a Sabitzer) non può essere la causa principale. Salta all’occhio, invece, la fragilità difensiva: una rete subita nei primi sei turni e ben sette negli ultimi tre: il portiere Gulacsi continua a non ispirare grande sicurezza, i due giovani centrali Ramalho e Hinteregger (entrambi classe ’92) stanno patendo il doppio impegno, ma sono gli esterni bassi il vero anello debole (a sinistra infortunatosi ad una spalla il mancino Ulmer è stato sostituito senza successo col danese Ankersen, che ancora deve abituarsi al nuovo campionato, e anche a destra lo svizzero Schwegler non è un valore aggiunto); inoltre,  i due mediani Ilsanker e Leitgeb hanno avuto un chiaro calo di rendimento costringendo mister Hutter (che forse dovrebbe pensare ad una variazione del sistema di gioco per non risultare troppo prevedibile) ad arretrare in mediana lo sloveno Kampl per ora senza grossi riscontri.

Si trova così solo in vetta il Wolfsberger (solo tre stagioni fa nella serie cadetta), che inciampa un paio di volte, ma che ha fatto il pieno di autostima battendo proprio il Salisburgo nello scontro diretto. Altalenanti in questo mese i “Lupi” della Carinzia: vincono in rimonta a Graz per poi perdere inopinatamente in casa col fanalino di coda Wiener Neustadt, battono i campioni in carica come detto (gol dello sloveno Trdina, al quarto centro, sull’ottavo assist stagionale del solito spagnolo Ynclan) ma chiudono con un deludente 0-3 a Vienna, secondo ko stagionale, il più netto e difficile da digerire. Resta sorprendente il cammino sorprendente della squadra di Kuhbauer, che ha pagato una sterilità offensiva (un solo gol negli ultimi tre turni) a dir la verità prevedibile vista la penuria di alternative credibili ai titolari là davanti.

Al terzo posto, in forte ascesa, ecco il Rapid che è uscito da un critico abbrivio di stagione: una vittoria nei primi cinque turni di campionato, e soprattutto l’eliminazione dai preliminari di Europa League contro i modesti finlandesi dell’Helsinki, avevano fatto traballare la panchina di Barisic. Le ultime tre vittorie di fila (2-0 al Grodig, goleada sul campo del Wiener e, come visto, 3-0 alla capolista Wolfsberger) hanno però rinsaldato la posizione dell’allenatore, che pare aver trovato un undici base affidabile pur mantenendo un’età media molto giovane: la difesa ha trovato nuova solidità (un gol subito negli ultimi tre turni) grazie, paradossalmente, all’innesto del centrale 21enne Max Hofmann ma soprattutto alla crescita prestazionale in mediana, dove accanto al punto fermo Wydra (20 anni, sempre titolare tranne nel derby con l’Austria) ha  ottenuto la titolarità il trequartista 23enne Schwab, arretrato con buoni risultati; là davanti intorno al punto fermo Steffen Hofmann (capitano e leader carismatico) ecco la “stellina” Louis Schaub sulla destra (19enne cresciuto nel vivaio biancoverde; due gol, un assist ma anche un rosso contro il Wiener, ha personalità ma deve gestirsi meglio durante il match) e il 21enne Kainz sulla sinistra (2 gol e 2 assist finora, in crescita) tutti in appoggio del finalizzatore Beric (5 reti nell’ultimo mese per il 23enne sloveno ormai sbloccatosi).

A centro-classifica un gruppone con cinque squadre in due punti: al quarto posto una coppia sorprendente composta dall’Admira Wacker (dopo la pazza sconfitta 5-4 sul campo del Wiener ha vinto contro le più quotate Sturm e Austria Vienna, grazie all’esplosione del ventunenne macedone Bajrami, in prestito dal Rapid e autore di tre gol e un assist negli ultimi quattro turni) e dal neopromosso Altach (dopo un primo mese caratterizzato da pochi gol fatti, ma anche pochi subiti, cambio di registro in questo mese con ben 10 gol subiti e 7 fatti, conseguenza dell’abbandono da parte di mister Canadi del 5-3-2 in favore di un più coraggioso 4-2-3-1 che per ora ha fruttato due pari con gol e una vittoria sul Wiener), a seguire l’altalenante Sturm Graz (bene il portiere tedesco Pliquett che ha conquistato la titolarità al posto di Gratzei, l’interessante punta ventunenne Djuricin e anche il centrale ex Inter Splendhofer, match-winner nell’ultimo turno a Ried; bianconeri stranamente vincenti nelle ultime due trasferte, tra cui l’impresa di espugnare Salisburgo, e perdenti negli ultimi due turni casalinghi), l’Austria Vienna in risalita dai bassifondi (la panchina è rimasta a Baumgartner nonostante i soli 5 pareggi nei primi 7 match di campionato, ora le ultime due vittorie di fila contro Ried e, soprattutto, a Salisburgo ridanno fiducia ai “violetti” passati ad un 4-1-4-1 con l’australiano Holland davanti alla difesa e quattro centrocampisti a supporto dell’unica punta, l’israeliano Damari a segno quattro volte nell’ultimo mese) e il Grodig viceversa in caduta libera (mister Bauer sta pagando, come avevamo previsto, l’inesperienza e potrebbe rischiare la panchina non avendo mai vinto nell’ultimo mese, riuscendo a strappare solo un pareggio in casa col neopromosso Altach dopo essere stato in vantaggio 3-0; unica nota lieta il ventunenne peruviano Reyna, in questo mese 2 gol e 3 assist per un giocatore che già a gennaio potrebbe tornare alla casa-madre Salisburgo). In fondo alla classifica due squadre che hanno avuto, però, qualche colpo di coda: il Wiener Neustadt ha infilato, anche grazie all’ingaggio dai danesi dell’Odense del mediano americano O’Brien che ha un po’ cementato la mediana, due vittorie incredibili (5-4 all’Admira e 1-0 sul campo del Wolfsberger) mitigate però dalle ultime due sconfitte (5 reti in casa dal Rapid e ko sul campo dell’Altach); il Ried è ora fanalino di coda, solo due punti nell’ultimo mese conseguenza di una rosa mediocre sì ma anche di molta sfortuna, persi diversi punti nei finali di partita.

TOP11 DEL MESE (3-4-3) Novota (Rapid); M.Hofmann (Rapid), Ramalho (Salisburgo), Rnic (Wolfsberger); Schaub (Rapid), Netzer (Altach), Wydra (Rapid), Reyna (Grodig); Alan (Salisburgo), Damari (Austria V.), Beric (Rapid V.)

GOL DEL MESE – Nella spettacolare vittoria dell’Austria Vienna a Salisburgo diverse reti pregevoli: bello il primo gol di Alan con un tiro a giro sul secondo palo così come lo speculare sinistro dell’ospite Meilinger; scegliamo però, anche per importanza, il gol vittoria firmato da Damari che ha la freddezza di segnarlo a quattro minuti dalla fine del match facendo gioire, finalmente, i “violetti”.

About Edoardo Buganza 337 Articoli
(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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