Russia: Spartak, tutto troppo facile nel derby contro la Torpedo. Ufa corsaro col Krasnodar!

 

Solo due le gare di scena nella domenica di RPL, ma non per questo meno interessante. Ad aprire la giornata ci ha pensato uno dei tanti derby moscoviti, quello tra lo Spartak e la Torpedo, che ha anche segnato l’inaugurazione in una gara ufficiale della nuova Otkrytie Arena. Ebbene, nel secondo impianto inaugurato in RPL in stagione (poche settimane fa fu la volta della Kazan Arena, che ospità il Rubin), va in scena un bello spettacolo sia sugli spalti (quasi 37.000 tifosi biancorossi presenti), sia in campo, dove i ragazzi di Yakin ottengono un bel successo per 3-1 contro i bianconeri. Per la verità la Torpedo non gioca nemmeno malissimo, ma la differenza di qualità tra le due formazioni è troppo profonda. Mattatori della sfida sono Quincy Promes, autore di una doppietta, che prima sfrutta un clamoroso errore di Zhevnov per un facile tap-in e poi trova un bel diagonale, le cui reti vengono intervallate dal sigillo dello spagnolo Jurado, assoluto man of the match della gara (nella prima frazione di gioco aveva anche centrato due legni). Inutile, nel finale, il pur bel goal messo a segno dal portoghese Hugo Vieira, prelevato nel cosiddetto Deadline Day dalla Torpedo.

Rispetta i pronostici il match di Mosca, non quello di Krasnodar. I tori della città vengono battuti tra le mura amiche dall’Ufa di Kolyvanov, bravo a difendersi e a punire le disattente maglie casalinghe. Decisiva è la doppietta del brasiliano Marcinho: il vantaggio nasce da un grossolano errore della difesa casalinga, che sbaglia completamente il fuorigioco, mentre il raddoppio è merito soprattutto del portiere Sinitsyn, che esce completamente a vuoto sugli sviluppi di un calcio piazzato che si insacca in rete.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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